Report di Luigino Migliaro
Isola d'Elba, 3 ottobre 2021
Dopo un infortunio e le vicissitudini legate all’emergenza Covid 19 in cui più volte sono stato sul punto di appendere le scarpe al chiodo, sono ritornato più con la forza della mente che con il fisico a correre una Maratona.
La ripartenza non poteva essere che la Maratona dell’Isola d’Elba, la mia preferita (cinque partecipazioni su 5 edizioni).
Percorso non facile con i suoi oltre 400 metri di dislivello ma con panorami mozzafiato, si parte da Marina di Campo e dopo un circuito in periferia si passa a percorrere la Costa del Sol, lambendo le spiagge famose di Cavoli, Fetovaia e Stecchetto, arrivo a Chiessi e ritorno a Marina di Campo.
Io parto consapevole della mia condizione e non mi lascio condizionare dalla mia irruenza in partenza, seguo come un ombra i palloncini delle 4 ore e trenta fino al 25 esimo chilometro poi le forze cominciano a venire meno e i Pace maker piano piano si allontanano, superata la fase più difficile dal 27 al 32esimo riprendo un po’ di vigore e concludo con un tempo altissimo (4.52) ma l’obbiettivo primario, vista la precaria preparazione, questa volta era arrivare al traguardo e darmi la voglia di ripartire.
Alè Atletica Levante
