Report di Federico Baroni
Cortina d'Ampezzo, 23 giugno 2023
Colpo di fulmine!
Già, non avevo mai partecipato ad una gara delle World Series ed è stato un vero colpo di fulmine, avrei invece fatto volentieri a meno dei tuoni e della pioggia ma pazienza.
Un passo indietro per spiegare che, come molti di noi, non eravamo stati sorteggiati alla lotteria ma nel destino era scritta la mia partecipazione nella veste di Dacia come sponsor tecnico del circuito UTMB da quest’anno, così lancio l’idea di partecipare come concessionario Dacia alla Direzione chiedendo 5 pettorali, l’attesa dura diversi mesi ma alla fine viene ufficializzata la presenza di un team Dacia alla 50k composto da 5 elementi e poiché ci sono altri 2 colleghi di Ravenna, mi vengono rilasciati 3 pettorali con la nostra promessa di presenziare al pranzo di sabato al Col Gallina durante l’evento Dacia on the road con la direzione marketing e 25 equipaggi vincitori del concorso.
Siamo dentro! un pettorale per il mio collaboratore Enrico Malerba e uno per il socio di sempre Gianluca Gianelli, Cortina ci aspetta con il suo minaccioso primo cancello da superare, il ritiro dei pettorali entro le 19.
L’ingresso al palazzetto del ghiaccio, tempio dell’hockey, ci fa capire che non sarà una gara come tante altre, qui è come il campionato del mondo come dice Gianluca! Dopo la foto di rito ci intratteniamo nel villaggio gara che ospita numerosi stand tecnici, qui ci perdiamo come al paradiso dei bimbi incontrando Michele Parodi reduce da un massaggio - ovviamente c’è anche quello disponibile. La serata è corta, la testa già alla partenza dell’indomani e preparando il tutto ognuno si ritira nella propria concentrazione e riposo.
Il Venerdì arriva veloce e ci avviciniamo a Corso Italia dove partiremo al cospetto della Basilica, sentiamo un tizio che alla domanda di un amico sul tempo gara atteso, risponde “ dovrei metterci 5h circa”, ma chi è? già mi sembra un tempo incredibile e invece…comunque ci siamo, foto del cosiddetto Team Dacia con gli amici ravennati, il consueto in bocca al lupo e Silvano Gadin lancia lo start! Ma quanti siamo? Sento parlare pochissimo italiano, tantissimi polacchi-Arthur ci manchi- e una valanga di ragazze-chissà perché penso a Charlie! Prima di partire passeranno 30/40 secondi dal via ma non importa, l’emozione è grande e le gambe finalmente si mettono in moto attraversando il centro di Cortina.
Il colpo d’occhio è spettacolare, un biscione che sembra senza fine punta verso la Val Travenanzes, ho perso già di vista tutti i compagni, ma mi sento bene e recupero inaspettatamente tante posizioni subito per arrivare al primo imbuto dove si passa solo 2 a fianco quindi dove sei, rimani.
Ma è un dettaglio, questa per me è un’avventura da ricordare a lungo, non me la farò rovinare dagli immancabili mugugni di queste situazioni!
Invece qualcuno di molto più temibile inizia a farsi sentire, i primi tuoni rimbombano nella valle e puntuale come previsto arriva la pioggia che ci accompagnerà per tutta la parte centrale della gara-almeno la nostra gara - chissà dove sarà già quello delle 5 ore…
Nei pressi del primo punto acqua sento tirare un polpaccio…mi fermo per riempire la borraccia e scendo a patti con il mio amico/nemico di sempre - senti facciamo così, lo approccio, io cercherò di essere gentile con te ma tu lasciami andare oggi, il crampo sembra accettare tacitamente e mi rimetto in moto confidente dell’accordo sigillato tra galantuomini.
Il panorama è fantastico anche in quelle condizioni meteo, non so mai dove guardare… avanti come dicono i manuali, sotto dove mettere i piedi e ce n’è bisogno perché si scivola oppure in alto con le maestà del posto.
arrivo al Col Gallina primo vero ristoro, dove una grossa tensostruttura e una ventina di volontari ci accolgono con tante offerte nel bere e nel mangiare, c’è anche la zuppa ma lo saprò da Gian al termine, io troppo impegnato con salame e formaggio per accorgermene.
E si riparte, la prossima sosta sarà al Passo Giau tra 7 km circa, arranco in salita con fatica e mi tengo nella discesa dove vorrei lasciar andare le gambe ma le ammonizioni di sempre di Alberto di non esagerare rimbombano minacciose nella testa come i tuoni che sembrano spostarsi di valle in valle.
Supero il passo Giau e arrivo al rifugio Palmieri a Croda del Lago, questi non sono ristori sembra di essere ad una degustazione con stand dedicati, mi faccio tentare dalle patate lesse e dalle uova mentre ritrovo gli amici di Ravenna e poi giù nel bosco che è una meraviglia, una discesa prima tecnica in radici e fango in single track e poi uno sterrato mi stanno riportando a Cortina, ci siamo… gli ultimi 2 km li patisco, asfalto e la discesa è finita anzi c’è ancora un minimo strappo, però è fatta entro in Corso Italia dove tutto è iniziato e gli Ale’ della gente mi spronano ad un gesto atletico concludendo con un allungo del quale Alberto sarebbe finalmente fiero! Finisher! Questa viene via con me!
Ragazzi come avrete capito questa gara per me è stata un vero colpo di fulmine!
Enrico Malerba stacca il miglior tempo a 8 h, gli altri 4 chiudono tra le 9 e le 10 h ma tutti con un bel sorriso, gli altri amici dell’Atletica non li ho visti ma so che hanno tutti rappresentato con ottimi risultati la società. Ale’!
L’unico rammarico della trasferta è aver mancato di qualche minuto, l’arrivo dell’immensa Valentina al Col Gallina, ci sarebbe piaciuto darle l’ultimo booster di energia.
Per la cronaca un immenso Puppi polverizza tutti i tempi stabilendo il nuovo primato monster a 4h 02! Si ho scritto bene, nessun errore!
Mi viene da fare a pezzi le scarpe ma le emozioni che mi porto dentro mi riconciliano alla saggezza e alle povere scarpe riserverò solo un doveroso lavaggio!
Alla prossima - speriamo!
