Report di Christian Briasco
Cervo (IM), 11 Dicembre 2022
“Io rinascerò, Cervo a primavera.
Oppure diverrò, gabbiano da scogliera”
Alzi la mano chi di voi sapeva che Cocciante avesse fatto il Trail del Ciapá nel 1980!
Altra levataccia domenicale, quella di oggi, per raggiungere Cervo, sede del 4°Trail del Ciapá organizzato dalla DianeseOutdoor. Bacigalupo Alice e Briasco Cecilia si cimentano con il Trail non competitivo da 9km mentre Briasco Christian é sulla 28km. Suppongo che io e Alice dovremo iniziare a fare i turni di guardia alla notte perché prima o poi nostra figlia ci farà fuori nel sonno .
Comunque, ultima trasferta sportiva dell’anno per la nostra famiglia poi un po’ di meritato riposo (dighe de scì e scîgua!!!).
Raggiungiamo Capelloni Francesca (28km anche lei), a completare il quartetto ufficiale dell’Atletica Levante e Danelli Fabio (21km), “nostra” Wild Card di indiscusso valore, ancora in fase di recupero dai postumi di una fastidiosa influenza…. Carne tenera, diciamo noi !
La giornata é freschetta e tersa, un ottimo incentivo per sgasare con ancor più grinta sui sentieri al luêgo e poter godere del magnifico panorama che solo la Liguria può regalare, con i variopinti borghi e le floride colline profumate di macchia mediterranea direttamente a picco sul mare.
Per primi partono i cani! Nel senso….non gli atleti debosciati come gran parte di noi ma proprio quelli appartenenti alla razza canina! Molto divertente vedere la loro partenza a “crono-bombazza” con i padroni a traino che quasi faticano a tenerli a bada. Sono addirittura due le gare a loro riservate…. Una simpatica iniziativa!
A seguire é il turno mio e di Francesca.
La nostra é la Main Race della manifestazione e lungo il percorso si “staccheranno” via via le varie deviazioni per le gare “di contorno”, le cui partenze avverranno poco dopo.
Francesca parte subito a fionda e per il primo chilometro é irraggiungibile ma la prima salita al Colle di Cervo fa già gran selezione. Nel tratto seguente a mezza costa mi attesto nelle prime 25 posizioni e aggancio quella che scoprirò essere la 2ª donna in classifica. Abbiamo passo simile e vien naturale fare gara insieme senza strategie e senza “fraternizzare” troppo benché, in più di un’occasione, la scarsissima segnaletica posta sui sentieri (unica nota davvero dolente della manifestazione) ci faccia dubitare di aver imboccato la strada corretta.
Lode a Max Monteverde&Co che alla SuPerLeivi, tanto per capirci, mettono bandelle ogni 100metri…. E semmu a Leivi! Chapeau!
Al secondo ristoro veniamo incalzati dalla 3ª in classifica che tira dritto e dimostra di avere ancora un buon passo nello strappo successivo. La mia compagna di gara riparte all’inseguimento ma non sembra averne “tanta che basta” (nemmeno di morale) ed è a quel punto che mi offro di aiutarla a rientrare, consapevole che ho tante possibilità di arrivare nelle posizioni premianti quante quelle di trovare un piatto fumante di asado con patatine sopra a un “seppo”. Sembra titubante…. Magari non si fida. Nemmeno io mi fiderei vedendomi dall’esterno con ai piedi quelle scarpe da tanto al mucchio ma alla fine si convince e si accoda: scelta azzeccata.
Agganciamo la sua avversaria e la sorpassiamo già nella salita successiva “cun in passo che sembremmu vöei” e continuiamo a guadagnare metri su metri superando un’altra manciata di atleti fino a Tovo Faraldi (3º ristoro). Un tratto di strada asfaltata piuttosto esposta ci permette di avere ampia visuale sulla vallata alle nostre spalle: nessuno ci segue su quello stradone (cit.).
<<Ormai è fatta>> le dico <<Nemmeno in macchina ti prende più!>>
Saliamo per i carruggi del paesino e viaggiamo ancora veloci in cresta, passando vicino alle trincee del Monte Chiappa, in compagnia di un’altra coppia di atleti che abbiamo nel frattempo agganciato finché al 21º km circa, in concomitanza dell’ultima convergenza con le altre gare, rimango vittima di una brutta caduta.
Nulla di rotto ma quando mi rialzo e concludo la diagnostica dei danni, l’allegro trenino è ormai lontano e il dolore ancora molto forte. Mi rendo improvvisamente conto di non avere ne’ morale ne’ energie per andarli a riprendere però manca solo l’ultima discesa e voglio onorare fino alla fine la mia bella gara.
D’accordo! Per il successivo chilometro abbondante per lo più deambulo e rischio di essere arrestato per vagabondaggio però poi va tutto più o meno a posto.
Rimane il suggestivo passaggio sulla spiaggia di Cervo e gli ultimi 500m.
Giunge l’eco dello speaker che annuncia l'arrivo di Anna come 2ª classificata… una bella soddisfazione esserle stato d’aiuto. Al ristoro finale ci incontreremo di nuovo. Io con un braccio bloccato e lei con un labbro spaccato. Robe da Trail!
A pochi metri dal traguardo, l’incitamento di Cecilia e Alice è il boost che ti fa dimenticare stanchezza e danni fisici.
Alla fine chiudo comunque 16º assoluto… tutto sommato un bel risultato.
All’arrivo c’è Fabio, fresco come una rosa che sembra non abbia nemmeno corso! Se ne sta lì talmente bello bello che gli mancano solo spritz e camicino per fare aperitivo…. Che mito! Grande gara anche la sua considerando la lunga degenza e i pochi allenamenti.
Cecilia arriva sparata come un cinghiale nella macchia e mi dà una delle sue solite tranvate…. Figurati se no! È emozionata! Mi mostra orgogliosa la sua bellissima medaglia luccicante e fallisce miseramente nel mostrare soddisfazione per la mia che invece è “solo” di legno. La trasparenza dei bimbi.
<<Queste le aggiungo stasera al nostro Albero di Natale!!>> Brava ragazza!
Ma la Fra?
SuperFra é un’altra garanzia! Taglia il traguardo felice e sorridente come al solito (ma come fa? Io arrivo sempre con delle facce che sembro quello de “L’Urlo”… bah) però ci conferma subito l’impressione che abbiamo avuto nel vederla arrivare. È stremata!
Già dai primi chilometri si è accorta di non essere in condizione ottimale quindi ha scelto di condurre una gara in difesa. Donna saggia anzi saggina… come la spassuiâ!
Cose che succedono quando si hanno tanti fronti da tenere a bada quotidianamente… l’importante è tenere alto il morale e pensare già alla prossima battaglia. Non abbiamo dubbi che stia già aspettando la prossima occasione per asfaltarci!
Alè Atletica Levante amicizia, cuore, gambe e….
“E ti me fé rumpí u brassu porcu…” (cit.)
