Report di Stefano Camarda
Dopo l'annullamento dell'evento nel 2020 mi sono riscritto alla TDS mantenendo i benefici d'iscrizione ma dovendo ripagare per intero l'iscrizione.
Per tutto l'anno mi sono allenato sistematicamente, sotto la guida di Alberto, partecipando anche a molte gare con il focus sempre verso i 145K della TDS.
Finalmente arrivato a Chamonix carico e forse preparato (per queste gare non si è mai pronti) ritiro il pettorale.
Passo tutto il pomeriggio e la mattina della gara in giro per Chamonix come un bambino in un parco giochi! Persone che si allenano da tutte le parti, negozi e villaggio gara con un tripudio di colori e novità tutto dedicate al trail running.
Alle 12.00 mi aspetta il pullman dell'organizzazione che ci porta a Courmayeur, la TDS, parte da lì.
Appena sceso dal pullman ci accoglie un temporale, ma dopo poco torna il sole e finalmente si parte! Subito una bella salita con un caldo umido tropicale!
Il percorso procede seguendo la val Veny fino al col Chavanne, qui comincia il temporale che ci accompagnerà fino al Coll del piccolo S. Bernardo, rendendo difficoltose le salite per il fango.
Da qui si scende fino a Bourg Saint Maurice, paesone di fondo valle dove vi sono 2 ristori uno a fine discesa ed uno ad inizio salita. Nel secondo riesco a cambiare gli indumenti bagnati a mangiare qualcosa di caldo e a ripartire velocemente (l'unico modo che ho di guadagnare qualche posizione in classifica è ai pit-stop 😄).
La salita che ci aspetta è impegnativa in circa 10K sale di 1700 mt. con tratti da fare con piedi e mani e nella parte in quota anche abbastanza esposti. Arrivato in cima, si proprio in cima!, alla salita veniamo fermati dell'organizzazione con la comunicazione che per un passaggio tecnico da fare uno per volta dovevamo aspettare. Cercando di ripararci dal freddo aspettiamo con pazienza. Trascorsi circa 30' ci viene comunicato che la gara è stata annullata per un grave incidente sul percorso e che dobbiamo rientrare a Borgue Saint Maurice da dove ci riporteranno a Chamonix.
In questo momento comincia il calvario:subito a valle del punto dove ci hanno fermato c'è un passaggio tecnico di circa 20 mt., che tutti abbiamo percorso in salita senza accorgercene complice l'adrenalina. In discesa, e a gara sospesa, il discorso cambia e tutti quelli che prima sono saliti come stambecchi ora non riescono a scendere e hanno paura! A percorre 200 mt ci metto circa 3h e grazie al materiale tecnico e quello obbligatorio (che mi è stato controllato 10' prima di partire da un ispettorate di gara) riesco a sopportare il freddo.
Arrivati a fondo valle in prima mattinata, perché 1700 mt in discesa dopo 63K non sono facili,
troviamo i pullman che ci portano a Chamonix dove arrivo alle 11 circa.
Vado verso l'arrivo della gara, triste perché alla fine ci dicono che l'atleta caduto, un ragazzo della repubblica Ceco di 35 anni è morto, un pó deluso, e anche stanco, per ritirare i premio finisher.. almeno quello! Qui ci viene comunicato che non siamo finisher e che non abbiamo diritto a nulla.
Da qui cominciano delle "nutrite e accorate lamentele" portate avanti da un gruppo di una 50ina di persone di nazionalità diverse. Non conoscendo il francese ho comunque capito che le parole: ladri e farabutti sono internazionali, perché dopo 10' hanno fatto arrivare le sig.re Nicoletti madre e figlia per calmare gli animi. Alla fine c'è ne siamo andati con la coda tra le gambe non avendo ottenuto nulla.
Veniamo anche a sapere che la gara non è stata annullata per tutti, chi era davanti o in prossimità del punto di fermo ha proseguito la gara.
Questa scelta lo trovata di cattivo gusto per il mancato rispetto dell'atleta morto, gli atleti hanno continuato ad arrivare tra gli applausi del pubblico! Alla fine mi sono consolato con qualche birra e una una bella cena assieme a mia moglie che mi ha accompagnato, aiutato e sostenuto e sopportato; sia nei giorni della gara che durante gli allenamenti.
Non so se parteciperò più ad una gara dell'UTMB ma non si può mai dire.
Vi voglio lasciare con un pensiero scaricato dal web che faccio mio e che rappresenta molto quello che penso delle gare Ultra Trail.
A chi vivrà questo viaggio
Non pensare che sia scontato
Non tediatevi solo
per la prestazione
Godetevi ogni passo
La vita è adesso
Non rimandare a domani
Per essere felici
Siate grati
di questa opportunità
Ai più
non è dato neanche
di immaginarla
Buon cammino
Alé alè Atletica Levante ASD
