Alvi trail  edizione 2024

    Alvi trail edizione 2024

    Report di Valentina Ghio

    Alvi Trail: ultima tappa 50km (in realtà 54) da castiglione chiavarese a Portovenere. 

    Si ci ritrova tutti nel bar della piazzetta e dopo un breve briefing si parte all' avventura, noi freschi di giornata insieme a chi di km nelle gambe ne ha già da 200 a 400.. 
    Subito mi perdo perché ho la testa nelle nuvole e non vedo un bivio tra le vigne, ma per fortuna mi accorgo dell' errore e così anche se resto un po' indietro e perdo i miei amici ho la fortuna di incontrare un gruppetto di persone con cui farò buona parte del percorso, chiaccherando e scambiando racconti (tanti tantissimi sul Tor) nei pezzi in cui non abbiamo voglia di correre.. 
    I ristori sono tanti e fantastici, i volontari gentilissimi, nonostante il caldo non si patisce mai la sete per l'alto numero di punti acqua lungo il percorso. 
    Il tratto finale poi è strepitoso, a picco sul mare e un panorama fantastico sovrastante Portovenere, così bello che mi fermo pure per fare una foto!! 
    Una gara simpatica, che ho preferito vivere come allenamento che come competizione, godendomi così di più il viaggio!

    Report di Devis Cesetti

    Alvi trail Sea 50
    Prima corsa “lunga” per me, mi sono detto: proviamoci, tanto è vicino casa, non ci sono cancelli orari e al massimo te la cammini tutta…
    L’obiettivo era finirla, magari stare dentro le 8 ore! 
    Comunque, partito bene e continuato bene fino al 31km, poi crampi tremendi ai polpacci. Poi come un miraggio al ristoro del 32km vedo delle DAB..chiedo: posso averne una? Il tizio mi risponde: sei il primo che la chiede ma certo! E allora come per miracolo passano i crampi e finisco la gara in 7ore e 45”…questo dice la leggenda ma in realtà mi sono imbottito di polase e me li sono portati fino all’arrivo, più tre vesciche 😂. Esperienza bellissima dove ho corso in solitaria ed in compagnia di tanta gente nuova, non è servita neanche la musica. 
    Bel pacco gara e ristori, arrivo su location spettacolare ovviamente!

    Report di Mario Lupano

    Non c’è niente da fare ! Fare la scopa mi piace tanto quando correre in gara! Vedi e vivi un mondo diverso ! Ti guardi in giro fai foto aiuti chi puoi e soffri con lui. Arrivi con le gambe perfette ma con dolori in posti impensabile per aver camminato sempre.
    Per me tappa lunga iniziata con una sveglia alle 3 a Milano e finita a Castiglione alle 23 … con una macchina abbandonata a Rezzoaglio 🤣)
    Se poi il tutto lo fai con amici con cui ridi e scherzi per 15 ore il gioco è fatto 
    Mi sento sempre più ligure ma il passo più difficile in questa mia evoluzione sarà farmi passare la fobia delle zecche !!

     

    Report di Stefano Camarda

    Quest'anno sono stato coinvolto in questo ambizioso progetto ma non per correre tutta la gara, come avevo fatto nel 2019, ma per fare la scopa nelle tappe 6 e 7 e poi forse correre l'ultima.
    Gli aspetti organizzativi di questa gara sono molto complicati per la sua lunghezza e per l'orografia del territorio Ligure che complica ogni spostamento.
    Quindi agli organizzatori: Luciano ed Andrea e ai loro collaboratori non possiamo che dire grazie! E gli chiediamo di portare avanti questo progetto, nonostante le difficoltà!

    Ora, veniamo alla nostra avventura.
    Dopo aver percorso 160K e 6900D+ vi posso dire che fare la scopa su queste distanze è molto bello ma anche moooolto stancante.
    Nella tappa 6 insieme a me avevo: Artur e Charlie e tra una parola e l'altra siamo arrivati quasi alla fine della tappa. A Priosa alle 20.00 l'organizzazione ci ha fermato perché avevamo ancora 3/4 ore da percorrere, in proiezione con il passo dell'atleta che accompagnavamo, L'atleta parlava molto ma camminava lento, magari parlare meno e andare di più?
    La sera a cena arrivano: Francesca e Luca per percorrere la tappa 7. Sveglia alle 6.00 per fare colazione, nel frattempo arriva Mario e partiamo! Castiglione ci attende. 
    Arriviamo a Castiglione alle 22.30 accompagnando Wolfgang, signore di 67 anni di Bolzano, che camminando piano piano arriva alla fine della tappa. Appena arrivati si và a cena correndo i 500 mt. che separano l'arrivo dai ravioli.
    Dopo una doccia, super meritata, si va a nanna verso le 24.30.
    Sveglia alle 5.45 per la tappa 8, lascio il pettorale da scopa a: Francesca e Luca ai quali si aggiungono: Niki e Jacopo; io prendo un pettorale della gara che mi porterà a Portovenere.
    Dopo poco meno di 8 ore arrivo a Portovenere stanco ma contento di essere riuscito a correre i 54K dell'ultima tappa. A Portovenere trovo: Chiara (seconda donna) e Devis mentre arriverà dopo, per un errore sul percorso, Valentina.

    Di questa viaggio mi rimane una grande stanchezza, che passerà in qualche giorno, mentre i ricordi, le immagini e le parole rimarranno per sempre con me!
    Dovremmo tutti prenderci qualche giornata di percorso lento, ci aiuterebbe ad apprezzare aspetti e sensazioni che gareggiando non proviamo.

    Alè Alè Atletica Levante

     

     

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