Report di Stefano Camarda
Cortina d'Ampezzo, 24-25 giugno 2022
Una gara imperfetta
Quando la mente ti invia dei messaggi bisognerebbe dargli ascolto, se lo avessi fatto non sarei dovuto partire. Non avevo voglia di correre, è stata la mia prima partenza senza emozione, fatta solo per onorare il pettorale indossato.
Alla partenza siamo in 1600 e mi sono fatto trascinare dalla massa con il pensiero di arrivare al primo ristoro dopo 18 Km e poi valutare se proseguire. Poco prima del ristoro comincia a pioviginare, indosso il guscio e via. Arrivato al ristoro mangio qualcosa e riparto sotto la pioggia pensando: arrivo al prossimo. Al ristoro del Passo tre Croci mi mangio una bella minestra calda che mi rimette in sesto e via fino al prossimo. Al Lago di Misurina, al 43° Km arrivo poco prima delle 6, con una temperatura di 4°, ma a questo punto la mente si rassegna e parte la voglia di correre, ma il fisico comincia a dare segni di cedimento! Fastidio sotto i 2 mignoli dei piedi e subito dopo colpo di sonno, che mi fa procedere come un ubriaco per mezza salita verso il Rifugio Auronzo. FIno alla base vita di Cimabanche, con il sole che ormai scalda e la vista sulle 3 Cime di Lavaredo il dolore ai piedi, anche se molto piu forte, quasi non lo sento. Alla base mi fermo e dopo essermi fatto medicare il piede dal medico, mangio mi cambio e riparto fino a Malga Ra Stua che si trova al 76,7 Km dove arrivo camminando e completamente svuotato di ogni energia e con i piedi in fiamme.
Appena arrivo davanti a me si ritirano 7 concorrenti contemporaneamente, io mi fermo un pó e poi visualizzo i 45 km ancora da fare, che ricordo dallo scorso anno, e penso ma chi me lo fa fare? E decido di ritirarmi per la prima volta ad una gara.
Una esperienza negativa ma comunque una esperienza
Ora metterò in carica le batterie per la prossima gara!
Alé Atletica Levante
