GENOVA TRAIL 2026

    GENOVA TRAIL 2026

    GENOVA TRAIL 2026

    Report di Stefano Camarda

    Quest’anno ho voluto partecipare a questa manifestazione.

    Lo scorso anno sono capitato a Genova nella data della gara e avevo visto alcuni arrivi in piazza De Ferrari che mi hanno entusiasmato e fatto venire la voglia di metterla in calendario.

    Mi sono quindi iscritto alla gara da 45K con 2700D+ questa distanza mi serve per fare allenamento in preparazione della gara di fine estate, che quest’anno sarà nuovamente il Tot Dret.

    Il Genova Trail quest’anno partiva da piazza Matteotti, davanti al palazzo Ducale, da subito si capisce che non sarà un percorso facile partenza, dopo qualche centinaio di metri, sulle “crose” in salita che ci conducono verso il Righi e da lì verso le mura del forte Sperone dopo il percorso da un po’ di respiro, diventando pianeggiante, fino al ponte “sifone”. Dal Sifone il percorso con saliscendi continui arriva fino ad Aggio e da qui si sale fino alla vetta dall’Alpesisa (984 mt.) per poi ridiscendere fino a Creto e risalire fino al monte Alpe (799 mt.) da qui con un percorso collinare, con alcune salite ripide ed altrettante discese si ritorna all’arrivo ripercorrendo il percorso iniziale.

    Il percorso non è particolarmente scenografico, se non nella parte urbana iniziale/finale ed in alcuni tratti dove la vista si apre sulla città, per il resto tanti boschi, strade bianche tratti urbanizzati.

    L’organizzazione della gara è una buona organizzazione con tutto quello che serve, come: volontari, segnalazione percorso, pacco gara, logistica, ristori, villaggio gara anche considerando le difficoltà che presenta un centro storico come quello di Genova. Sicuramente si può migliorare il pasta party, anche perché non c’era! 2 spaghetti anche solo al sugo di pomodoro alla fine di 45 faticosi chilometri li potrebbero dare.

    Io come sempre sono partito “con calma” (anche perché se parto forte vado poco lontano!) nella speranza di avere poi la forza per chiudere la parte finale della gara senza grandi problemi. La prima parte del “viaggio” l’ho fatta con la Barbarella che poco prima della metà gara si è dovuta ritirare e da qui ho proseguito a malincuore da solo. Gestendo alimentazione e idratazione, fondamentali in questo tipo di gare, sono arrivato in fondo stanco, ma non stanchissimo e senza nessun problema fisico. Dopo un paio di birre in compagnia non ero neanche più tanto stanco! Ho chiuso la gara in 7:42:35 recuperando qualche posizione rispetto all’inizio e finendo nel centro classifica.

    AMICIZIA+CUORE+GAMBE

    atletica.levante

     

     

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