Lavaredo Ultra Trail

    Lavaredo Ultra Trail

    Cortina d'Ampezzo, 25 giugno 2021

    [report di Stefano Camarda]


    Evento organizzato magistralmente dalla società Camelbag, con 4 distanze: Cortina Skyrace 20K 1000D+; Cortina trail 48K 2600G+; UltraDolomites 80K 4100D+; Lavaredo Ultra Trail 120K 5800 D+.


    Ristori ricchi e ben disposti, volontari sempre disponibili e con gli occhi sorridenti (purtroppo le mascherine non permettono molto altro).
    Alla partenza tanti atleti ed accompagnatori non avevano le mascherine indossate anche se eravamo molto accalcati nonostante le partenze scaglionate.
    Pacco gara con bella t-shirt La Sportiva e come premio finisher capo tecnico La Sportiva e sacchetto con generi alimentari. Peccato non sia possibile ancora garantire il servizio doccia e i terzi tempi. I percorsi delle 3 gare più lunghe sono impostati sugli stessi sentieri con distanze diverse.
    I sentieri utilizzati sono quelli che attraversano le Dolomiti Ampezzane, meravigliose, quasi irreali. Un scorcio per tutti, si passa a fianco delle 3 Cime di Lavaredo!
    Tutte le gare hanno l'arrivo nel centro di Cortina con un gran pubblico che acclama tutti i corridori.
    Il percorso della 120K si può dividere in 2: la prima parte fino all'80° chilometro gara tutta da correre, principalmente su sentiero o strada bianca, ad eccezione di una discesa di 11 chilometri in parte tecnica; la seconda parte, più dolomitica. Questa, comincia dall'imbocco della valle Travenanzes ed è molto poco corribile. Le salite sono corte e ripide, ci sono tante pietraie intervallate a pascoli; il percorso si conclude con una discesa nel bosco in alcuni tratti molto ripida per poi arrivare a Cortina.
    Atletica Levante alle griglie di partenza si è presentata con:
    Fabio Muzio, che ha corso il Cortina trail e lo ha chiuso in 7h 29' 58" posiz. 283°
    La Ultradolmites e stata corsa da: Luca Mariani, 15h 17' 28"  posiz. 348; Augusto Moggia, 14h 42' 36" posiz. 304 e Charlie Sanguineti, 13h 01' 59" posiz. 270.
    La LUT è stata corsa da: Stefano Camarda 21h 48' 03" pos. 326, Filippo Cazzoli 19h 35' 21" pos. 174 e Diego Garbaldi 16h 22' 37" pos. 39.
    Costretti al ritiro per problemi fisici: Blanchetti Davide e Niki Gresteri.
    La mia gara:
    Partito alle 23.10 con il secondo scaglione, poco prima del lago di Misurina ha cominciato ad albeggiare sulle dolomiti che si sono colorate di rosa.
    La prima parte di gara tutta da correre con lunghi tratti in falso piano, su sentiero o in interminabili strade bianche, che non mi sono congeniali; tra il 40° e 50° un po' di crisi che ho fatto passare con una bella minestra calda. La seconda parte meno corribile più tecnica si alternano: sentiero in pascolo a sentiero in pietraia. In questa seconda parte che inizia all'80 mi sono divertito di più. I dislivelli sono più contenuti in valore assoluto ma più ripidi e faticosi. In val Travenzes si guada il fiume più volte bagnandosi i piedi con problemi di sfregamento e vesciche. Al 104° chilometro vi è una salita che in 600 /700 mt ne prende 500 di dislivello, e non è l'ultima salita!
    Subito il 105° inizia la discesa interrotta solo dall'ultimo ristoro al rifugio Croda de Lago. Un altro corridore locale mi aveva avvertito che l'ultima discesa era lunga, tecnica e faticosa. La mia decisione è stata non fermarsi al ristoro e sapendo che avevo davanti 16 chilometri di discesa, a tratti anche molto tecnica, ho deciso di divertirmi e l'ho tirata tutta fino all'arrivo. All'arrivo lavato, alla belle e meglio in una fontana e poi via verso casa! SE NON SONO MATTI NON LI VOGLIAMO

    Alé Alé Atletica Levante

     

     

     

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