CCC -  Coumayeur - Chamonix

    CCC - Coumayeur - Chamonix

    Report di  Alberto Azzarini



    Raccontare una gara da lontano non è semplice. Enrico De Ferrari l ho conosciuto in una gara a Viganego,  piu di 5 anni fa, presentato da Davide Cavalletti, inseparabili compagni di allenamento. Ho avuto subito l idea di un ragazzo determinato motivato a migliorare con buonissime attitudini alla corsa, con una grande resilienza.


    Col tempo ho imparato a conoscerlo e ad ascoltarlo, a osservare la sua crescita sportiva, il suo percorso come atleta, ad apprezzare la sua forza di volontà, la sua capacità di incastrare allenamenti impegnativi con un lavoro itinerante e una moglie e 3 figli, che mette al primo posto nella sua vita.
    Senza queste premesse è difficile raccontare una gara, costruita su tanti km di allenamento e di rinunce.
    La CCC  è la sorella minore del UTBM, percorre i suoi ultimi 100 km, da Courmayeur attraverso il Col Ferret , la svizzera per rientrare a Chamonix. Gara veloce nei sui primi 50 km per diventare più mossa nel finale e tecnica. Il  dsl+ è importante e non fa sconti se si sbaglia in partenza. Ritmo indiavolato dai primi km con medie vicino ai 10 km/ h. Enrico corre i primi 50 km a ridosso dei primi 100 atleti. Commette l errore di correre con un paio di scarpe nuove, che lo condizionano soprattutto in discesa, suo punto di forza. Le cambia al 50km e rinasce, passa 135 cinquesimo al 50 km e chiude 69 novesimo.  Vivo la gara virtualmente insieme a Charlie, da ultras. Corre in un ottimo tempo, il migliore di un ligure in questa gara, che come suggerisce Charlie solo 5 anni fa, sarebbe stato da prime 20 posizioni. Il trail è profondamente cambiato, negli aspetti tecnici, ma questo era naturale aspettarselo. Rimane la bellezza di poter correre in natura per tutti, poi ognuno sceglie il suo modo. Ricordo ancora quando 30 anni fa correvo per monti sulle alpi, e gli escursionisti ti guardavano storto. Eri fastidioso ingombrante per loro.
    Un ringraziamento particolare va a Davide Grazielli, ( ultratrailers di grandissima esperienza) il suo allenatore, che gli ha fatto da assistenza fondamentale  durante la gara, oltre ad averlo guidato in questi mesi. E alla sorella di Enrico.
    In queste gare è bene sempre avere qualcuno che ci sa dire le parole giuste al momento giusto.
    Nota tecnica. Un osservazione importante, Enrico ha costruito un percorso gare di avvicinamento alla CCC molto impegnativo, con gare "lente" e tecniche, imparando a restare sulle gambe per molte ore. Questo gli ha dato credo quel qualcosa in più. Alternato a corse di qualità, fondamentali per correre gare trail a queste velocità.
    Non a caso la distribuzione dello sforzo durante la gara è stata pressoché uniforme, e farlo per 13 ore non è certo banale.

    Alé Alé Atletica Levante

     

     

     

     

     

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