Report diValentina Ghio
Emozioni contrastanti per questa gara: la 100 più dura che abbia mai affrontato..
Grandi emozioni alla partenza ai piedi del cervino in notturna, sentiero illuminato dalle frontali che sale lungo il pendio e crea un fiume luminoso, l' arrivo al ristoro di "casa" al Vareton con tanti amici, e poi tutto bene fino al Cuney, saliamo sotto un cielo pieno di stelle sopra di noi, immagini uniche che si fissano negli occhi, e al bivacco Clermont, poco prima del colle Vessona, assistiamo all' alba più bella che abbia mai visto in vita mia, profondamente commovente.
Scendiamo velocemente nonostante il percorso tecnico e franoso fino alla base vita di Oyace (47km) dove arriviamo carichi e giusti nei tempi che ci siamo prefissati.
Niente sosta mangiamo una pasta e ripartiamo per affrontare la salita più tosta, il colle Brisogne.
Anche qui ci attacchiamo al giusto treno e saliamo un fretta, tirata unica fino in cima e poi lanciati in discesa fino a Ollomont.
Finora va tutto liscio, fin troppo per una 100, riposino, pasta e noodles con miso liofilizzati che mi sono portata con me e poi si riparte sotto un sole cocente, non c'è una nuvola in cielo e affrontare il colle Champillon alle due del pomeriggio ci strina per bene: arriviamo al rifugio cotti e stremati. Dobbiamo ancora salire un pochino fino alla cima, e poi la discesa infinita verso Saint Rhemy dove decidiamo di non correre ma camminiamo chiaccherando mano nella mano con Luca come fosse una tranquilla passeggiata (ci passano in molti, ma non importa).. intanto si fa notte e noi arriviamo al ristoro. Ci manca l' ultimo colle ma siamo stanchi, e fuori tempo prefissato così decidiamo di dormire un' ora e ripartire con calma, e fare questo ultimo colle insieme a Edobig, un compagno di squadra: in tre si va su meglio!
La seconda notte ci mette a dura prova: i miei battiti salgono troppo in salita a Luca a tratti si appanna la vista quindi siamo costretti a fare numerose brevi soste qui e lì sui sassi.
Come sempre all'avvicinarsi della meta mi commuovo e sul malatrà fatto di notte l' emozione è fortissima.
Da lì in poi teniamo duro negli ultimi 20 km di discesa verso Courmayeur che conosciamo a memoria...
Il calore del sostegno di tutti gli amici che ci hanno seguito e scritto durante l' intera gara, mi ha dato tante energie in più e ho tenuto sempre in mente il messaggio di Stefano, che riporto tra parentesi qui ("domani divertiti! E un passo dopo l'altro vai sempre avanti! Se avrai delle crisi ricordati che sei li per divertirti e piano piano come sono venute passeranno e alla fine troverai la tua famiglia ad aspettarti!") mi ha decisamente aiutato a non avere crisi di "testa"..
Obbiettivi raggiunti:
Conclusa una 100 senza allenamento standard ma solo grazie alla forza fisica e mentale che mi viene dallo yoga
Vissuto una avventura 100% a due dall' inizio alla fine, in silenzio, spesso mano nella mano che mi ha avvicinato a Luca sicuramente in modo profondo.
Ieri ci siamo ripromessi questo: MAI PIÙ
oggi mi domando: chissà se non cambiamo idea?
Alè alè Atletica Levante
AMICIZIA+CUORE+GAMBE
