Campionato Regionale di Staffette Giovanili

    Campionato Regionale di Staffette Giovanili

    Campionato Regionale di Staffette Giovanili

    Celle Ligure (GE), 11 Aprile 2026
     
    Report di Christian Briasco
    Campionato Regionale di Staffette Giovanili + Gare Extra categorie: Giovanili e Assolute
    É una caldo sabato primaverile quello che ci accoglie all’Impianto Sportivo Olmo Ferro di Celle Ligure, teatro del consueto appuntamento annuale con il Campionato Regionale di Staffette Giovanili valido per le categorie RAGAZZI/E e CADETTI/E.
    Le staffette in programma sono la 4x100m (per entrambe le categorie), la 3x800m (solo per la categoria RAGAZZI/E) e la 3x1000m (solo per la categoria CADETTI/E). La partecipazione ad entrambe le tipologie è la condizione necessaria per guadagnare punteggi ed entrare a far parte della prestigiosa classifica delle società liguri.
    In aggiunta alle staffette, a seguire, si svolgeranno ulteriori gare individuali extra sia per i RAGAZZI/E (60m e 600m), che per i CADETTI/E (80m e 1000m).
     
    I primi a scendere in pista per i nostri colori sono i RAGAZZI della 4x100m (serie unica). Si tratta di una squadra insolita, giovane e molto poco rodata, ma composta da atleti grintosi e ansiosi di dare il proprio contributo alla causa. Allo “Start” (che per inciso ha la stessa potenza del TNT usato da Willy Coyote per detonare interi costoni di roccia nella Grande Mesa), Francesco Vattuone scatta arzillo dai blocchi e lancia Niccolò “El Capitan” Bruzzese. Il veterano della squadra sa di dover fare la differenza e si esibisce in un gran recupero prima di passare il testimone a Tommaso Ceselli. Buon cambio tra i due e Tommy, detto “fotofinish” per la sua propensione di correre con la testa tutta in avanti, si lancia sull’ultima curva per poi cedere il passo a Leonardo Chiesa per lo sprint finale. Porteranno a casa un gran bel 5º posto che magari potrà non soddisfarli appieno come risultato ma che a noi, tifosi e addetti ai lavori, ha entusiasmato parecchio: CORIACEI.
    A seguire, la 4x100m CADETTE (2 serie). Durante le fasi di riscaldamento e l’immediato pre-gara le vibes sembrano tutt’altro che buone. Le nostre portacolori appaiono infatti parecchio tese, contratte e preoccupate per quante cose potrebbero andare storte, anche (e soprattutto) in virtù delle grandi difficoltà nel gestire non solo i riferimenti per i cambi, ma anche la corsa in curva e lo sviluppo della velocità in un Impianto Lillipuziano qual è il Mandela. Poi, come avviene nelle migliori “favole”, così come sono arrivati, i dubbi e le indecisioni svaniscono.
    Amanda reagisce bene “allo sparo” (sicuramente meglio dei due infartati sugli spalti), e viaggia a buon ritmo verso Greta Cuccabita (entrambe, lo ricordiamo, non solo sono al primo anno di atletica, ma anche alla prima esperienza come staffettiste). Le due, che fino al giorno precedente sembravano destinate unicamente a passarsi un testimone delle dimensioni di un mattarello, ritrovano per incanto il feeling e si esibiscono in un cambio quasi perfetto. Greta scappa via a fionda e lascia ad Aurora Mariotti l’incombenza della corsa sull’ultima curva. Buona terza frazione per lei e buon cambio con Lia Marugliano a cui viene affidato il compito di portare “la pagnotta” a casa. Chiuderanno al 5º posto (su 12!) in classifica generale. Un buonissimo risultato che dà tanto morale per il futuro e fiducia nei propri mezzi: AGGUERRITE.
    É ora la volta della 4x100m CADETTI (2 serie). Nonostante i pronostici dei bookmakers non ci vedano favoriti per la vittoria, il nostro rimane comunque un “Quartetto Cetra” di tutto rispetto e con tutte le carte in regola per portare a casa un buon piazzamento, magari perfino sul podio… chissà! Serve però la gara perfetta! Davide Merciari scatta bene dai blocchi (bene, ma non benissimo) e viaggia veloce verso Nicholas Macellari. Il passaggio del testimone non é però perfetto e i nostri perdono rapidamente terreno, posizioni e un po’ di morale. Passato il momento di impasse la gara “riprende” ma è ormai troppo tardi. Nicholas vola e cambia con Andrea Pisoni che fa il suo, prima di cedere il passo a Davide Sabatelli per lo sprint finale. Il “Saba” tenta il recupero impossibile e riesce a sopravanzare un paio di atleti fino a tagliare il traguardo in 2ª posizione. Chiuderanno al 6º posto in classifica generale con il rammarico di aver pasticciato un po’ troppo ed essere giunti comunque a solo 1.4 secondi dal gradino più basso del podio: SBADATELLI!
    Tocca ora alle RAGAZZE. Per loro, una 3x800 che le vede favorite al punto tale da potersela perdere solo loro. Parola d’ordine: “Stay tuned”. Vale a dire: qualunque cosa succeda non spegnete il cervello ma rimanete concentrate sulla vostra frazione, poiché ogni metro “non perso” è un metro che risparmiate alle vostre compagne.
    Parte la gara (questa volta il colpo di cannone giunto dai bastioni dell’Olmo Ferro raggiunge un vascello dei pirati alla fonda al largo di Celle, affondandolo), e Anna Valle guadagna agilmente la testa della corsa girando al primo 400 in totale controllo. Durante il secondo giro, da dietro tentano un recupero ma la nostra beniamina ha ancora in serbo energie sufficienti per allungare di un ulteriore manciata di metri: FANTASTICA. Cambio in totale controllo e passaggio del testimone a Camilla “scheggia impazzita” Di Vanna. La nostra Cami parte in gestione e conduce una gara straordinariamente saggia e attenta (mai avrei pensato di usare questi aggettivi accostandoli a Camilla 😜). Viene subito ripresa (e superata) dall’atleta di Spezia Marathon, é vero (e qui sudiamo tutti freddo nonostante le temperature tropicali), ma anziché spegnersi come a volte accade, rimane ben arpionata a quella seconda posizione rilanciando continuamente la propria azione di corsa e costringendo l’avversaria agli straordinari. Giunta agli ultimi 100m, in un delirio di onnipotenza lancia la volata al grido di “Mo’ je faccio er cucchiaio” e si garantisce il cambio in testa alla corsa: STRA-OR-DI-NA-RIA. Cambio in scioltezza e passaggio del testimone alla nostra punta di diamante: Cecilia Briasco. Partenza al valium per la nostra portacolori che subisce anch’essa il rientro dell’atleta spezzina, la quale accarezza l’idea di giocare un brutto tiro all’avversaria di una vita. La realtà é che Ceci sembri viaggiare a 60 battiti al minuto. Giunta ai 500m, la stoccata definitiva. Gran progressione all’esterno e vittoria per distacco: TRITATUTTO!
    Il titolo di Campionesse Regionali di staffette per la categoria RAGAZZE (con il tempo di 7:49.60) é assolutamente stra-meritato. A voler essere puntigliosi, rimangono giusto un paio di rammarichi. Il primo é quello di non essere riuscite a battere il record regionale di categoria per una ventina di centesimi di secondo (record ampiamente alla nostra portata per quanto visto); il secondo é quello di non essere riusciti a schierare anche una staffetta di velocità per poter prendere parte alla classifica riservata alle società. Pazienza!
    A seguire la 3x800 RAGAZZI. Se la staffetta precedente era tra le favorite, questa non saprei proprio come definirla… forse perfino scontata è riduttivo! Sì, perché i nostri ragazzi non solo sono dei fenomeni a livello individuale ma sono anche molto uniti e coesi dal punto di vista umano! Mettili insieme e… il pranzo é servito! Diventa perfino difficile trovare qualcosa da dirvi sulla gara perché di una “noiosità” imbarazzante. La solita bomba da 18 megatoni detona allo Start e Paolo Chiapparoli (talmente in ansia nel pre-gara che per poco non lo picchio) scatta in avanti lanciandosi in una costante progressione che gli permette di scavare un divario di una settantina di metri al cambio: DEVASTANTE. Passaggio del testimone a Edoardo Franchi che, forse per l’emozione, all’avvio si annoda i piedi e per poco non centra di faccia il tartan tatuandosi la linea di partenza sulla fronte. Pronto recupero dell’equilibrio per Edo che riprende l’azione di corsa e si lancia a cannone allungando ancora sugli annichiliti avversari (distacco ora salito a quasi 150m): MOSTRUOSO. Secondo cambio, e passaggio del testimone ad Alex Bonfiglio che non deve far altro che correre a testa sgombra fino al traguardo: GARANZIA.
    Il titolo di Campioni Regionali di staffette per la categoria RAGAZZI é vostro e, con esso, anche il nuovo record regionale (7:21.90) che polverizza il precedente di circa 9 secondi: MONUMENTALI!
    La ciliegina sulla torta? Questo risultato unito al 5º posto della staffetta 4x100m garantiscono ad Atletica Levante il titolo di Società Campione Regionale per la categoria RAGAZZI!!
    Sugli spalti, lo Stato Maggiore gongola!
     
    Terminate le staffette si procede con le gare individuali.
    Nei 60m piani RAGAZZE, ottimo risultato per Camilla Di Vanna che chiude 2ª con uno splendido 8.78. Bene anche Anna Valle (16ª), Cecilia Briasco (18ª), Silvia Ghiorzi (26ª) e Cecilia Traldi (41ª).
    Nei 60m piani RAGAZZI, Alex Bonfiglio si distingue con un ottimo 2º posto in 8.38. Grandi prestazioni anche per Edoardo Franchi (11º), Paolo Chiapparoli (16º) e Diego Queirolo (27º). 
    Negli 80m piani CADETTE, Greta Cuccabita “vince” la classifica societaria interna giungendo 6ª in 11.21. Buoni piazzamenti per le altre nostre portacolori: Amanda Schenone (17ª), Lia Marugliano (21ª) e Aurora Mariotti (29ª).
    Negli 80m piani CADETTI, ottimo 10º posto per Nicholas Macellari (10.73). A seguire, Andrea Pisoni (14º) e Rares Tepes (29º).
    Nei 600m piani RAGAZZE, grande prova di Cecilia Traldi che giunge 5ª al traguardo in 2:02.29, dopo una gara attenta grintosa. Segue poco lontano Silvia Ghiorzi (9ª).
    Nei 600m piani RAGAZZI, ottima gara di Niccolò Bruzzese che chiude al 3º posto (1:50:25) al termine di una gara precisa e regolare, condotta sempre nelle posizioni di testa e senza perdere “il modo”. A seguire Tommaso Ceselli (13º), Diego Queirolo (15º) e Francesco Vattuone (17º).
    Chiude la nostra manifestazione, la gara dei 1000m CADETTI. Prestazione sontuosa di Bernardo Raggio che giunge al traguardo 2º in 3:04.54 dopo una gara attenta e in “facile” controllo. Molto bene anche Francesco Ferrarini (5º), Davide Merciari (8º) e Rares Tepes (13º).
     
    Si conclude così un’altra manifestazione che ci ha visti indiscutibilmente (di nuovo) tra i protagonisti. Splendidi risultati che rispecchiano niente di più e niente di meno l’egregio lavoro fatto da tutti gli Istruttori che seguono settimana dopo settimana questo splendido gruppo di atleti e atlete.
     
    Alé Atletica Levante. Amicizia, cuore gambe e… ka-boom
     

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