Report di Stefano Camarda
Courmayeur (AO), 26 luglio 2025
Quest’anno non avendo in programma gare lunghe sono riuscito a partecipare a quelle gare che mi hanno sempre incuriosito, tra queste il VK 2000.
Gara vertical con partenza dal palazzetto di Dolonne e arrivo a punta Helbronner, sulla distanza di circa 11K si sale di circa 2300 mt. con una unica lunga salita.
La gara è divisa in 3 tratti abbastanza diversi: la prima parte, poco meno di 5K, su asfalto/strada bianca in leggera salita circa 300D+, tutta da correre per non rimanere intasati nel single track; il secondo tratto in sentiero ripido ci porta fino al rifugio Pavillon del Mont Frety, e siamo al 7K con 1200 D+, da qui al primo pilone della cabinovia skyway; ed infine la terza parte, molto tecnica a tratti alpinistica; dove in 2K si sale di circa 1100D+.
Da questo punto si lasciano i bastoncini e con il casco in testa si procede in un tratto che si percorre con gambe e mani fino al rifugio Torino Vecchio da qui in cresta fino a Torino Nuovo e a seguire Punta Helbronner a quota 3466m.
Il meteo che ci ha accompagnato fin dall’inizio nuvoloso e sul tratto finale dopo il rifugio Tornino Vecchio con nevischio e vento.
Personalmente sono soddisfatto della gara che ho fatto, chiudendo la distanza con un tempo di 3:20:34, non tanto per la posizione, circa metà classifica, ma per la gestione della gara: non sono mai andato in sofferenza.
I miei compagni di viaggio sono stati: Luca Toso (3:27:21), con Luca abbiamo percorso quasi tutta la gara insieme solo nell’ultimo tratto è rimasto leggermente indietro per qualche problema di crampi, Valentina Ghio (3:49:47), Simone Gedda (4:09:47), Federico Baroni (4:09:48) a seguire Sonia Passano, Giovanna Raffo.
Un grazie a Mario Lupano che nella sua veste di scopa della gara ci ha sostenuto ed incoraggiato sempre con il sorriso sul viso!
Nel complesso una bella esperienza per una gara organizzata al meglio e un fine settimana con amici nella condivisione di una passione.
AMICIZIA+CUORE+GAMBE
