Sestri Levante-Santo Stefano D'Aveto-Ramaceto, 17-18 aprile 2021
Report di Stefano Camarda
Storia di un allenamento condiviso
Da un po’ di tempo avrei voluto fare un allenamento che prevedesse andata e ritorno a Santo Stefano d’Aveto partendo da Sestri Levante.
L’occasione si è presentata in questo periodo di preparazione di gare di Ultra trail.
Un “viaggio” come quello che avevo in mente è preferibile farlo in compagnia di altri “pazzi” che condividano la passione per questo tipo di competizioni, chi meglio dei “2 Biondi”?
La proposta è stata subito accolta favorevolmente e si è pianificato il tutto, partenza il sabato, si dorme a Santo Stefano e ritorno alla domenica mattina.
Alla partenza all’incirca alle 12.30 ci siamo: Flavio Zappettini (Biondo), Artur Gontarek (il Vichingo) ed io, insieme a 3 zainetti pesantissimi!
Il percorso dell’andata, già fatto più volte, prevede: partenza da Sestri, primo passaggio al Bocco di Bargone, da qui verso il P.asso del Biscia, M.te Zatta (punta di Levante), P.sso del Ghiffi, Casermette del Penna e finalmente Santo Stefano, dopo 55.5K e 2670D+.
Dopo aver percorso i primi 25/26 K Artur ha cominciato a rendersi conto che non era nella sua forma ottimale, tanto che al P.sso del Ghiffi decide di non proseguire e rientrare verso Borgonovo dove era più facile farsi recuperare. Nonostante si sia dovuto fermare ha percorso alla fine circa 50K.
Noi abbiamo proseguito il percorso, subito dopo il passo delle Scalette abbiamo trovato neve ghiacciata ad aspettarci, che ci ha ulteriormente fatto perdere tempo, la neve ci ha accompagnato fino alle casermette del Penna.
Il tramonto l’abbiamo visto al P.sso del Chiodo e da qui abbiamo proseguito solo su asfalto fino al paese, perché pensando di arrivare prima non avevamo le frontali. A proposito…portarsi sempre le frontali…. non si sa mai!
Arrivo in paese con buio e freddo alle 21, subito doccia e cena. Per fortuna siamo partiti con delle buste di risotto liofilizzato perché all’ora del nostra arrivo in paese non avremmo trovato nulla di aperto.
Il mattino dopo, ricca colazione a base di brioche e focaccia e si riparte per il ritorno, partenza attorno alle 8.30, un po’ ritardata per il freddo.
Questa parte di tragitto, per la maggior parte sconosciuta a noi 2, prevede: discesa fino a Rezzoaglio passando per Allegrezze, da qui verso Villa Cella, alta Via, P.sso Forcella, M.te Ramaceto fino a raggiungere il P.sso Pozza del Lupo (Romaggi), dopo 29.5K e 1660D+.
Subito dopo Rezzoaglio siamo arrivati ad avere davanti un bivio a sinistra una bella salita e a destra il percorso pianificato, secondo voi la scelta quale è stata? La salita che ci ha portato sulla vetta del M.te Vaccadà, che sovrasta il paese di Rezzoaglio. Questo breve fuoriprogramma ci ha portato poi a dover fare una lunga deviazione “a bosco” per riprendere il sentiero corretto.
All’arrivo abbiamo trovato Artur che ci ha fatto trovare un ristoro di livello galattico con: birra, salumi, formaggi, focaccia e crepes salate.
Questa avventura ci ha portato a percorrere circa 85K con un dislivello positivo di 4330 mt, visitando luoghi spettacolari e al di fuori dai soliti itinerari, ma tutti vicini a casa. Sicuramente è stata una esperienza che ci ha fatto crescere mentalmente in previsione di gare di ultra trail e che ci ha fatto capire l’importanza dell’amicizia e della condivisione.



PARTENZA

SOTTO IL MONTE TREGIN

BOCCO DI BARGONE

PASSO DEL BISCIA

DALMONTE CHIAPPOZZO

MONTE CHIAPPOZZO

PRATO PINELLO

VERSO LAGHI DI GIACOPIANE

PASSO SCALETTE

SEGHERIA

RECUPERO SALI

CENA (CON VINO DI RECUPERO)

MONTE RAMACETO

ALL'ARRIVO CON CADUTA FINALE
