NN Marathon Rotterdam 2022

    NN Marathon Rotterdam 2022

    Report di  Roberto Narcisi

    Rotterdam, 9 aprile 2022

    Brucia! Quando arrivi in fondo e vedi che per meno di un minuto hai mancato l’obiettivo, brucia.

    Nel 2019, nella mia ultima maratona pre-pandemia, c’ero andato vicino, ma il muro delle 3 ore era rimasto ancora li, a guardarmi beffardo dall’alto al basso. E allora dovevo riprovarci. Domenica 10 Aprile 2022 é stato il giorno designato per la rivincita.
    Temperatura per me ideale (8-12 °C) e parzialmente nuvoloso. Ok, se fallisco non posso dare colpa al meteo. Ore 10, partenza, via! La prima mezza maratona vola via come da programma in 1’29’30”, a circa 4’15” al km, stando dietro ai pacers delle 3h. Il km 27-28 sono i piú difficili della gara. Seppur le pendenze siano leggere, ci sono massimo 200-300 metri di piano, e tutto il resto sono ponti e sottopassaggi. Sono il primo momento della veritá. Alla fine del km 28 si rientra in centro cittá e il gruppo delle 3h é solitamente la metá di quello che era fino a 10 minuti prima. Ma sono ancora li. Dal km 20 al 30 in 42’26”. Il cronometro segna ancora 4’15” ogni km.
    Dopo aver probabilmente imprecato in Copto antico per un principio di crampo al km 32 (per fortuna passato nel giro di qualche secondo), dal km 33 al 36 ho iniziato a sentire la fatica arrivare e vedevo che ogni km accumulavo qualche secondo in piú fino al km 39, il piú lento, fatto a 4'27". Non stavo crollando, ma chiaramente ero vicino al limite. Al km 39 un caro amico siciliano mi minaccia di venirmi a spezzare le gambe dopo la gara se non fossi andato a riprendere i pacer delle 3h che stavano in effetti allungando davanti a me. Un carissimo amico. Chissá, forse anche questo ha aiutato al riscatto degli ultimi 2km.
    Passato al km 40 in 2h50’28” ho fatto il conto che se continuavo al passo che stavo facendo (circa 4'25"/km) sarei arrivato 2-4 secondi sopra le 3 ore....dovevo provare a spingere e sperare di avere ancora qualcosa da dare. Il km 41 é complicato perché ci sono 2 curve a gomito e 600 metri di falsopiano in salita (un falsopiano che a quel punto della gara sembra lo Zoncolan!). Quando peró ho visto che a denti stretti  ero riuscito a farlo in 4'18" ho capito che c'era speranza. E allora bisogna buttarci tutto quello che é rimasto! E ripetendomi in testa “tienilo Narci, tieni il passo” per almeno 20 volte negli ultimi 3 minuti, sia di testa che di gambe mi sono fatto l'ultimo km “volando” tra due ali di folla a 4'14" che mi ha portato sotto le 3h (e ha salvato le mie gambe dalla furia del mio amico siciliano).
    Debutto con la maglia dell’Atletica Levante migliore di questo non avrei potuto immaginare!
    Maratona di Rotterdam – 2h59’51”.

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