XXVIII° MEETING PER RAPPRESENTATIVE PROVINCIALE Cortenova (LC), 15 Marzo 2026

    XXVIII° MEETING PER RAPPRESENTATIVE PROVINCIALE Cortenova (LC), 15 Marzo 2026

    Sono ben dieci (su 39!!) gli alfieri di Atletica Levante (categoria RAGAZZI/E e CADETTI/E) convocati da FIDAL GENOVA per prendere parte al 28° Meeting per Rappresentative provinciale di scena in Valsassina, nella provincia di Lecco.

    Numeri importanti, che confermano non solo lo straordinario momento del nostro settore giovanile ma anche (e soprattutto), l’ottimo e impareggiabile lavoro dei coach Momi, Dettori e Canfora, capaci di forgiare delle autentiche bestie da prati e fango; in inglese maccheronico: “animal crossing”, come il videogame.

     

    Come di consueto, partenza all’alba dal cimitero Monumentale di Staglieno e, sempre come di consueto, ad accompagnarci è una dannata pioggia battente e scrosciante che fa venire solo una gran voglia di tornare a letto, girarsi dall’altra parte e ricominciare a dormire.

    Ne sa qualcosa Attlio, Istruttore/accompagnatore ufficiale della Delegazione dello Struzzo che, a seguito dello shock termico cui è stato sottoposto negli ultimi sette giorni, attende giusto il tempo della chiusura delle porte del pullman per dare il via all’”Operazione Ghiro”: manovra che lo farà piombare quasi istantaneamente in un profondo letargo. Intervistato dai microfoni di “Tele Faisempremenare”, un ristorato Mr. Momi dichiarerà la sua totale estraneità ai fatti: ”Sono solo calunnie messe in giro dai soliti invidiosi. Non stavo affatto dormendo. Discutevo la strategia di gara assieme a coach Morfeo (il cui nome pare sia Tralebracciadi, ndr), allenatore per cui nutro grande stima”. Rimangono tuttavia forti dubbi sul fatto che il sopracitato allenatore sia iscritto all’Albo e tesserato FIDAL; dubbi che aumentano quando, giunti più o meno a metà del viaggio d’andata, l’autista del nostro mezzo si trova costretto ad una sosta forzata in area di servizio per indagare su segnali acustici sospetti provenienti dall’interno dell’abitacolo, salvo poi accorgersi che si trattasse semplicemente del russare… pardon, del “discutere di strategia”, dello stesso Attilio: Meticoloso!

     

    Assieme ad Attilio e ai nove atleti di rappresentanza superstiti (il decimo, tale Raggio Bernardo, pare sia stato avvistato sulle ramblas spagnole con in mano una cerveza gelata, alla faccia di Mr. Canfora), ad accompagnare la spedizione ci sono: Christian Briasco, in qualità di “Assaggiatore ufficiale” dei manicaretti cucinati dal Gruppo Alpini della Valsassina presso il campo gara, Diego Di Vanna, in qualità di “Scroccatore di abbonamenti streaming per seguire gare di automobilismo”, Simone Franchi, in qualità di “C’èancoraunpostovuotosulpullman,saltasu”: Green!

     

    Il panorama ad accoglierci, già dagli ultimi chilometri di viaggio, è mozzafiato. Sporadici sprazzi di cielo sereno, pendii verdeggianti e coperti di vegetazione montana e le cime innevate tutt’attorno lasciano tuttavia presagire temperature tutt’altro che miti e rivierasche per questa giornata di sport e prodotti caseari.

    Giungiamo al campo gara con un buon anticipo rispetto all’orario di inizio delle gare e questo è un bene, poiché quasi tutti gli atleti inizieranno a mostrare i primi segni di demenza all’atto di inserire il chip per il cronometraggio nell’allacciatura delle scarpe. Ce n’è per tutti i gradi di difficoltà. Livello BASE: il “menebattoilbelino”. Il menebattoilbelino è una creatura tipicamente adolescenziale, maschile e ligure che ti guarda stranito come se a parlargli fosse un mostro a tre teste. È sciallo e annuisce sempre, fiero, facendoti intendere di aver capito ogni istruzione verbalmente (e pazientemente) descritta. Poi ti volti e lo senti deturpare la lingua italiana assassinando i congiuntivi con frasi del tipo: ”Oh Fre’, io lo metto “un po’ cosi”. Possibile che lo perdo!”. Livello AVANZATO: l’“ansiato”. L’ansiato è un individuo statisticamente appartenente più all’universo femminile. Al contrario dei “MNBIB”, l’ansiato o ansiata, mantiene una postura da rigor mortis per tutta la durata della conversazione. Ti osserva con sguardo vacuo e un’espressione pseudo-sofferente impressa sul volto, del tutto incapace di recepire qualsivoglia informazione anche se espressa tramite disegni con figure geometriche basiche. L’intero buffer cerebrale è occupato da frasi tipo: “Tra due ore comincia la gara e io sono ancora qui con ‘sto lusco!”, “ Quanto riscaldamento potrei fare?”. E ancora: “Oddio… Ho portato le chiodate? E i chiodi per le chiodate? E la chiave per i chiodi per le chiodate?“. C’è solo una cosa che può salvare l’ansiata, liberandola dal supplizio di ricevere inutili consigli che ella sa, verranno puntualmente disattesi, ed è la tanatosi. Quel meccanismo di auto-difesa per il quale una creatura si finge morta per sfuggire ai propri predatori. È a quel punto che l’interlocutore, notando l’immagine del monoscopio della RAI (Anni 80-90) impressa nelle iridi dell’ansiato, molla definitivamente il colpo. Livello MASTER: “la mina vagante”. La mina vagante è una figura assolutamente maschile, perché solo il maschio può raggiungere simili livelli di deficienza. La mina vagante non sta sola ma tende ad accorparsi ad altri della sua specie per unire le forze e iniziare a sparare belinate a ripetizione, nella vana speranza che qualcosa di sensato da quelle bocche, prima o poi esca. Frasi del tipo: ”Lo metto in tasca” (ma in tasca di chi? Che corri con pantaloncini e maglietta?), “Lo infilo nei calzini” (ma bravooooo, auguri con la nocetta delle caviglie!), sono all’ordine del giorno ma poi arriva lui, il genio:” Me lo lego attorno alla testa (indicandomi la fascia para-orecchie), come i Samurai!” (Ascolta, se i Samurai si sono “estinti” nel XIX secolo ci sarà una ragione, no?)

     

    Ma bando alle ciance. E’ tempo di gareggiare.

    La prima a scendere in campo per i nostri colori è Cecilia Traldi, classe 2014 (percorso da circa 1200m). La nostra SuperCeci, all’esordio in questa competizione essendo al primo anno RAGAZZE, si presenta al via con il 2° tempo provinciale pronta a dare battaglia e non tradisce le aspettative. Partenza un po’ contratta per la Traldina (complice il fatto di non avere pista libera fin dai primi metri) che paga forse anche un pizzico di tensione all’avvio e viene risucchiata a metà gruppo, salvo poi sciogliersi e dare il via ad una spettacolare rimonta tutta grinta e cuore. Chiuderà ottimamente al 17° posto, a soli 5” dalla top ten, portandosi a casa un ricco cesto di formaggi che è tanta roba: GUERRIERA!

    A seguire tocca alle RAGAZZE del 2013 cimentarsi con la medesima distanza. Cecilia Briasco si presenta in prima linea alla partenza, forte del 1° tempo provinciale, seguita dalla compagna di società Anna Valle (2° tempo p.). Chiude il quintetto, una sorridente e coriacea Camilla Di Vanna. Buona partenza per tutte e tre le nostre portacolori con Ceci che si porta subito nelle prime 5 posizioni. Bene Anna, che passa agevolmente nella prima parte del gruppo (25ª ai 350m), con Camilla attorno al 35° posto. La gara scorre veloce e le prime due atlete fanno rapidamente il vuoto alle loro spalle: un altro sport. La lotta per il 3° posto, tuttavia, è vibrante e accesa, e coinvolge Cecilia con un altro paio di atlete fino agli ultimi 150m. Quest’oggi però, l’azione della nostra “carretta” appare meno brillante e fluida del solito ed alla fine è costretta ad arrendersi alle compagne di volata: chiuderà comunque con un ottimo 5° posto, piazzamento che le varrà un'altra cerimonia di premiazione qui a Cortenova ma, soprattutto, un altro cesto “premium” di formaggi.

    Buonissimi piazzamenti per le altre nostre beniamine, con Anna Valle che regge alla grande il ritorno delle avversarie e chiude 30ª con grande lucidità e portando a casa l’ennesima gara consistente. Buon 51° posto per Camilla Di Vanna (animo velocista e cuore ostacolista) che arriva sul traguardo stremata e stralunata… difficile dire in quale esatto ordine! Bravissime ragazze.

    La successiva gara che vede coinvolti i nostri atleti è la categoria RAGAZZI 2013 (1200m). Paolo Chiapparoli si presenta sulla linea di partenza con il 2º tempo provinciale, Niccolo Bruzzese con il 4º, Edoardo Franchi con il 5º. Ottima partenza per Paolino che si porta subito negli scarichi del compagno di rappresentativa del Peralto intenzionato a non perdere il treno del gruppo di testa. Più attardati Nico e Edo (quest’ultimo reduce da qualche problemino di salute), imbottigliati nel traffico intenso estivo da bollino nero. Gara molto fisica anche in questo caso, con Paolo che tiene botta al meglio delle sue possibilità e chiude con un grandioso 11º posto; buona prova per gli altri due nostri beniamini, fagocitati dal gruppone e rimasti un po’ “nella terra di nessuno”. Nonostante la molta fatica e il morale inusualmente basso per come siamo abituati a vederli, chiuderanno la prova al 45º (Niccolo) e 47º posto (Edo).

    Tocca ora alle CADETTE (2012) cimentarsi con i 1600m. Per Atletica Levante gareggia Lia Marugliano, presentatasi con il 3º tempo provinciale. Voci di corridoio dicono che la nostra “pesista” sia quasi svenuta, una volta letto il suo nome tra le convocate per questa manifestazione; lei che proprio amante di questa disciplina, non è. Partenza tranquilla per Lia che aveva già fatto tutti i calcoli “a tavolino” con l’AI, per capire dove si sarebbe posizionata a fine gara. Il fotografo ufficiale della manifestazione fatica non poco ad immortalare la nostra portacolori in una posa ed espressione che non faccia pensare a imprecazioni, parolacce e insulti contro tutto il genere umano. Chiuderà comunque 56ª sbeffeggiando l’AI che la dava quasi fanalino di coda: CORIACEA.

    Chiudono la manifestazione per i nostri colori, i CADETTI (classe 2012). Davide Sabatelli si presenta con il 4º tempo provinciale. Partenza ad handicap per il nostro alfiere che trova davanti a sé la stessa coda che c’è all’Outlet di Serravalle il primo giorno di saldi! Gara tutta in salita per il nostro “Big Mac”, costretto a sgomitare e farsi il mazzo per risalire la china. Chiuderà con un buon 42º posto e la mente già proiettata al prossimo McDonald.

     

    Rimane giusto il tempo agli atleti per rifocillarsi agli stand gastronomici del campo gara (già passati al vaglio da me, quindi in totale sicurezza), fare armi e bagagli e rientrare alla base.

    Un’altra manifestazione nella quale abbiamo lasciato il segno oltre a valori decisamente troppo elevati di colesterolo e trigliceridi!

     

    Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore e gambe

     

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