Report di Francesco Dazzi
Ci sono delle gare che come alcune canzoni ti si cuciono addosso per un qualche motivo particolare ed è quello che è successo con la Lut dal momento in cui sono stato tra i tantissimi fortunati ad essere estratto.
Essendo la mia prima "ultra" un pò di dubbi sono emersi su come avrei potuto portarla a termina ma grazie ai consigli di Alberto, al lavoro bellissimo che sto facendo con Mirco e tutti gli allenamenti svolti sui nostri sentieri mi hanno portato ad arrivare a Cortina molto felice e positivo. E così è stato sin da quando siamo partiti dal centro in un atmosfera infiammata. Finalmente iniziamo ad entrare nei sentieri e aumento un pò il ritmo dato che le gambe girano bene fino alle prime discese bellissime dove decisamente si può lasciar andare la gamba e via sino al primo torrente da attraversare. Non sarà l'ultimo dato che almeno 7 o 8 volte finiamo con l'acqua fredda sino alle ginocchia ma per me questa è dinamite pura per continuare a tenere un bel ritmo per tutta la Val Travenanzes dove rimango letteralmente incantato dalla sua bellezza grazie a tappeti di genziane e dalle cime delle dolomiti che sembrano infinite. Inzia la discesa sino al Col Gallina dove si riesce a spingere piuttosto bene ed eccoci al ristoro dove mi attende la mia famiglia che insieme a tutte le persone che erano lì fa un tifo pazzesco e questo automaticamente vuol dire adrenalina pura e via si riparte dopo un pit stop. Le gambe continuano a girare bene e la positività mi continua ad accompagnare per tutta la salita, dura e anche un pò sofferta ma è così che ci piace, sotto le 5 torri altro posto in cui mi sono fermato ad osservare ciò che mi circonda e per un attimo ti sembra di essere in un Eden. Si riparte in discesa e qui un pò di stanchezza inizia a farsi sentire ma riesco a gestire abbastanza bene la fase. Iniziare a vedere la Marmolda sullo sfondo a destra mi ricaricar di energia e via sino al passo Giau passando per prati immensi e qua ancora una volta la mia famiglia a tifare per me e per tutti gli atleti. ❤️Che spettacolo continuo a pensare. Sosta e si riparte ancora piuttosto in forma dato che il tempo sul garmin era anche meglio di quello che pensassi ma qua iniziano a farsi sentire i km e qualche crampo arriva ,gestibili per fortuna e riesco a procedere anche se lentamente sino a croda da lago, ultimo quadro di questa gara indimenticabile in quanto uno specchio di acqua verde smeraldo sotto una parete di roccia. Qua ricarico le borracce , acqua fresca in faccia e si riparte ma come un missile arriva un bel mal di pancia 😅 e poi un bel crampo al flessore tipo badilata ma fa parte del gioco e così sono costretto a fermarmi un attimo, rilassarmi e gestire la situazione per circa 45 minuti, il che mi fa perdere posizioni e tempo su quello che per me sarebbe stato il sogno di poter finire in 8h10min. Ma va bene così perché finalmente recupero e via in discesa anche se non al ritmo che avrei voluto tenere dato che gli ultimi km sono su sentieri dove si può lasciar andare la gamba ma ormai Cortina è laggiù quasi la si può sfiorare con le dita. Ultimi 1.5 km si passa tra le case e qua tre bambini che invitavano tutti mi danno il 5 e mi ripetono non Mollare che ci sei. Occhi lucidi e cuore pieno di felicità fino al traguardo dove vedo Ilaria, Marco, Silvia, la mia Mamma ed il mio Papà e mi lascio andare in un urlo di gioia e lacrime per avercela fatta insieme a loro che sono stati la mia anima. Grazia Lut per avermi fatto innamorare ancor di più di questo sport immenso. Avanti tutta sempre oltre ogni orizzonte... arrivederci con affetto❤️❤️...
Alé Atletica Levante!!
