Report di Christian Briasco
Roma, 6 marzo 2022
“Roma bella, tu, le muse tue
Asfalto lucido, “Arrivederci Roma”
Cantavano così i Matia Bazar al Festival del 1983, in Vacanze Romane.
E il motto stesso della competizione: “Tutte le strade portano a Roma, tranne una” lo conferma.
Tanto…tantissimo asfalto, reso ancor più lucido dal sudore dei 5680 corridori (8200 iscritti) che domenica mattina hanno detto Arrivederci alla Capitale per dirigersi, senza costumi ne’ ombrelloni, verso il mare di Ostia, percorrendo una “tutta-dritta” con diversi saliscendi che, è proprio il caso di dirlo, “li mortacci loro”.
Tra questi, anche i due runners più anziani e, senza dubbio, “meno promettenti” della famiglia Briasco hanno deciso di cimentarsi con la 47ª edizione della Roma-Ostia Half-Marathon.
Tanti corridori, tante gabbie di partenza, tanto pubblico e tanti record battuti. Il keniota Sebastian Kirimu Sawe stravince con 00:58:02 per gli uomini, mentre la connazionale Irene Kimais surclassa le avversarie in 01:06:03.
E noi dell’Atletica Levante?
Beh… tutto sommato ci difendiamo alla grande.
Alice Bacigalupo, alla sua prima gara ufficiale post-infortunio, si aggiudica il premio “Amatriciana” con un ottimo 02:02:09, conducendo una gara ordinata e tutto cuore, finendo in crescendo. Dichiarerà nel post-gara, in preda a deliri di onnipotenza:”belin, alla fine superavo uomini molto più in forma di me!”
Per Christian Briasco, dopo la debacle di Carrara, c’era solo bisogno di un risultato utile. 01:45:47 il suo tempo e trofeo Carbonara da “appendere” dentro allo stomaco. Gara in completa gestione (pure troppa) con sprint a 3 km dal termine… va bene così.
Pronti per la prossima avventura!!!
Alè Atletica Levante, anzi…Daje
