Report di Giacomo Podesta'
Calvari, 1 luglio 2023
Sabato 1 luglio 2023 si è tenuta a Calvari la Marcia del Centenario, organizzata dalla USC.
La manifestazione è stata tappa del circuito “Disagio Atletica Levante 2023”, nel quale i nostri atleti hanno dato prova di grandi capacità.
Al primo posto si piazza, con largo distacco, Giuseppe Mineo, detto “Greenwich”. Si presenta alla partenza con l’orologio ancora tarato sul fuso orario della macelleria. Decide, all’ultimo, di scaldarsi facendo il percorso dell’Ultra Trail Monte Bianco. Arriva in ritardo sulla griglia, obbligando gli organizzatori a posticipare la partenza di mezz’ora e si lamenta pure perché non gli danno il tempo per fare stretching. Voto disagio: 10 e lode.
Un ottimo secondo posto per Alex Gennesi, detto “Magellano” che passa di lì per caso, vede il casino della partenza. “No, non mi iscrivo. Oggi non ne ho voglia”. Poi lo trovi in griglia ancora vestito da ciclista. Parte piano come al solito, in ottica gestione di gara. Ancora inebriato dai fumi del lattato, manca il bivio per la scalinata e decide di allungare fino a Carasco, visto che il percorso gli sembra un po’ corto. Voto disagio: 8.
Sul gradino più basso del podio: il sottoscritto, detto “Ruzzolo”. Esordisco con un “Vengo a fare defaticamento” ma poi faccio una gara quasi “normale” fino a un chilometro prima della fine. A quel punto, decido che stava andando tutto fin troppo bene e che quella radice che spunta dal sentiero sembra fatta apposta per essere presa a calci. Incespico, provo a riprendermi come nei migliori filmati di matrimoni dove il ciccione con la camicia hawaiana e pantaloni bracaloni inciampa e fa cadere gli sposi in piscina. Solo che, al posto del prete, c’è una bella roccia su cui mi schianto con la dolcezza del Titanic quando ha centrato l’iceberg. Rimedio un po’ di escoriazioni ed ematomi vari ma arrivo alla fine trascinandomi. Voto disagio: 7 e mezzo.
Manca il podio, anche se di poco, la mia gentile consorte Irina (detta “La volpe del deserto”), che però prende la menzione speciale per la migliore strategia. Pianifica tutto al dettaglio per eliminarmi prima della gara, sapendo che sulla parte di vertical a gradini le avrei dato filo da torcere. Al mattino presto, ha già deciso che parteciperà alla gara del pomeriggio e mi propone, con un sorriso finto come una banconota da 30 euro: “vai a fare un giretto in bici con gli amici”, sapendo benissimo che faremo almeno 80 chilometri a bombazza e torneremo a casa con le gambe di piombo. Alle 15.00 se ne esce con un “garetta a Calvari stasera?”, confidando nella mia cronica incapacità di coniugare le due parole “gara” e “no”. Alla partenza, impone subito il ritmo, giusto per ribadire chi porta i pantaloni in casa. Ma, quando compaiono i primi scalini, decide di fare finta di sbagliare strada per poter avere una scusa per giustificare l’arrivo dietro al sottoscritto. Voto disagio: 6 e mezzo.
Tornando alle cose serie: la gara di Calvari è stata davvero bella. L’anello di Camposasco è un trail impegnativo, nonostante la breve distanza, e molto suggestivo. I nostri portacolori hanno fatto davvero ottimi risultati. Un grazie all’organizzazione e, in particolare, a Sara (soprattutto per le birre alla fine). Speriamo che ci sia una prossima edizione nel 2024 (per quelle del “bicentenario” non sono sicuro di riuscire ad ottenere l’idoneità alla visita medico sportiva).
Un ringraziamento speciale a Davide, con cui ho corso buona parte della gara e che si è fermato ad aiutarmi quando mi sono stampato!!!!!!
Alé Atletica Levante
