Trail di Portofino 2022

    Trail di Portofino 2022

    Report di Marco Manzani

    Portofino, 11 dicembre 2022

    Trail di Portofino...La mia prima volta

    E dopo tanta attesa è finalmente arrivato l'11 Dicembre, la fatidica data del mio debutto nel fantastico mondo delle competizioni di Trail Running.

    Le due settimane precedenti non sono state delle migliori visto che un simpaticissimo virus intestinale ha deciso di tenermi fermo dalla corsa i 13 giorni che precedevano della gara, ma decido comunque di partire con l’obiettivo di arrivare al traguardo e di divertirmi senza troppe pressioni di tempo o di classifica.

    Prima di partire riesco ad avere il tempo per una foto con i miei compagni di team dell’Atletica Levante e poi si va in griglia di partenza.

    È davvero una bella sensazione ritrovarsi in mezzo a quasi 500 persone che condividono la tua insana e masochistca passione per la fatica.

    Parto cercando di tenere un ritmo che possa consentirmi di terminare la gara e verso la fine della prima salita mi ritrovo accanto al nostro "boss" Stefano Camarda (un uomo che mangia pane e trail a colazione) il che mi fa ben sperare per il proseguio della gara.

    Però verso la fine della spettacolare discesa verso San Fruttuoso inizio ad avvertire un fastidioso dolore che dalla cavglia di irradia allo stinco e che da lì in poi renderà un calvario tutte le discese a venire.

    Nonostante con l'andare avanti dei chilometri escano fuori i limiti della mancanza di allenamento delle settimane precedenti, in salita cerco di tenere duro e non perdo troppe posizioni, mentre nelle parti in discesa mi ritrovo a perdere svariati minuti, ma cerco di farmene una ragione e continuo a godermi la gara.

    Arrivati a Portofino ne approfitto per una micro pausa al ristoro per ripartire poi verso gli ultimi chilometri che mi separano dal traguardo di Villa Durazzo. In dirittura d'arrivo decido di videochiamare le mie bimbe, che mi aspettano a casa, e che mi danno una bella sferzata d'energia per chiudere gli ultimi metri.

    Rispetto alla mia previsione di circa due ore e mezza riesco a terminare la corsa in 2 ore e 42 minuti nonostante i fastidi alla caviglia, per cui mi posso dire comunque soddisfatto.

    Ora con le gambe che sono ancora doloranti l'unica domanda che mi pongo è "quando sarà la prossima gara?"

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