Campionato Regionale di Società Ragazzi/e su Pista
Celle Ligure (SV), 03 Maggio 2026
Report di Christian Briasco
"Lasciate ogni speranza, o voi che entrate".
Dovrebbe recitare cosi il pannello autostradale luminoso, di Dantesca memoria, situato nei pressi della rampa d'ingresso autostradale al casello di Chiavari (e non solo lì).
Sono le 11:30 e la nutrita delegazione di Atletica Levante (categoria RAGAZZI e RAGAZZE) parte con il pullman alla volta del bell'Impianto Sportivo Olmo Ferro di Celle Ligure per competere nel Campionato Regionale di Società Ragazzi/e su Pista.
Alla guida, una sicurezza che risponde al nome di Dario Scisciolo; quest'oggi in versione trasformista, con la doppia divisa "Tigullio Marcone - ISTRUTTORE Eliano Automarket" da indossare all'occorrenza. Ad accompagnare la spedizione, il tecnico supremo e onnipresente Attilio Momi (che con oggi ha staccato il tagliando per convertire le miglia percorse al seguito della squadra in un soggiorno mensile "all inclusive" in resort 5 stelle alle Barbados) e Christian Briasco nell'impossibile (e demotivante) compito di "rimpiazzare" la presenza del fisicato coach Sirio Dettori, impegnato in faccende accademiche.
L'Atletica Varazze (la squadra da battere anche in virtù dell'elevatissimo numero di atleti tesserati e sempre presenti in manifestazioni del genere) teme la Banda dello Struzzo e dissemina il tratto autostradale interessato di cantieri fantasma (con tanto di pensionati in contemplazione a braccia incrociate dietro la schiena) e incidenti fittizi con prezzolati figuranti alla stregua di "The Truman Show", nel vano tentativo di ritardare il nostro arrivo all'impianto e, conseguentemente, le nostre conferme alle gare. Ciò nonostante, forti di una partenza più che intelligente, il nostro gruppo quasi al completo giunge all'Olmo Ferro in perfetto orario per espletare tutte le formalità del caso.
E' la gara dell'anno, si può dire, in quanto la grande varietà di discipline in programma (ci sono tutte quelle previste dalla categoria) è reale indice non solo dei valori di ogni singola individualità, ma anche cartina tornasole del gran lavoro (o, più precisamente, della programmazione di un percorso), della bontà e della forza di un gruppo stratosferico come il nostro, composto da atleti incredibilmente seri e capaci, in primis, che però non potrebbero mai raggiungere gli ottimi risultati e le meravigliose prestazioni cui siamo abituati, senza l'apporto di Istruttori di livello e impegno assoluto, quali i nostri Attilio e Sirio.
E allora, con questa premessa, come si possono non spendere parole di particolare elogio per i due giovani, "inusuali", atleti che hanno sposato incondizionatamente la causa societaria mettendosi in gioco con grinta e cuore per aiutare i compagni e amici nell'impresa?
Lidia Cogorno Menezes, "sorella d'arte" ma dopo la giornata di ieri abbandonerà questo titolo riduttivo e acquisirà un'identità tutta sua, ha iniziato l'anno sportivo sulla scia dei fratelli per poi perdersi un pochino. Le chiediamo un grande sforzo, ce ne rendiamo conto. La partecipazione a due gare (60m piani e la staffetta 4x100m) dopo mesi di inattività è una grande responsabilità da portare sulle spalle e la delusione che ne conseguirebbe da eventuali risultati poco soddisfacenti spaventerebbe chiunque. Ma Lidia, che nonostante qualche piccolo problema di salute e la timidezza incarna perfettamente lo spirito di tutto il gruppo, scende in pista agguerrita e sfoggia due prestazioni assolutamente di rilievo, contribuendo a portare preziosissimi punti per la classifica finale: CORAGGIOSA. Speriamo di vederla ancora in pista per una fine anno in grande stile.
L'altro è Pietro Raggio, vecchia conoscenza nell'ambiente podistico locale, attualmente in forza al settore giovanile dell'USD Lavagnese, squadra di calcio. Il giovane rampollo dei Raggio, non aspettava altro che la chiamata da parte dello Stato Maggiore per potersi mettere in gioco in questa nuova esperienza e risponde: "Presente!" con entusiasmo e umiltà, senza porre condizioni o avanzare pretesa alcuna circa le cifre da capogiro del suo possibile ingaggio. Prestazioni maiuscole anche per il nostro portacolori (tesseramento lampo che nemmeno ai tempi di Milito al Genoa nel 2008, chi sa, sa.), che porterà a casa uno strabiliante risultato nei 60m e contribuirà in maniera solida e consistente al piazzamento di squadra nella staffetta 4x100: MULTITASKING.
Ma è tempo di iniziare a darsi da fare con il programma di giornata.
La prima (e fortunatamente unica) prova di Start del Giudice addetto alle partenze arriva alle 13:47, ora locale, questa volta senza mietere vittime tra gli spettatori presenti. Il fragore della detonazione causerà tuttavia la totale estinzione dell'Orcûs Bêlinüs che cûrpu, specie autoctona di rarissimi pennuti variopinti presente nell'ecosistema cellese dal XVII° secolo. Il WWF insorge.
Appare subito evidente, ma Frate Indovino Attilio lo aveva già previsto con largo anticipo consultando i fondi delle erbette avanzate dal consueto pranzo a base di torte di verdure, che il livello di competizione quest'oggi sarà altissimo. Tantissimi atleti si avvicendano sul campo gara per le operazioni di riscaldamento (le società più numerose risulteranno essere l’Atletica Alba Docilia con 23 atleti, seguita dall’Atletica Varazze con 20) e tra questi è facile individuare i volti noti che rappresentano la crème de la crème per ciascuna squadra.
Noi però ci siamo. Eccome se ci siamo! Pronti come sempre a dare battaglia e a non lasciare nulla di intentato. Grazie ai preziosi innesti di cui sopra, la nostra società può permettersi di schierare ben 16 atleti (7 RAGAZZE e 9 RAGAZZI) e gareggiare quasi alla pari con le altre squadre, coprendo la quasi totalità delle discipline (rimarrà escluso solo il Salto in Alto femminile, ndr).
Le regole della manifestazione sono semplici e liberamente non condivisibili.
- Numero massimo di 3 atleti da schierare in ogni disciplina per ciascuna società.
- Numero massimo di 2 prove individuali per ciascun atleta.
- Obbligo per ciascuna società di schierare almeno una staffetta 4x100m per categoria
- Gli atleti che concorrono nella staffetta possono partecipare individualmente ad una sola altra disciplina.
- La società che ottiene il punteggio più alto sommando i migliori 14 punteggi (uno deve essere obbligatoriamente quello della staffetta) ottenuti, vince.
Si comincia con i 60mH.
Per Camilla Di Vanna, neanche a dirlo, è la specialità della casa e lo dimostrerà anche oggi. La nostra portacolori gareggia in corsia 5 e, allo sparo, brucia letteralmente la fenomenale atleta della Ventimiglia (corsia 6) che però rinviene da Campionessa, complice una miglior progressione di corsa tra gli ostacoli. Vincerà la gara, fermando il cronometro con uno strabiliante 9.27 (nuovo record regionale) e "costringendo" Cami ad una meravigliosa 2ª posizione in 9.74 (PB): ESAGERATA.
Per quanto riguarda i maschi, schieriamo invece Tommaso "fotofinish" Ceselli. Ottima prova per Tommy che mostra un buon piglio nonostante sia alla sua prima gara ufficiale in questa specialità. La sua postura alla "Maestro Oogway" di Kung Fu Panda, questa volta, non gli permette di sopravanzare atleti (com'era invece accaduto a Imperia, ndr) ma gli frutta comunque un buonissimo 9° posto (12.63): RINGALLUZZITO.
60m piani.
Lidia Cogorno Menezes si presenta tesa e un po' titubante ai blocchi di partenza ma allo start, tutte le paure svaniscono. La nostra (unica) portacolori in questa disciplina, nonostante tutte le attenuanti sopracitate, si esibisce in una prestazione solida che la porterà a vincere la propria serie (28a in 10.41) e a conquistare un prezioso punticino per la società: STOICA.
Edoardo Franchi e Pietro Raggio sono invece i nostri alfieri per la categoria RAGAZZI. Buonissima prova per Edo che gareggia nella serie con gli accrediti migliori e chiude egregiamente 6° in generale (9.04): GARANZIA. L'MVP di giornata, tuttavia, va senza dubbio a Pietro Raggio che con una prova "a tutta" porta a casa un sensazionale 8° posto con 9.64: RIVELAZIONE.
Lancio del Vortex.
Quando si tratta di concorsi di lanci o getti, il nostro punto di riferimento è senza dubbio lei: Silvia Ghiorzi. La titanica atleta valgraveglina sarà anche timida e riservata ma quando c'è da salire in pedana a "tirar roba" non si fa intimorire da niente e nessuno. Due buonissimi lanci per lei, inframezzati da un tentativo cosi cosi. E' una lotta a 4 (la 5ª atleta è staccata di 7 metri) e Sissy meriterebbe senza dubbio il podio con l'ottimo 35.87m ottenuto al terzo tentativo ma il destino è beffardo e la relegherà al 4° posto per una trentina di centimetri: APPUNTAMENTO RIMANDATO
A seguire anche Leonardo Chiesa si presenta in campo per le sue prove. Il nostro atleta appare un pochino contratto e il primo lancio (un nullo, ndr) potrebbe demotivare ulteriormente e far aumentare il timore di non farcela, ma il nostro beniamino non si perde d'animo e piazza a seguire due buoni lanci in trend positivo. Chiuderà la gara al 14° posto con un 23.63 in sicurezza: ARTIGLIERE
Getto del Peso (gomma 2Kg).
Giusto il tempo di raffreddare pistoni e cinghie di distribuzione del braccio destro e la nostra Sissy torna in pedana per la seconda prova individuale (e per il riscatto!). Dopo il primo lancio, la "Tigre di Frisolino" è 2ª per un solo centimetro e le posizioni rimangono congelate anche dopo il secondo tentativo. Iniziano a comparire i primi spettri per un qualche rituale esoterico compiuto da Wanna Marchi e il Mago do Nascimiento ai suoi danni poi, la zampata! All'ultimo tentativo, il peso finalmente vola alla distanza inarrivabile per tutte di 8.38m, permettendole di conquistare un grandioso e meritato 1° posto: RISCATTATA (CON GLI INTERESSI)
Ottime prove anche per i nostri due granatieri maschi impegnati sulla medesima pedana. Alex Bonfiglio e Francesco Vattuone, sebbene non facciano di questa disciplina il proprio pane, sono del tutto intenzionati a non lasciare nulla di intentato e riescono a mettere in mostra entrambi buone cose. Alex piazza tre ottimi lanci abbondantemente sopra i 9 metri e va a conquistare una splendida 2ª posizione con un rotondo 10.00m ottenuto al secondo tentativo: ESPLOSIVO. Franci parte molto bene, piazzando subito una buona misura (6.47m) che dovrebbe sciogliere la tensione e liberare la mente in vista dei successivi tentativi, salvo poi perdersi un pochino per strada e non riuscire nell’impresa di migliorarsi. Porterà a casa un preziosissimo 8º posto che é tanta roba: PUNTELLATORE.
Salto in Alto.
Di sicuro la disciplina meno congeniale per chiunque vesta la divisa di Atletica Levante; ciò nonostante, Leonardo Chiesa e Diego Queirolo affrontano la prova con grande cuore e coraggio. E' una fortuna che il livello generale non sia elevatissimo (tra il 3º e il 4º in classifica ci sarà un gap di ben 13cm. Un'infinità, considerando le progressioni di misura, ndr), in quanto le misure non proprio strabilianti ottenute dai nostri alfieri (Diego si fermerà a 1.10m con un errore alla misura, Leo a 1.00m senza errori) permettono loro di conquistare comunque ottimi risultati. Registriamo il gran 5º posto di Diego e la buonissima 7ª posizione per Leo che fruttano un sensazionale e insperato bottino di 16 punti alla causa societaria: OPERAIMETALMECCANICI
Salto in Lungo.
Cecilia Briasco e Camilla Di Vanna sono le due atlete chiamate a rappresentarci, suddivise in due gruppi. Nella prima serie, Cecilia, che per l'occasione indossa un paio di pantaloncini speciali muniti di spilli nelle chiappette per saltare più lontano, porta a casa tre salti validi e molto buoni dal punto di vista stilistico. Chiuderà (non molto soddisfatta) al 10° posto con 3.71m in quanto rimane un po' di rammarico per i troppi centimetri di pedana "regalati" in ogni salto... Si poteva sicuramente osare di più, a costo di sballare: CONSERVATIVA
Nel secondo gruppo troviamo Camilla. Primo tentativo interlocutorio "di sicurezza" poi, il salto della vittoria (1° posto a 4.31m) che decreta, di fatto, la fine delle speranze altrui (secondo podio individuale). Ci sarebbe ancora l'ultimo salto, nel quale giocarsi il tutto per tutto senza patemi e provare il colpaccio ma... stiamo pur sempre parlando di Camilla. La nostra portacolori riesce nell'ardua impresa di confezionare un tentativo "Frankensteiniano" con rincorsa sbagliata, stacco lontano dalla pedana e col piede sinistro. Atterrerà nella buca con un sorriso a 32 denti, consapevole di aver cannato tutto… cosa si può dire a una cosi? AMMASSÂTÊ SAIÊ PÔCU
Per quanto riguarda la categoria RAGAZZI, invece, sono Alex Bonfiglio e Niccolo Bruzzese gli incaricati a rappresentarci nella prova in estensione. Nico, comprensibilmente teso come una corda di violino, è chiamato a riscattare la debacle imperiese e, nonostante si presenti in pedana portando ancora sotto braccio la maledetta asse di battuta sottratta al Lagorio settimana scorsa come souvenir, oggi fa tutto bene. Primo tentativo "in sicurezza", per scrollarsi di dosso la paura, poi un nullo da "desgaibato" (stiamo pur sempre parlando di Niccolo) e, infine, il salto della soddisfazione. Conquisterà un grandissimo 4° posto con (3.97m): PIENAMENTE RECUPERATO.
Percorso analogo per il nostro atleta multitasking Alex, che mette in buca due ottimi salti inframezzati da un tentativo barbino. Come avvenuto per il compagno di squadra, il terzo salto è quello della consacrazione e il nostro "uomo proiettile" atterra a 4.18m conquistando uno splendido 3° posto (e secondo podio di giornata): MISSILE TERRA-ARIA...SABBIA
1000m (2 serie).
Per i nostri colori partecipano: Cecilia Briasco e Anna Valle in 1a serie con migliori accrediti, Cecilia Traldi in 2a. E' l'esordio annuale sulla distanza Regina e le nostre atlete, le donne da battere, appaiono forse un po' meno sicure del solito (Ceci T. invece è un caterpillar e non patisce nemmeno le cannonate). A pagare scotto più di tutte è Anna, che durante le fasi di riscaldamento è vittima di qualche problema di stomaco causato senza dubbio dall'ansia ma che, con un po' di "terapia one to one" nel pre-gara, speriamo di aver risolto.
La prima serie è una gara tanto bella da vedere quanto "noiosa". Allo sparo, Cecilia "parte da Cecilia" e vola subito in testa al gruppo di atlete scavando un margine di sicurezza di una manciata di metri. Più conservativa Anna che parte cauta e rischia di essere fagocitata dal gruppone ai 170m, quando viene sopravanzata in serie da altre tre o quattro avversarie.
Serve una scossa e allora eccomi pronto con la "sveglia Canfora". Quattro "sbraggi" come si deve e la nostra ragazza si sveglia dal torpore (e scaccia le paure) dando vita ad una gran rimonta e risalendo la china con il piglio cui ci ha abituati fino al secondo posto. Il resto è proforma. Ai 600m, dopo una gara in solitaria e senza punti di riferimento se non quelli cronometrici ad ogni passaggio sotto il traguardo, Cecilia punta al bersaglio grosso (il PB) e aumenta ancora il ritmo con un ultimo giro tutto grinta e cuore. Lo speaker non capisce più niente e si complimenta con "la ragazzina dell'Atletica Varazze" (si... vi piacerebbe 😉), salvo poi correggersi subito! Chiuderà la gara al 1° posto con un clamoroso 3:13.90 (PB) e in un delirio di onnipotenza dichiarerà ai microfoni SKY: "Stavo bene! Posso tirare giù ancora qualcosa!": FENOMENO ASSOLUTO.
Ma non è mica finita qui! Il Double per i nostri colori è servito. Una volta raggiunto il piazzamento d'onore ed aver allungato sulle dirette inseguitrici per mettersi al riparo da spiacevoli sorprese, Anna Valle tiene agevolmente la posizione chiudendo con uno straordinario 2° posto in 3:22.47 (PB): COMBATTENTE.
La seconda serie è un assolo dell'atleta Spezia Duferco che vince in scioltezza ma la nostra Ceci T, tignosa come sempre, non si lascia intimorire dalla leva di svantaggio e tiene botta nel gruppetto delle inseguitrici fino alla fine e porta a casa l'ennesima prova solidissima e concreta che le vale un grandioso 4° posto nella serie e 10° in classifica generale: FORMICHINA (ATOMICA).
Tocca ora ai RAGAZZI cimentarsi sulla medesima distanza. Niccolo Bruzzese, Paolo Chiapparoli e Edoardo Franchi sono gli atleti chiamati a rappresentarci e si trovano tutti nella prima serie, forti di migliori accrediti. E' una gara che sulla carta dovrebbe sorridere ai nostri colori ma tra il dire e il fare ci sono 1000 metri di tartan da macinare con il cervello ben acceso per non "saltare".
Allo Start, ottima partenza per Paolino che prende immediatamente la testa della corsa intenzionato a fare subito il vuoto, mentre Edo e Nico rimangono in controllo nel gruppetto degli inseguitori, facendo fare saggiamente ad altri "il lavoro sporco" al posto loro. La gara va via veloce sempre comandata da Paolo che compie un passaggio scellerato ai 200m seguito da Edo, che nel frattempo si è ritagliato lo spazio dietro al compagno. Un po' più staccato Nico, che rischia di perdere contatto con il gruppetto dei primi inseguitori salvo poi rimettersi in scia (seconda "Sveglia Canfora" di giornata).
Lo speaker dimostra di avere evidenti problemi cognitivi nelle gare di mezzofondo, a prescindere, e inizia di nuovo a vedere "i draghi". Prima nomina Bruzzese al posto di Franchi e vabbè... bene ma non benissimo. Poi si corregge e fa ancora più danni scambiandolo con Torre (che oltre ad essere di un'altra società non è nemmeno presente perché relegato nella seconda serie). Alla fine chioserà con un goffissimo: "E' Torre... o forse Franchi. Torre... Franchi... Io non lo so perché non conosco nessuno dei due!": PROFESSIONISTA DEL SETTORE.
I due battistrada, intanto, viaggiano praticamente insieme per tutta la gara creando definitivamente il vuoto alle loro spalle; Paolo in testa, Edo sornione, in attesa, ma l'impressione è che l'uomo di Cogorno ne abbia di più, anche in virtù del grande dispendio di energie di Paolino fino a quel momento. Agli 800m, "BruzzeseFranchiTorre" prova a passare all'esterno e va in testa, guadagnando qualche metro sul compagno.
Sembra finita ma Paolo non molla e dopo un istante di impasse, scarica tutti gli ultimi cavalli (e anche un somarello) rilanciando la volata sul rettilineo finale fin quasi ad appaiarsi a Edo ma non c'è nulla da fare. Edoardo Franchi conquista un fantastico 1° posto (3:03.87 PB) precedendo di appena 11/100 Paolo Chiapparoli (ottimo 2° in 3:03.98 PB) in una delle più belle e incerte gare che si siano mai viste. GIGANTI. Ottima prestazione per Niccolo (del quale non ci siamo affatto dimenticati) che chiude 5° nella serie (poi 6° in generale con 3:15.92 PB) conducendo una gara attenta e a tutta, senza calare: SOLIDO
Marcia 2000m.
In tutta onestà, nemmeno sotto tortura la farei (e chi dice il contrario, mente!!!!) Fortunatamente per noi, super Ana Alexandra Tepes non è del mio stesso avviso e si presenta agguerrita e senza paura sulla linea di partenza pronta a dar battaglia alle altre giovani marciatrici. Prova tosta ed estenuante per la nostra portacolori che conduce una gara (per chi non fosse del mestiere, si tratta di cinque dannati giri di pista) tutta cuore e sacrificio che le vale un brillante 7° posto (con il tempo di 15:03.48), garantendo punti pesantissimi per il CdS: ESEMPLARE.
Per quanto riguarda la categoria RAGAZZI, il premio "c'ho l'anca sbilenca" va invece a Francesco Vattuone. Franci è "un rottweiler" e nonostante sia consapevole che la marcia non rappresenti il suo fiore all'occhiello, accetta più o meno di buon grado, il ruolo di "vittima sacrificale" della disciplina per il bene comune. Buona partenza per il nostro portacolori e buona gestione di gara nonostante uno stile di marcia poco ortodosso. Si distingue per le nuvolette di pensieri fumettistici carichi di imprecazioni e insulti che gli compaiono sulla testa ad ognuno dei maledetti cinque passaggi sul rettilineo tribunato (e tribolato) del traguardo. Chiuderà la sua prova con un generoso 7° posto in 15:48.50 che vale, come per la compagna, una quantità esagera di punti per il Campionato di Società: CORIACEO.
Staffetta 4x100.
Squadre rimaneggiate per entrambe le categorie (soprattutto quella femminile), i cui atleti sono chiamati non solo agli straordinari ma anche a compiere dei mezzi miracoli con le inusuali fasi della disciplina in questione: partenze dai blocchi con l'attrezzo, corse in curva in corsia e passaggi del testimone.
Per le ragazze competono. Cecilia Traldi, Anna Valle, Ana Alexandra Tepes e Lidia Cogorno Menezes.
Partenza a fionda per Ceci che cede ad Anna (cambio forse un pizzico troppo lungo) che vola sul rettilineo opposto. Passaggio in sicurezza ad Ana cui viene affidata la corsa in curva prima del cambio con Lidia che si distende fino al traguardo. Otterranno un onorevole 11° posto (1:06.18) che magari non sembrerà granché come risultato ma che porta altri 3 punti di platino: PREZIOSISSIME
Per i ragazzi, l'obiettivo è sicuramente più succulento. Diego Queirolo, Pietro Raggio, Tommaso Ceselli e Paolo Chiapparoli sono i nostri "Fab Four" e a guardarli non sembrano nemmeno tanto male.
Buona partenza per Diego che, desgaibato com'è, compie già un mezzo miracolo a non infrassarsi per terra da solo 😜. Ottimo cambio tra lui e Pietro "il bomber" che si distende sul rettilineo opposto prima di cedere a Tommy. Buonissima la corsa in curva anche per il nostro classe 2014 che tiene alla grande il ritmo (e la posizione) prima di consegnare il testimone a Paolino. Frazione "monstre" per il minore dei Chiapparoli che vola letteralmente sul rettilineo finale recuperando almeno 3 posizioni. Chiuderanno egregiamente al 3° posto (1:00.83) conquistando i punti della tranquillità: DEVASTANTI.
Terminate le gare è tempo di bilanci.
La moltitudine di ottimi risultati ottenuti quest'oggi permette ad entrambe le nostre squadre, forse per la prima volta nella storia della nostra società, di conquistare ciascuna un meritatissimo posto sui gradini del podio.
Non me ne vogliano i nostri formidabili RAGAZZI.
Il best ranking di giornata spetta assolutamente e meritatamente a loro, STRAORDINARI, che portano a casa un MERAVIGLIOSO 2° posto con 125 punti, a soli 7 punti dai vincitori (con 14/14 punteggi), ma sono le RAGAZZE ad aver compiuto un'impresa assolutamente MONUMENTALE.
Per loro c'è uno STREPITOSO 3° posto con 92 punti (a 5 punti dalle vincitrici), ma ottenuto con solo 11 punteggi sui 14 disponibili... in pratica, con tre gare in meno! INARRIVABILI
Riprendiamo il pullman per tornare a casa e poco importa se rimaniamo imbottigliati fin da subito nel traffico da rientro dei villeggianti lombardi e piemontesi. A bordo ci sono tanto entusiasmo, grande soddisfazione, innumerevoli medaglie e due nuovi trofei che sopperiscono egregiamente al tedio del "passo d'uomo" riempiendo anche i posti rimasti vacanti.
Con questo gruppo speciale di ragazzi, ragazze e addetti ai lavori, possiamo andare davvero dappertutto!!!
Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore e gambe
