Berlin Marathon

    Berlin Marathon

    Berlino 29 settembre 2019

    Report di Valeria Ferrando

    È lunedì, sotto una pioggia battente mi avvio verso l’aeroporto e saluto Berlino , le sue strade larghe e dritte, i suoi muri dipinti, quelli caduti sotto il vento della libertà e quelli ancora presenti per ricordarci sempre quanto gli uomini possano essere crudeli.


    Ieri ho corso la mia seconda maratona tra queste strade, la mia seconda major, sotto un cielo grigio e gonfio di pioggia ma con gli occhi e il cuore pieni di soddisfazione...
    e ancora non mi sembra vero di esserci riuscita un’altra volta.
    Certo, questa volta avevo la consapevolezza della distanza, sapevo cosa mi aspettava ma ogni volta è un nuovo viaggio, fatto di incastri, allenamenti all’alba, col caldo, con la pioggia, in vacanza..e ogni volta ho sempre tanta paura di non onorare la fatica fatta e le persone che hanno creduto in me e mi hanno aiutato ogni giorno ad arrivare fino qui.
    E quando ieri esco dall’hotel per andare alla partenza, l’emozione è grande, il cuore è gonfio di tante cose... non credo ci si possa mai abituare a questi momenti, ed è una fortuna.
    Ma questa volta l’emozione la condivido con   Monica, un’amica vera, speciale, una di quelle donne forti che stanno sempre in piedi controvento nelle difficoltà della vita. Con lei ridiamo e piangiamo, mentre ci incamminiamo verso la start line piene di aspettative ma anche consapevoli che il nostro valore non si misurerà da un 4 o un 3 davanti al tempo finale.
    Il resto è solo fatica, pioggia e lacrime quando sento il mio amore grande che mi urla al km 32 “adesso dai tutto , vai amore che ce la fai!”, lui che è sempre avaro di parole con me...

    Poi vedo la porta di Brandeburgo, la raggiungo, alzo le braccia al cielo pensando a quando nessuno la poteva attraversare e taglio il traguardo ... e ancora una volta piango, di gioia e gratitudine.

    Ancora una volta “the best is yet to come”

     

     

     

     

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