Report di Matteo Maggi
Ho concluso l’Adamello Ultra Trail sabato sera intorno alle 20:00, dopo circa 12 ore di gara.
Il percorso, accorciato per neve da 95 a 85 km con circa 500 m di dislivello in meno, è stato reso ancora più impegnativo dalle condizioni meteo: neve e pioggia per gran parte della giornata. Nonostante questo, non le ho patite e sono riuscito a portare avanti la strategia che mi ero prefissato.
Mi sono gestito risparmiandomi fino all’ultima salita, per poi dare tutto nei 30 km finali, dove ho trovato le energie per spingere. Sono soddisfatto della mia prova.
La montagna è affascinante, a tratti ricorda molto la Valle d’Aosta sia per l’ambiente che per i percorsi. I passaggi sui camminamenti della Grande Guerra, tra vecchie strade militari, trincee e fortificazioni, aggiungono spessore e significato al tracciato: correre in quei luoghi lascia un’impressione forte.
L’organizzazione è curata e sentita, portata avanti con il cuore dagli abitanti di Vezza d’Oglio: lo si percepisce lungo tutto il percorso, dai ristori all’accoglienza, fino ai dettagli che fanno la differenza.
Un’esperienza intensa e speciale, che resta davvero impressa.Una gara da consigliare, credo in tutte le sue distanze.
