San Giorgio di Legnano (MI), 25 Gennaio 2026
Report di Chistian Briasco
E anche quest’anno ci siamo!! Nonostante un piccolo posticipo dovuto allo svolgimento dei mondiali di cross a Tallahassee (USA), tutto è ormai pronto per il consueto appuntamento con la famosa manifestazione: il Campaccio Cross Country, giunto quest’anno alla 69ª Edizione.
Atletica Levante si presenta in terra lombarda (più che altro un pantano), con un team “da grandi occasioni”, composto da ben quindici atleti. Un manipolo di giovani guerrieri e guerriere alla “Bastardi senza Gloria”, pronti a dare battaglia, nel fango del Centro Sportivo Comunale “A. ALBERTI” di San Giorgio su Legnano, ai pari grado appartenenti alle (tante) blasonate società sportive sparse un po’ ovunque nel nord Italia.
Partenza da Chiavari all’alba per la nostra delegazione, composta oltre che dai sopracitati atleti, anche da altrettanti volenterosi accompagnatori, un factotum, un pullman di produzione turca e un autista: il nostro milanesgenovesizzato, Dario Scisciolo.
Praticamente sembra l’incipit di una barzelletta di Proietti.
Nonostante il clima artico metta a dura prova le giunture dei partecipanti e anche quelle della porta anteriore del nostro trasporto, raggiungiamo la steppa sangiorgese in perfetto orario per assistere ai main event di giornata: le gare di cross internazionale maschile (10km) e femminile (6km) che vedono contrapposti atleti del panorama mondiale quali il nostro Luca Alfieri, Chelimo, Ndikumana, Ntakarutimana (1º) (gli ultimi due di chiare origini liguri. Crocefieschi, per la precisione ma naturalizzati Burundesi), tra gli uomini; Niyomukunzi e la nostra meravigliosa Battocletti (ovviamente 1ª), tra le donne.
Ma veniamo a noi! Sono le nostre gare che davvero contano.
In virtù dell’alto (altissimo, in alcuni casi) numero di partecipanti a ciascuna gara (si va dalle 33 atlete del Cross Corto Juniores, alle 101 (!) delle ESO 10 F), e memori della tonnara vissuta nell’edizione scorsa, nel piccolo briefing pre-riscaldamento avuto con i nostri portacolori, sia io che l’esimio “coach aggiunto” Andrea Raggio professiamo l’importanza di guadagnarsi il proprio spazio sulla linea di partenza e cercare di rimanerci ALMENO fino allo sparo dello starter.
Le prime a partire sono le RAGAZZE (1200m). Maya Rosalia Arata, Cecilia Briasco e Anna Valle faticano non poco a mantenere la posizione avanzata in griglia, con Cecilia costretta a “venire più volte alle mani” (ma lei ha il fisico, può permetterselo) con le avversarie che vorrebbero volentieri mangiarsela… ignare del boccone particolarmente indigesto! Allo start, ottima progressione per tutte e tre le nostre frecce azzurre che si attestano con grinta nella prima metà del gruppone, mentre il pubblico inizia finalmente a sbrinarsi. La gara scorre veloce “al buio” fino all’ingresso nello stadio (ultimi 300m circa) che vede la nostra piccola, grande atleta in testa, intenta a scambiarsi “cortesie” con altre due avversarie. È la prima gara giovanile di giornata e sugli spalti viene giù tutto, a prescindere! Ceci spende tanto e arriva sul rettilineo finale un po’ sulle tele, come si suol dire, anzi direttamente sui cerchi! Nello sprint finale, le avversarie rinvengono e la beffano in volata per un solo secondo… Ma che 3º posto meraviglioso!!!!!!! INFINITA Ceci! Portare i nostri colori sul podio del Campaccio è motivo di grandissimo orgoglio. Fieri di te!
Prestazioni maiuscole e assolutamente degne di nota per le altre nostre bravissime rappresentanti in gara, che chiudono rispettivamente 24ª (Anna Valle) e 36ª (Maya Arata) senza mai mollare il colpo: Chapeau, ragazze!
A seguire i RAGAZZI (1200m). Stessa sorte delle compagne anche per i “Momi Boyz” (Niccolò Bruzzese, Tommaso Ceselli, Paolo Chiapparoli e Edoardo Franchi) che, nonostante un buon ingresso in griglia, subiscono la fisicità degli avversari e vengono relegati nelle retrovie (allerta spoiler, Simone Franchi. La frase seguente va letta con la coccina di un camallo originario di Sant’Olcese. “Quando giocavamo a pallone e c’avevamo un calcio d’angolo, l’allenatore ci diceva di andare dentro l’area con i gomiti alti perché gli avversari ce li dovevamo levare DALL’INGIRO. Quelli del Lagaccio facevano sempre così, e l’ALBITRO non ci diceva mai niente”).
Ottime prestazioni per tutti i nostri atleti, non ci sarebbe nemmeno bisogno di specificarlo, che conducono una gara attenta e ordinata rimanendo abbondantemente nella prima metà del gruppo composto da un’ottantina di atleti. Per gli amanti delle classifiche abbiamo: Paolo Chiapparoli giunto 19º, Edoardo Franchi poco lontano (22º), Niccolò Bruzzese 31º e Tommaso Ceselli 49º ma al primo anno nella categoria.
Tocca ora alle CADETTE (2000m): Aurora Mariotti e Lia Marugliano sono la nostra artiglieria. Ottima partenza di Lia che fa valere subito la sua “possenza” facendo capire alle colleghe di zona che non abbia intenzione di “farsela menare”. Bene anche Aurora che si difende, un po’ più nelle retrovie rispetto alla compagna di squadra.
All’ingresso nello stadio, Lia appare dapprima un po’ in riserva di energie, salvo poi prodigarsi in un irresistibile sprint che le permetterà di recuperare una manciata di posizioni solamente negli ultimi metri fino ad attestarsi in 29ª posizione. Gara tranquilla e senza intoppi per Auri, che chiuderà 59ª.
Al via i CADETTI (2500m (trattabili)). Bernardo Raggio, Davide Sabatelli e Rares Tepes, il terzetto di atleti chiamato a rappresentarci. Ottimo spunto in partenza per Berni che battezza il gruppo dei pro e si accoda senza affanni, seguono Davide e Rares un po’ più staccato. Ottima gara (come sempre) da metronomo per il nostro “putto biondo” Berni, che chiude il secondo giro del percorso con una differenza minima di tempo rispetto al primo. Straordinario 14º posto per lui (nonché 4º di “categoria”, essendo un 2012): FENOMENALE.
Buonissime prestazioni anche per i due amanti del McDonald. Davide “BigMac” Sabatelli (42º) e Rares “CrispyMcBacon” Tepes (76º).
Tocca ora agli ESO 10 M/F (500m). Cloe Marugliano e Mattia Mariotti sono i nostri tostissimi ambasciatori. Per quanto riguarda la gara femminile, ottima partenza per la silente Cloe (ma solo quando gareggia!!!!), che regge bene l’urto delle avversarie attestandosi nelle prime 20 posizioni poi, il blackout. Giunta a metà gara, la nostra atleta inizia a vagare con la mente in qualcosa di molto simile al mondo fatato dei mini pony e abbassa pericolosamente guardia e frequenze. Proprio mentre sugli spalti iniziamo a preoccuparci per questa botta d’assenza, riecco di colpo la luce. Sprint forsennato con postura da sci acquatico ed ecco riacquistate le posizioni perse. Ottimo 20º posto per lei, che rimane tuttavia del tutto impassibile alla prestazione, ricordando vagamente Anatolia de “I Tiranos” (cercate su YouTube).
Per quanto riguarda la gara maschile, la piccola scheggia sestrese Mattia Mariotti parte a fionda, probabilmente pure un po’ troppo, attestandosi attorno alla decima posizione. Col passare dei metri, però, l’azione del nostro Matti inizia a farsi via via meno fluida e un pochino più “pesante” rispetto a come ci abbia abituati. Subisce il ritorno di qualche avversario di troppo ma chiude comunque egregiamente al 18º posto (e 5º di “categoria” essendo 2016): MEGA JOB!
Chiudono la manifestazione: l’ALLIEVA Vittoria Sbarbori (4km), che conduce una gara ordinata e regolare, senza grandi exploit ma anche senza “mandare il carro all’aria” (46ª) e la JUNIOR Chiara Castagnola (3,2km), che porta a termine una gara regolare senza troppi patemi. Sarà 31ª al traguardo… anche grazie ai chiodi da 9mm che le ho affittato ad un prezzo da Resort a 5 stelle!!
Si chiude così un’altra bellissima giornata di sport amicizia e condivisione. Gli atleti si sono stancati ma a giudicare dai reperti fotografici...
Anche gli accompagnatori non si sono risparmiati.
Ditemi voi se non sembra uno di quei viaggi premio INPS!
Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore, gambe e…..Zzzzzzzz…Zzzzzzzz
