Storia di un allenamento 

    Storia di un allenamento 

    Notturna Tassani - Santo Stefano d’Aveto 48K 2300D+
    Report di Stefano Camarda

    Questi allenamenti estivi, considerando le difficoltà logistiche che comportano e le differenze di passo/allenamento individuale, li organizzo con le persone con cui mi alleno abitualmente e che conosco nella fatica.

    Fatta questa premessa quest'anno la salita a Santo Stefano d'Aveto l'abbiamo fatta partendo da Villa Tassani ed in notturna per evitare tutto il pezzo in piano in asfalto dal centro di Sestri.

    Il gruppo alla partenza è composto da 6 persone: Francesca (l'inossidabile), Davide (detto Fester), Artur (il Polacco), Giuseppe (il bello), Diego (detto Tor) ed io. Dovevamo essere in 7 ma Flavio (il Biondo) non è partito per una incomprensione sul giorno dell'allenamento 😱

    Partiamo da Tassani con la luce che ci accompagnerà fino al Bocco di Bargone dove, dopo un splendido tramonto e una luna che sorge, accendiamo le frontali e proseguiamo.

    Percorrendo la strada bianca che collega la base del Monte Porcile con il Passo del Biscia ci troviamo: prima ad incontrare 2 occhioni gialli che ci guardano da 50/60 mt., probabilmente un lupo, e subito dopo un branco di mucche di circa 100/150 capi che ci sbarrano la strada! Con fatica ed estrema calma, da parte loro, e qualche preoccupazione, nostra, di essere incornati, si spostano e ci lasciano passare.

    Da qui in poi salendo sul Monte Chiappozzo altri occhi gialli ma ormai non ci lasciamo più impressionare! 

    Arriviamo sul Monte Zatta,  scattiamo qualche foto e poi si scende verso il Passo del Bocco da qui: Ghiffi, Scalette, Incisa, foresta del Penna, prato del Principe, lago Riane, Roncolongo e finalmente Castello dei Fieschi dopo 48K e 2300 D+ percorsi in poco meno di 9 ore. 

    Appena arrivati in paese troviamo Evaristo, gestore del bar Leon d'Oro che sta aprendo in anticipo proprio per noi (me l'aveva promesso ma pensavo scherzasse!) un pò di ristoro e una bella birra alle 5 del mattino ci rimette al mondo.

    Da qui ritorno con il primo autobus (5:38)  fino a Carasco e poi a casa per dormire qualche ora e pensare alla prossima avventura.

    Una serata perfetta! Oltre alla compagnia, il clima, la logistica, mi sentivo fisicamente talmente bene che correvo in tratti dove non ho mai corso e con l'impressione che il percorso fosse più corto, le salite meno ripide e faticose del solito.

    Alè Atletica Levante. Amicizia. Cuore. Gambe

     

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