La Via di Annibale Sky Marathon

    La Via di Annibale Sky Marathon

    1° Settembre 2019

    Report di  Marco Cavallero

    A distanza di due anni sono voluto tornare a fare questa Sky Marathon giunta alla sua 4 edizione. È una gara molto particolare, 40km e 3400 metri di dislivello, si percorre la via di Annibale quando col suo esercito e i suoi elefanti varcó il colle dell'Autaret a 3077 metri sul livello del mare per dirigersi verso la pianura padana e poi su Roma.


    Percorso molto impegnativo e tecnico si parte da Usseglio (1200 di altitudine) alle 6 del mattino rigorosamente con la frontale il cielo è sereno e la temperatura bella fresca, infatti in zona partenza viene all'estinto un fuoco per chi vuole scaldarsi. I primi km passano veloci si percorre una strada sterrata che ci porta all'abitato di Margone qui nonostante il buio e l'orario veniamo accolti dal calore degli abitanti con suoni di campanacci e applausi, da qui inizia il single-track che ci porterà al rifugio Cibrario (2616 m.) salendo ci possiamo godere di una splendida alba e di una vista sulla valle con i lumini delle frontali che illuminano il sentiero. Giunti al rifugio ci aspetta il ristoro il tempo di riempire le borracce prendere qualcosa da mangiare e si riparte per affrontare in sequenza il nevaio del Bertà (gentilmente battuto il giorno prima per agevolare il passaggio) e il colle Sulè (3073 m.) giunti in vetta si percorre una breve discesa tecnica che ci porta alle Gavie da qui si risale, per me il tratto più bello si rimane sopra i 3000 metri per oltre 5 km, verso il Laghi dell'Autaret, un piccolo nevaio, per poi arrivare al colle dell'Autaret (3071 m.). Arrivati al Colle si sconfina in Francia per "conquistare" Punta Costan 3305 m. qui si è in vetta a una cresta con vista mozzafiato. Il tempo di dare un'occhiata al magnifico paesaggio e discesa tecnica su sfasciume per poi riprendere un single track e discesa in mezzo ai pascoli che ci porta ai 2200 metri per affrontare l'ultima salita lunga di giornata (un vertical misto prato e sentiero) ed arrivare al rifugio Tazzetti (2642 m.) da qui una lunga discesa sempre tecnica che ci ha riportato ad Usseglio passando dal lago Malciaussia (qui si è in mezzo a una conca panoramica con tutte le vette intorno dove spicca Rocciamelone) senza dimenticare i due piccoli brevi vertical (tanto per dare la botta finale alle gambe) Torberie del lago Falin e della Madonna della Pace. Ad Usseglio tutti i concorrenti vengono festeggiati con il classico "rumore" dei campanacci e tutti tagliano lo striscione di arrivo come se fossero i vincitori. Ottima l'organizzazione, lungo il percorso molto personale a presidiare e controllare, 5 ristori più il buffet all'arrivo. Per intrattenere le persone all'arrivo si sono svolte rievocazione del passato con balli e danze, combattimenti tra "guerrieri". Purtroppo questa gara non riscuote molte adesioni forse a causa delle concomitanze di altre gare.
    Questa trasferta l'ho condivisa con Luca Mariani e Augusto Moggia, non ci siamo fatti mancare nulla dalle risate al buon cibo e al buon bere è stata semplicemente una magnifica trasferta sicuramente da ripete.
    Lo so sono stato un po lungo spero di non avervi annoiato e  per ultimo ho lasciato il risultato agonistico, perché realmente per noi era l'ultima cosa, l'obiettivo era divertirci, io ho chiuso la gara in 6h38' in decima posizione, Luca e Gutti hanno corso e tagliato il traguardo insieme in poco più di 10h.
    Marco

     

     

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