CARNICA ULTRA TRAIL

    CARNICA ULTRA TRAIL

    Relazione di Francesca Capelloni

    La Carnica Ultra Trail con Swami, Andrea e Attilio.

    La Carnica Ultra Trail è una gara che non ha classifiche ma ha sorrisi e risate da podio. E' una gara che non ha premi ma si torna a casa con un carico di emozioni. E' una gara dove i ristori volanti si trasformano in lunghe soste alle malghe consumando birra, strudel crostate e panini …non gel, barrette e sali.

    La Carnica Ultra Trail è una gara dove per quattro giorni la sveglia suona alle 4.30 e alle 21.00 stai già dormendo con due amiche in una minuscola tenda ( sperando che il temporale notturno non spazzi via tutto) su un micro materassino abbracciando uno zainetto maleodorante.

    La Carnica Ultra Trail è una gara dove la memoria (dove avrò messo la frontale, i cavetti, lo spazzolino, le ciabatte…) viene messa alla prova quanto le gambe e una vera doccia la vedi dopo 4 giorni.

    Ma soprattutto la Carnica Ultra Trail è una gara dove tre atleti di nome Swami, Andrea e Attilio, scortati e coccolati da amici, vecchi e nuovi, con le loro K-Bike, percorrono 140 km con 6.500 D+ incuranti del caldo, della pioggia, del fango, dei torrenti, delle salite e delle discese sempre ridendo, scherzando e cantando!

    La Carnica Ultra Trail è una gara che, a ripensarci, forse un podio ce l'ha ed è tutto per Swami, Attilio e Adrea.

    Per quanto mi riguarda non posso che ringraziare La Vale (Pippo) per avermici portata e tutta l'organizzazione ( Marcello Bortolotti – Giorgio Luciani – Idee di Corsa – Passiamo anche Noi) per averla inventata e vi invito a farci un pensierino il prossimo anno: è un'esperienza davvero unica fatta di Amici con Cuore e Gambe.

    Search