Castiglione d'Orcia, 26 settembre 2021
Report di Raffaele Poto
Partenza da Castiglione d'Orcia alle 6.00 per quelli “quasi normali” che corrono la 53 km, alle 5.30 per quelli “fuori di testa” che corrono la 103 km, mentre quelli “da ricoverare” sono partiti il giorno prima alle 16.30 per fare 100 miglia.
Si comincia subito a scendere pure troppo, perché per ogni discesa c’è sempre una salita, e altro chè se ci saranno, ma per queste gare bisogna pensare passo dopo passo. Alla fine della discesa si arriva a Bagno Vignoni, una famosa località termale della Toscana, dopo aver fatto il giro della grande vasca centrale si comincia a salire in direzione Pienza. Intanto comincia a sorgere il sole che disegna tra le colline toscane scenari stupendi. Prima di arrivare nel borgo di Pienza passiamo nei famosi campi elisi del film il gladiatore, data la stagione non ci sono i campi di grano ma l'effetto cambia poco. Si arriva così a Pienza, borgo patrimonio dell'UNESCO dove troviamo anche il primo ristoro ben fornito con l'immancabile formaggio di Pienza. Si riparte direzione San Quirico d'Orcia, poco prima della quale troviamo un altro caratteristico e suggestivo luogo della valle, la cappella di Vitaleta, da qui si prosegue verso San Quirico dove troviamo il secondo ristoro, siamo al km 25. Da qui cambia lo scenario si entra in una fitta vegetazione e si perde un po' di magia ma si continua a correre nella natura fuori dai centri abitati. Il terzo ristoro è al km 38 dopo una faticosa salita, dopo si scende per due km e comincia una salita di 4.5 km dove cominciano le imprecazioni. Sono passato dalla prima parte dove, yeah che spettacolo!, yeah che spettacolo!, yeah che panorami, a minchia chi me lo ha fatto fare, minchia mai più, anche se già sapevo che appena arrivato al traguardo un minuto dopo avrei pensato già a rifarla l'anno prossimo. Arrivati in cima, a queste colline che sembra non finiscano mai si scende per 3 km e poi c’è la botta finale una salita di 2 km fino ad arrivare al traguardo di Castiglione d'Orcia, dove ricevo la meritata medaglia di terracotta. Concludendo ho partecipato a tante gare alcune molto belle, tra le quali la Sorrento-Positano, la maratona dell'isola d'Elba, la maratona di Barcellona, ma non avevo mai fatto la Tuscany Crossing, per me sicuramente tra le più affascinanti gare che ho corso. La gara si svolge in scenari dove l'uomo è riuscito a non usurpare il panorama, anzi paradossalmente lo ha migliorato e abbellito, con questi casolari sulle colline, a differenza di altri posti dove agglomerati di case rovinano la bellezza della natura.
Per finire il mio mantra, il mio motto, due filosofie di vita che aiutano a vivere meglio STICAZZI&RUN!
Alé Alé Atletica levante ASD
