Report di Giancarlo Leverone
10 aprile 2022
Bellissima giornata di cuore, amicizia e gambe in quel di Borzonasca per l’edizione zero della Caregli Ring.
Da un’idea del “Biondo” e ad una settimana dal suo pb in maratona sotto le 3 ore ci si ritrova a Borzonasca in una fresca e limpida mattina di primavera. La nostra società è presente in massa e le nostre nuove belle divise monopolizzano la scena.
La partenza è a bomba guidata dal solito Charlie ma nella dura salita che porta a Caregli il comando passa a Marco Cavallero che arriverà poi vincitore al traguardo dopo soli 45 minuti. Il percorso è vario, panoramico, pulito alla perfezione, ben bandellato, presidiato il giusto. Dopo una salita su sentiero ripido, giunti alla torre piezometrica di Caregli, il percorso diventa perfettamente orizzontale fino alla centrale idroelettrica di Caroso, da li l’asfalto in discesa per poi riabbandonare la strada carrabile e seguire un nuovo sentiero in piano fino alla discesa finale che in parte ricalca la prima salita. Attraversato il paese in concomitanza con l’uscita da messa si riattraversa il fiume Sturla su una passerella pedonale per poi raggiungere l’arrivo dopo un percorso di quasi 9 km. Al traguardo dopo soli 49 minuti e nella settima posizione assoluta una superlativa Sara Lagomarsino che ormai ci ha abituato a prestazioni ogni volta migliori e anche questa volta sale sul gradino più alto.
Il podio maschile è tutto per Atletica levante con il secondo posto di Giacomo Cuneo e il terzo di Ronnie Rossi che dopo aver avuto grandi soddisfazioni nella mountain bike agonistica si sta rivelando un grande atleta anche nel trail, complimenti. Nel podio femminile un bel terzo posto per la sempre sorridente Valeria Parodi.
I molti premi di categoria fanno si che tanti di noi portino a casa un bel ricordo di questa gara.
A conclusione della premiazione ufficiale il premio più meritato al padrone di casa: la maglietta personalizzata col pb in maratona ma con la sorpresa che la stessa maglietta viene indossata dal gruppo di amici per la foto di rito. “Zappe” non reagisce con testate e pare apprezzare il gesto.
Dopo aver concluso la parte sportiva si passa alla parte dove Atletica Levante da il meglio… dopo un prologo con birra vicino al fiume viene invaso il ristorante e li si va di ripetute di ravioli e bicchieri di vino. La classifica vede un’inversione di tendenza: chi è arrivato nelle retrovie prende la rivincita con i piedi sotto il tavolo. Ma la cosa più bella è vedere seduti ai tavoli tante belle persone: giovani, meno giovani, famiglie con bambini, tutti animati dallo stesso spirito di condivisione di cuore, amicizia e gambe. L’anno prossimo la società compirà 10 anni durante i quali sono stati attraversati momenti difficili che sono stati superati grazie a questi fondamentali principi di vita più che di sport. Tante sono le persone che in questi anni hanno acquisito un ruolo importante e fatto sì che la nostra non sia una società qualunque ma un Gruppo affiatato dove ognuno da il meglio di se portando avanti un progetto ambizioso fondato su nobili principi.
Un particolare ringraziamento al mitico “Zappe” che ha ideato e organizzato il tutto al meglio e che a mio avviso rappresenta il vero ligure doc: un po’ mugugnone e burbero ma caparbio e generoso come pochi.
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