Report di Luca Melloni
Il Mio Primo Ursingressuan
Attirato dalla location, dal percorso e dal nome della gara decido di partecipare alla seconda edizione dell’Ursingressuan
…per prepararla al meglio e studiare dove “attaccare” ;) si era anche fatta una prova percorso nelle settimane precedenti che si è poi rivelata vana in quanto lo stesso è stato modificato…
Il “Team 500” composto da me Elisa & Sonia giunge di buon’ora a Vicosoprano…ci dirigiamo a ritirare Pettorale e Pacco Gara e si percepisce subito l’ottima organizzazione e l’impegno che tutti mettono per far sì che la giornata sia al Top…durante il riscaldamento ci confrontiamo con gli altri Trailer per capire come sarà il percorso nuovo ma non passa molto che ci troviamo di fronte alla Chiesa, località di partenza, e tutto viene svelato…sarà tosto…qualche battuta poco prima delle 9,30 un mini siparietto con Charlie e si parte…Via!!! Subito salita ed i battiti visionati sul Garmin sono già oltre i 160…stranamente riesco a corricchiare per un po’…arrivato in una zona un po’ più pendente inizio a camminare e poco dopo sento un boato stile ruggito di leone…immagino già chi c’è dietro di me…mi giro per averne la certezza, è Charlie…da lì in poi inizierà la nostra gara insieme…percorso molto variegato, ben segnalato e balisato, che ti fa apprezzare sia le zone di salita che il single track nel bosco…giungiamo al primo ristoro ed imbocchiamo la discesa che ci condurrà all’asfaltata di Vico Mezzano dove ci attendono gli ultimi 3km di salita…Charlie ne ha più di me…ma…decide di arrivare insieme…Mito…giungiamo abbracciati al traguardo dove ci attende una freschissima “doccia a manichetta”…il momento delle premiazioni vede l’Atletica Levante protagonista con la vittoria assoluta di Riccardo Lupano…dietro lui tantissimi della nostra squadra con prima donna all’arrivo Irina Manic…premi in natura per tutti con Speck, Formaggette, Yogurt…si passa la Pasta Party che si rivela un ottimo pranzo con Amatriciana Arrabbiata Salumi Acqua Vino Crostate…Wow!!! Complimenti agli organizzatori!!! Ci vediamo nel 2025 per cimentarsi nel nuovo percorso.
Report di Roberta Prinapori
Dolomyths run 22km 1800D+ gara incredibile, totalmente fuori la mia portata. Partenza da Canazei a bombazza, salita al passo pordoi e poi sino alla forcella dove se non ci ha pensato il dislivello a lasciarti senza fiato, ci riescono il paesaggio e l atmosfera unica. Dalla forcella inizia il passaggio lunare versione winter, con almeno 20 cm di neve, sino al Piz Boe’ a 3152m.. percorso attrezzato dove per chi come me soffre mortalmente di vertigini l’unico pensiero è guardarsi i piedi e andare avanti senza sincopare. Alla capanna piz Fassa ristoro di livello anche se mancava il camatti che mi avrebbe forse aiutato ad affrontare la discesa.. discesa che normalmente è la parte che preferisco, a sto giro e’ stata un calvario, per me incorribile, tecnica a livelli assurdi e nel primo km in buona parte innevata. Unico vantaggio di questa camminata obbligata per portar a casa la pelle e’ che ho fatto un infinità di foto e un sacco di chiacchiere con runners da tutta Italia. Sono riuscita a correre esclusivamente gli ultimi due km, nel bosco al fresco, in paesaggio incantati che solo il trentino regala. Arrivo emozionante con le mie quattro pupette e una birra gelata ad aspettarmi. Assolutamente da rifare. Ale’ Ale’
Report di Denis Cesetti
Eiger Ultra Trail E35
Reduce l’anno scorso dalla ETC vorrei provare il sorteggio per la OCC, mi servivano quindi delle running stones e, cercando sul sito di UTMB, ho scelto di partecipare a questa gara. Visto che per la scorsa edizione i pettorali erano andati via in poche ore, la mattina in cui aprivano le iscrizioni mi sono armato di pazienza e sono riuscito ad essere uno dei 700 e rotti partecipanti alla 35K.
Lo scoglio era però un altro, l’alloggio in Svizzera con i costi elevati ed alzati alle stelle in l’occasione della gara…mi sono detto: dormo in auto in campeggio e va bene così!
A Grindelwald le piazzole in campeggio erano però tutte piene e mano a mano che passavano i mesi mi vedevo già in panico, soprattutto perché vista la bellezza dei posti mi ero ripromesso di portare con me la famiglia in caso di bel tempo.
E dove avrei messo la sambuca per correggere il caffè come rituale pre-gara??😂
Alla fine tutto portava. Sambuca a parte a una settimana dalla gara davano 4 giorni continui di bel tempo (quasi un miracolo) ed ero riuscito a prenotare una piazzola a Lauterbrunnen nella valle vicina, tenda da 6 persone e tutto l’occorrente da campeggio prestatoci da un’amica di mia moglie…
I due giorni pre gara li abbiamo passati in quota godendoci la vista delle tre montagne principali, Eiger, Monch e Jungfrau…ci sarebbe stato da fare tanto altro ma il sabato mattina era arrivato, sveglia alle 4 e via in auto a Grindelwald, la partenza era alle 7:30 da un paesino vicino ed il pettorale ti permetteva di salire sul treno delle 6:48 che ci avrebbe portato a Burglauenen.
Gara sfiancante ma bellissima, un vertical di 1000 D+ su 5km come seconda salita…la prima e la seconda toste ugualmente…e sorpresina finale con un ultimo pezzo in salita dentro al bosco quando ormai vedevi i tendoni del village in lontananza 🙂.
Comunque, nonostante abbia patito un po’ di crampi e mal di pancia, tutto sommato sono riuscito a stare nel tempo che mi ero prefissato di 6 ore (qualche minuto in più in realtà), decimo di categoria e i bimbi ad aspettarmi all’arrivo…doppia birra media ovviamente 😂
Un infinito grazie alla mia miglior supporter: mia moglie 😘
Report di Giancarlo Leverone
La seconda edizione della Ursingressuan Trail (per me la prima) è stata l’occasione per ripercorrere molti ricordi della mia infanzia e del mio passato più recente. I miei nonni materni hanno vissuto in quel paese per quasi tutta la loro vita e io ho trascorso in quei prati e boschi molte estati della mia infanzia con ricordi indimenticabili. Anche il “salone”, l’edificio che rappresenta il centro di aggregazione del paese e che ci ha accolto dalle iscrizioni all’arrivo/pastaparty, ha per me molti ricordi avendone progettato la riedificazione e diretto i lavori dopo un incendio che aveva distrutto il preesistente edificio. Quando ciò avvenne (circa 20 anni fa) nulla sapevo di atletica e di sport in generale e la mia bilancia aveva 3 cifre… mai avrei pensato di poter percorrere dopo 20 anni in meno di 1 h e mezza questo bellissimo anello e soprattutto di far parte di un gruppo così affiatato. Il primo tratto di gara ripercorre quella che era la “strada delle mucche” ovvero quella che ogni mattina le conduceva ai pascoli sopra il paese poi si sale al “Pian Seiun” un meraviglioso prato d’estate teatro di epiche partite di calcio (oggi sempre più ristretto a causa dell’avanzare della vegetazione) e laghetto ghiacciato in inverno, da li con una ripida strada sterrata si raggiunge dapprima la “Bocca della Selva”, punto abituale di partenza per cercatori di funghi fino ad arrivare al “Prò di Lippin”, vicino alla cappelletta del Dego che (purtroppo) resta fuori dal percorso. Il traverso nei faggi fino al rifugio Prati di Foppiano (dove era presente il ristoro) rappresenta a mio avviso (sono di parte) uno dei più bei tracciati su cui correre nel nostro appennino. La discesa fino al paese di Alpepiana è lunga ma regolare, la risalita su asfalto degli ultimi chilometri rovina un po’ la poesia dei precedenti 10 chilometri ma consente di vedere anche il paese di Vicomezzano.
Un particolare ringraziamento a chi ha ideato la gara e a chi l’ha organizzata: dai loro volti traspariva l’entusiasmo di chi fa qualcosa per far star bene gli altri e vuol far conoscere i tesori del proprio paese (purtroppo sempre più abbandonato).
Per chi volesse, a fine agosto, si voleva organizzare un allenamento collettivo con partenza al mattino presto da Cicagna per raggiungere Vicosoprano dopo 26 k e 1900 D+ (tutti nei boschi-qualcuno di noi l’ha già fatto), pranzare nel “Salone” e farsi riaccompagnare dagli organizzatori dell’Ursingressuan alla corriera per il rientro.
