CCT di TARSOGNO

    CCT di TARSOGNO

     

    Tarsogno , 21maggio 2023

    Report di Christian Briasco

    Tarsogno (PR), 21 maggio 2023

     

    “Penso che un Tarsogno cosi non ritorni mai più.

    Mi dipingevo le mani e la faccia di blu.

    Poi d’improvviso venivo dal vento (delle pale eoliche) rapito

    E incominciavo a volare nel cielo infinito!”

     

    Ed eccoci arrivati all’appuntamento ormai fisso con il Cento Croci Trail UltraMarathon, giunto alla sua 9° edizione.

    Anche quest’anno sono 4 le distanze previste per questa manifestazione a mio parere egregiamente organizzata dalla ASD SPIRITO TARSOGNO che fornisce un vasto “parco sentieri” (ottimamente segnalati con cartelli fissi colorati in base al tipo di percorso e balise), buon servizio docce (acqua calda all day long), discreto pacco gara (quest’anno c’era addirittura una frontale) e un super Polenta Party con birra ghiacciata. Questo il mio reale obiettivo!!!

    Consistente, come sempre, il numero dei nostri atleti che spalmati sulle tre distanze maggiori si danno battaglia per portare il più in alto possibile i colori e il nome dell’Atletica Levante, società in costante crescita che sembra non avere limite alcuno per quanto riguardi i risultati da poter conseguire.

    Sono Agostino Cosimo, Dotti Giulio e Tagliati Marco a schierarsi sulla 20km e con buonissimi risultati a giudicare dalla classifica. Grandissimi! Vi siete guadagnati la pagnotta.

    Falcini Guido, Frabotta Mirko e Mariani Luca vanno invece sulla 34. Complimenti anche a loro per le ottime prestazioni, con particolare menzione a Mirko, 7° assoluto, che durante il pranzo, ancora in totale trance agonistica ci delizierà con le sue vicissitudini con la cattura di un topo ghiotto di sapone… che idolo!

    A partecipare alla main race siamo ben 6: Briasco Christian, Camarda Stefano, Mineo Giuseppe, Robbiano Giovanni, Spairani Carlo, Valle Jacopo.

    La giornata è fresca e uggiosa con miglioramenti annunciati verso tarda mattinata.

    Partiamo e il gruppo dei primi si stacca già dopo il primo chilometro. Giuse, Giova e Jacopo si attaccano al treno dei forti e volano di gran carriera fino al traguardo. Superlativo Jacopo che se la va a vincere alla grande e super complimenti a Giovanni e Giuseppe che chiudono rispettivamente al 7° e 9° posto assoluto. Fenomeni!!!!!

    E gli altri? Carlo, Stefano e io partiamo un po’ “alla belin di cane” come si suol dire… nel senso che sfiliamo frammentati allo start ma al 2° chilometro siamo già belli (insomma!) che compattati, con il tacito accordo di fare gara insieme finché ne abbiamo. Sono alla mia prima 50 km in assoluto quindi lascio che siano i saggi a tenere l’andatura, in particolar modo a Stefano, un vero mago nella gestione del passo gara su medie-lunghe distanze.

    Credo che tutto sommato “papà” Ste mi voglia bene… sono il figlio abbelinato che non ha mai avuto!!!

    La prima salita allo Zuccone inizia a mietere le prime vittime tra i nostri neuroni. Carlo, in un delirio di onnipotenza, passando davanti a due volontari sul percorso gli grida:”Io, sono Ciccio Graziani!!!”… in effetti la somiglianza è sbalorditiva ma questi lo guardano comunque come se fosse un alieno.

    Svalichiamo il M.te Zuccone e iniziamo la lunga discesa verso Varese, prima nel bosco poi su strada carraia. Passaggio senza difficoltà e piuttosto noioso, a dir la verità,  tanto che ci ritroviamo a discorrere amabilmente delle 3M… montagne, mangiare e mussa. Siamo uomini… siamo fatti cosi!!!!

    Attraversiamo il borgo rotondo e smarchiamo il cancello orario di Varese con largo anticipo. C’è tempo per un lauto ristoro e per rispondere a qualche domanda dello speaker per la “Gazzétta de Vaise”, prima della ripartenza verso il Passo Cento Croci. Passaggio nel carrugetto e scalinatona di pietra. La voce di Ste rimbomba alle mie spalle:”Vanni cianin che a l’è lunga”. 

    Dopo 4 km di asfalto in salita che rompono le balle e deviazione su sterrata che ci condurrà al Passo Cenro Croci, agganciamo la seconda donna assoluta che, nonostante sembri un po’ bollita, tornerà a staccarci di brutto nelle parti più corribili rendendo vana la nostra rincorsa. Superiamo il passo Cento Croci e iniziamo a raccattare qualche “buggìu” risalendo al M.te Zuccone dall’altro versante.

    È l’ultima fatica. Ho ancora un po’ di riserve di energie e aumento il passo. Ste è un martello… non cala di una virgola mentre il nostro “Ciccio” Spairani, comunque monumentale, inizia ad avere un po’ di noia ai muscoli delle gambe e si stacca leggermente.

    Inizia la discesa. Prima di Pratolungo aggancio nuovamente la 2ª donna in evidente crisi di stanchezza e demoralizzata per l’imminente rientro della 3ª. Mi congratulo per la grande gara offrendomi di trainarla un po’ per ottenere il risultato che a pochi chilometri dall’arrivo sarebbe un peccato veder sfumato. Manca un soffio… 600m e la ragazza si pianta letteralmente:”Basta non ce la faccio più!”

    “Dai! Non si è mai vista una seconda in classifica che arrivi camminando” la punzecchio. E poi: “La 3ª aveva mica una maglia fucsia? Perché sta uscendo ora dal boschetto qui sopra!”. Riparte, ma credo che qualche insulto silenzioso me lo abbia tirato. Giungiamo in vista del traguardo e mi faccio da parte, lasciandole meritatamente gli onori del pubblico presente.

    Stefano arriva dopo mezza birra, Carlo dopo una. Considerando la mia proverbiale sete post-gara, praticamente mi hanno morso le caviglie! E ora It’s polenta-party time!

    Ringrazio entrambi. Non fosse stato per la loro compagnia sarei di sicuro andato fuori giri. Sotto con la prossima avventura…. UltraK32!

    Alè Atletica Levante…. Amicizia, cuore, gambe e…. Io sono Ciccio Graziani

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