Utmb Lavaredo UD80

    Utmb Lavaredo UD80

    Report di Gianluca Gianelli

     

    Anche quest'anno   grazie all'amico Federico e quindi non certo per meriti sportivi...,

    sono stato coinvolto nel progetto Dacia Ultra Team che mi ha permesso di partecipare alla Lavaredo 80.
    Avevo già in mente di fare questa gara e utilizzarla come allenamento per quello che è il mio obbiettivo stagionale, il Tor Dret, ma così, con gli amici del Team Dacia è stato ancora più bello.

    Nella settimana delle gare della Lavaredo, la UD80 è l'unica che ogni anno parte da un posto diverso per poi terminare a Cortina come le altre. 
    Quest'anno partiamo da La Val, in un contesto insolito perché la prematura scomparsa del sindaco del paese, precipitato mentre arrampicava sul Piz Bernina, ha fatto sì che il solito momento di euforia, musica a palla e speaker urlanti che precede il via, lasciasse il posto ad un momento di silenzio e raccoglimento.

    Si parte in salita e nelle prime fasi andiamo tranquilli, senza spingere.
    Per noi la gara sarà lunga e non bisogna esagerare, specialmente all'inizio. 
    Le prime ore vanno via bene e con agilità arriviamo al primo ristoro, il rifugio Pederù, dopo 19k 1280+.
    Ripartiamo in fretta ma nella salita successiva accuso un forte senso di nausea e improvvisa sonnolenza.
    Ragionandoci dopo, 
    a causarla forse un picco glicemico dovuto al cibo preso al ristoro. Questa è l'ipotesi più probabile. 
    Ogni tanto mi devo fermare e mi impongo di sopportare.
    Mi dico che passerà, deve passare!! 
    Finalmente dopo un paio d'ore il malessere mi abbandona e posso continuare tornando ad un ritmo migliore, anche se sento di essere un po' sotto tono.

    Avvicinandoci  alla Malga Ra Stua ( 34k 2300+) incontriamo il ns compagno di team Luca Toso. 
    É partito con un problema ad un ginocchio e sta provando a chiudere la gara, utilizzando un ritmo molto più basso di quello potrebbe tenere in condizioni normali. Facciamo quindi un bel tratto di strada in 3.
    Alla Malga aspettiamo Fede che nel frattempo era rimasto  un po' attardato e ripartiamo.
    Restiamo insieme ancora un po' finché i miei compagni di viaggio rallentano un poco l'andatura. 
    Resto così da solo per il resto del tempo e arrivo al Col Gallina, km 55 della gara.
    Mangio qualcosa e mi cambio per affrontare la serata, maglietta, manicotti e berretto. Anche i calzini sono fradici x i guadi fatti ma ne ho un paio in più. 
    Riparto e sento di stare  finalmente bene, ho ritrovato energie che nella parte centrale della gara non avevo.

    Nella prima salita,   circa 3k x 700+ non mi sento irresistibile ma salgo bene, guadagnando molte posizioni.
    Scoprirò dopo che sono state 49, nei 7k tra il Col Gallina ed il passo Giau, segno che forse non andavo poi così male. 
    Nella successiva salita supererò altri 15 atleti e 12 nei 9 km finali di discesa.

    Mi aspettavo una gara più facile, sopratutto come terreno che invece ha lunghi tratti tecnici e quindi lenti.
    Di conseguenza il tempo non mi soddisfa, 18h e 23' quando avrei voluto stare entro le 17h, ma la cosa più importante è che alla fine avrei potuto tranquillamente continuare ed è la sensazione che speravo di avere al di là del tempo. E il buon finale di gara me lo conferma.

    A questo punto, dopo aver fatto la 50 l'anno scorso e ora la 80, non rimane che fare la 120!!

    Alè Atletica Levante

     

     

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