Report di Tiziana Masi
In una giornata di un periodo piuttosto (diciamo tanto) buio in cui l’attività principale era “scrollare” i social mi sono imbattuta su un post di Instagram dove pubblicizzavano il viaggio della fiaccola olimpica per Milano Cortina 2026 ed invitavano a presentare una candidatura per diventare tedoforo. Ripetendomi “tanto non mi prenderanno mai” ho compilato il format ed ho scritto di me.
Dopo un po’ di tempo mi è arrivata l’email nella quale mi comunicavano che avrei fatto parte dei 10.001 tedofori di questa edizione.
Subito ho pensato fosse qualche scherzo da parte della mia famiglia.. l’intelligenza artificiale fa miracoli.. invece era tutto vero ed ero stata scelta fra più di un milione e mezzo di candidature!
Più si avvicinava il giorno e le comunicazioni da parte dell’organizzazione diventavano sempre più assidue e precise più l’ansietta si faceva sentire. Mi hanno assegnata alla staffetta “main” de La Spezia, con la carovana principe che poi si sarebbe diretta a Genova. Ero il tedoforo M30.
L’esperienza è stata bellissima.
Il briefing, la consegna della divisa, le ultime raccomandazioni ed istruzioni e sono salita sulle navette che lasciavano i tedofori al punto assegnato.
Ancora mi guardavo sul bus, con la divisa bianca, i guanti logati, la torcia lucidissima. Incredula.
Guardavo fuori dal finestrino e tante persone, bambini e ragazzi attendevano il passaggio dei van scortati dalle forze dell’ordine.
Continuavo a non credere che ero lì, proprio io. I ragazzi dell’organizzazione avevano una scheda per ogni tedoforo. Sapevano molto di te, non eri solo un numero ed è stato bellissimo.
Al mio turno sono scesa e mi sono posizionata secondo le istruzioni con la torcia.
Un sacco di persone mi hanno accolta e parlato sino all’arrivo della scorta e del tedoforo che mi precedeva.
Mi ripetevo le istruzioni impartite da Lorenzo (responsabile del mio gruppo) stai sulla destra, torch kiss di inizio con mano sinistra e poi goditi ogni metro, viviti tutti gli attimi e permetti agli altri di farlo con te, non isolarti. Non ho compreso subito il perché, mi sono poi resa conto che entri in una specie di trance e quasi non senti nulla, mi sono allora fatta coraggio ed ho iniziato a correre ci ho la fiaccola, salutando a destra e sinistra con il coinvolgimento di tutti.
Non so se mi tremassero più le gambe o le braccia e nemmeno riesco a dire se è durato poco o tanto.
Indescrivibile.
Incredibile.
Una delle esperienze più forti che ho mai vissuto.
Quando mi sono candidata, dicendo che non sono una top runner, che come tutti cerco di incastrare cose su cose, ho detto che avrei voluto sentirmi parte integrante di qualcosa di “grande” ed avrei voluto risvegliare un po’ di quello spirito sportivo che non trovavo più.
Posso affermare che il sogno si è avverato.
Un’esperienza talmente grande che ogni parola pare non sufficiente.
A presto,
Tiziana
Dopo un po’ di tempo mi è arrivata l’email nella quale mi comunicavano che avrei fatto parte dei 10.001 tedofori di questa edizione.
Subito ho pensato fosse qualche scherzo da parte della mia famiglia.. l’intelligenza artificiale fa miracoli.. invece era tutto vero ed ero stata scelta fra più di un milione e mezzo di candidature!
Più si avvicinava il giorno e le comunicazioni da parte dell’organizzazione diventavano sempre più assidue e precise più l’ansietta si faceva sentire. Mi hanno assegnata alla staffetta “main” de La Spezia, con la carovana principe che poi si sarebbe diretta a Genova. Ero il tedoforo M30.
L’esperienza è stata bellissima.
Il briefing, la consegna della divisa, le ultime raccomandazioni ed istruzioni e sono salita sulle navette che lasciavano i tedofori al punto assegnato.
Ancora mi guardavo sul bus, con la divisa bianca, i guanti logati, la torcia lucidissima. Incredula.
Guardavo fuori dal finestrino e tante persone, bambini e ragazzi attendevano il passaggio dei van scortati dalle forze dell’ordine.
Continuavo a non credere che ero lì, proprio io. I ragazzi dell’organizzazione avevano una scheda per ogni tedoforo. Sapevano molto di te, non eri solo un numero ed è stato bellissimo.
Al mio turno sono scesa e mi sono posizionata secondo le istruzioni con la torcia.
Un sacco di persone mi hanno accolta e parlato sino all’arrivo della scorta e del tedoforo che mi precedeva.
Mi ripetevo le istruzioni impartite da Lorenzo (responsabile del mio gruppo) stai sulla destra, torch kiss di inizio con mano sinistra e poi goditi ogni metro, viviti tutti gli attimi e permetti agli altri di farlo con te, non isolarti. Non ho compreso subito il perché, mi sono poi resa conto che entri in una specie di trance e quasi non senti nulla, mi sono allora fatta coraggio ed ho iniziato a correre ci ho la fiaccola, salutando a destra e sinistra con il coinvolgimento di tutti.
Non so se mi tremassero più le gambe o le braccia e nemmeno riesco a dire se è durato poco o tanto.
Indescrivibile.
Incredibile.
Una delle esperienze più forti che ho mai vissuto.
Quando mi sono candidata, dicendo che non sono una top runner, che come tutti cerco di incastrare cose su cose, ho detto che avrei voluto sentirmi parte integrante di qualcosa di “grande” ed avrei voluto risvegliare un po’ di quello spirito sportivo che non trovavo più.
Posso affermare che il sogno si è avverato.
Un’esperienza talmente grande che ogni parola pare non sufficiente.
A presto,
Tiziana
