Report di Valeria Ferrando
Tokio, 3 marzo 2024
Ad agosto ho partecipato, più per gioco che altro, ai ballots per la Tokyo Marathon 2024, una delle 6 maratone del circuito Six Majors che sto cercando di completare da qualche anno.
Entrare con il sorteggio è difficilissimo, ci sono pochissimi posti, ma la dea bendata e' dalla mia e vengo sorteggiata!
Quindi inizia l'avventura nella terra del sol levante, con mio fratello come accompagnatore e primo tifoso.
Tokyo ci stupisce subito per la sua organizzazione, ordine, pulizia, per l'educazione e la gentilezza dei giapponesi e per il contrasto infinito tra antico e moderno .
Ho pianificato il viaggio per avere il tempo di smaltire il jet lag (durissima viaggiando verso est!) e abituarmi al cibo, ma devo dire che su quest'ultimo punto è andato egregiamente. Il riso in bianco non è mai mancato!

Ma passiamo alla maratona. Come tutte le Majors, anche questa è un grande evento, con un'Expo enorme e organizzatissima, quasi 40 mila corridoi di cui tanti provenienti da tutto il mondo. Unica pecca aver finito già al venerdì il merchandising ufficiale ASICS (sponsor dell'evento), ma non può essere tutto perfetto.
La mattina della gara mi avvio al mio gate, seguendo le impeccabili istruzioni fornite a tutti i runner, e li trovo centinaia di bagni sebach puliti più che a casa, con giusta file ordinate di persone che aspettano il loro turno guidate dai volontari gentilissimi verso la giusta direzione.
Arriva il momento di partire, lascio il mio maglione vecchio nelle ceste per i poveri (nessuno qui li butta altrove!) e inizio a correre sotto il Palazzo del governo di Tokyo, tra i saluti e gli inchini dei tantissimi volontari.
I giapponesi sono meno “rumorosi” ma comunque sempre presenti a incitare i corridoi lungo tutto il percorso, nessun chilometro escluso. Tantissimi bambini, spettacoli in costume, tamburi giapponesi ei sorrisi gentili e timidi di questo popolo spettacolare.
Il percorso parte tra i grattacieli di shinjuku e si snoda lungo tutti i principali quartieri della città, da quello degli anime e dell'elettronica a quello più antico di Ueno, fino al paradiso della moda Ginza per concludersi di fronte al palazzo imperiale . E' in generale pianeggiante e mai noioso, e domenica c'era un clima perfetto con cielo azzurro e aria fresca.
Io sono agitata come sempre alla partenza, ma subito mi lascio trascinare dalla magia dell'evento ei km scorrono bene. Mio fratello mi aspetta ogni 5 km per incitarmi e questo mi motiva tanto..
Arrivo al traguardo poco sopra le 4 ore, con un sorriso grande per aver fatto il mio personale ma soprattutto per aver corso leggero, senza pensieri in un posto indimenticabile. E anche questa quarta stella è andata!
Ora mancano solo Londra e Boston.
Che dire... grazie alla corsa che mi ha portato fino qui, nel lontano oriente e mi ha fatto vivere un'esperienza indimenticabile, un vero viaggio in una cultura diversa dalla nostra che mi resterà nel cuore per sempre.
Ale atletica levante nel paese del sol levante!
