Courmayeur, 31 luglio 2021
Report di Marco Cavallero
Raccontare di gare amatoriali durante le Olimpiadi e soprattutto dopo la domenica di medaglie d'oro lo è ancora di più!
Ma a noi amatori piace sognare quindi vi racconterò la nostra k2000.
Per il secondo anno decidiamo insieme ad alcuni amici e compagni di squadra di risalire in gara Punta Helbronner. Venerdì chi in mattinata chi al pomeriggio chi addirittura il sabato mattina prima dell'alba raggiungiamo Courmayeur. Il pomeriggio sbrighiamo le solite pratiche di ritiro pettorale e di consegna del caschetto che ci verrà riconsegnato in gara a metà percorso prima di risalire la pietraia e relativa cresta. Il venerdì sera trascorre veloce tra birre e cena. Il sabato mattina ci svegliamo con un cielo limpido che è il preludio di una fantastica scalata. La gara è particolare si parte da Courmayeur, quest'anno non nel centro del paese ma nel piazzale del palazzetto dello sport, la variazione della partenza renderà la gara un filo più lunga e con una salitella breve ma comunque in più. Il via viene dato alle ore 7 i primi 3 km sono su asfalto e scorrono "veloci" e ci conducono all'attacco del sentiero che ci porterà al rifugio Pavillon (qui saremo al 7 km circa) la prima parte è su sentiero largo e "scorrevole" si attraversano due torrenti prima di attaccare il ripido e scivoloso (a causa della pioggia del giorno prima) single track nel bosco. Arrivati al Pavillon ci viene consegnato il nostro caschetto senza alcuna perdita di tempo. Da qui inizia il ripido sentiero che porta al "pilone" dove si è obbligati a lasciare i bastoncini ed ha inizio la scalata finale verso l'arrivo ultimi 1200 metri di dislivello in meno di 3 km che ci porteranno all'arrivo. Questo tratto finale è la vera particolarità della gara dove si susseguono passaggi impegnativi su roccia, piccoli tratti di arrampicata, passaggi esposti, piccole creste... In sequenza si transita al rifugio Torino Vecchio e poi a quello Nuovo prima di arrivare all'arrivo sulla terrazza della Skyway del m.te Bianco dopo 11 km circa e 2200 metri di dislivello positivo. Arrivo molto suggestivo come del resto tutta la gara con paesaggi e vista mozzafiato. Complimenti a tutti i miei compagni di avventura che si sono migliorati rispetto al 2019. Finita la gara abbiamo ricaricato le energie con un ottimo e ricco pasta party sulla terrazza del rifugio Pavillon....per concludere l'avventura non sono mancate le risate e le birre.
Grazie ai miei amici e compagni di avventura Luca Melloni, Augusto Gutti Moggia, Luca Mariani, Luca Toso, Charlie Sanguineti, Davide Zolezzi, Donato Lanzarotti, Giulia Alberti, Roberto Rodio.
Alé Alé Atletica Levante
