Report di Gianluca Giannelli
La mia SDV120
Walser Waeg 120 by UTMB
A inizio anno mi iscrivo, fiducioso come sempre 😁, a questo ultra trail alla sua prima edizione.
La gara percorre sentieri e colli fuori dalle iconiche Alte Vie 1 e 2, meno noti ma molto tecnici, fortunatamente puliti e con un balisaggio da manuale. Dal bellissimo paesino di Blavy al colle del Pays cubiamo già 2500+ e 600- in 23k 😱
Non so se la Fenetre è peggio in salita o discesa, ma non ho tempo di sciogliere il quesito perché mi distrae la discesa tecnica e ripida da Torgnon ad Antey. Dopo 77 km e 5500+, sotto un muro d'acqua, la base vita di Cervinia appare come un miraggio: dopo un bel cambio d'abito io e il mio compagno di viaggio Luca Rugari usciamo di buon umore aiutati dal meteo, che nel frattempo concede una tregua. Da Champoluc si riparte per affrontare il Rothorn: una inattesa salita da 1570+ in meno di 5k, stretta e tecnica, una pietraia interminabile che di notte, dopo quasi 30h di gara, diventa un passaggio un po' estremo.
Leggevo che si tratta di un colle quasi dimenticato perché poco accessibile, di certo non lo inseriro' tra i miei ricordi più cari. Unanime il giudizio negativo ma forse la difficoltà finirà per rendere questa gara più attraente.
A circa 113k con 8200+, il tibiale protesta formalmente 🚫 Il dolore mi rallenta in discesa ed è un peccato perché per il resto la condizione fisica è molto buona, sono lucido e non ho sonno.
Al ristoro di Gressoney La Trinite' sono le 4 del mattino ma i ragazzi ci accolgono come "campioni": mancano 8,2k con circa 400+ totali, da farsi in 2h e 30'. Mi dico è fatta ! Ma al Alpenzu Grande, il dolore aumenta ancora ed esorto Luca ad andare avanti da solo: sono davvero troppo lento, ho paura di finire oltre tempo massimo mentre lui ne ha di più.
Ma Luca non ne vuole sapere, e dopo averlo mandato a quel paese, stringo i denti, qualcosa scatta di nuovo, "abbraccio" il dolore e riesco perfino a correre.
Chiuderemo in 36h e 6,' a 9' dal tempo limite, dopo 123 km e 9030+.
Vittoria !
Lasciatemi ringraziare:
Luca, straordinario compagno di viaggio,
mia moglie Giovanna che mi ha supportato, e sopportato, in questa avventura,
il Coach Alberto Azzarini, indispensabile e sempre prodigo di consigli!
Mille volte grazie Albe!
Franco Massa, i cui massaggi più volte durante questi mesi mi hanno rimesso in sesto
e Mirco Montedonico per il lavoro fatto nella sua palestra, perché x correre non bisogna solo correre!
Alè Atletica Levante
Amicizia, cuore e gambe!
