EBS Herculis 1000m

    EBS Herculis 1000m

    Montecarlo (Principato di Monaco), 10 Luglio 2026
    XXVII° Meeting International d’Athlétism 1000m

    Report di Christian Briasco e Niccolò Bruzzese

    “Torna qui da me.
      Tutto aspetta te.
      È un eterno sogno, Montecarlo!”

    Così cantava Johnny Dorelli nel lontano 1961.

    Sessantacinque anni dopo, queste stesse parole sembrano calzare a pennello per uno degli atleti che rappresentano indiscutibilmente il fiore all’occhiello della nostra società sportiva e del panorama nazionale. C’è tanta emozione, trepidazione e orgoglio, mentre il nostro beniamino sale le scale che, dalla pancia dello stadio Louis II, lo condurranno fino alla superficie per l’ultima prova “amatoriale” di giornata sui 1000m.

    Sono le 19:05 di un rovente (e stremante) venerdì di metà luglio, e la tappa monegasca della Diamond League sta già prendendo il via qua e là, nelle zone dell’impianto dedicate alle fasi di riscaldamento delle varie discipline in programma per la serata. Con fatica (e una buona dose di sfacciataggine), dopo un’attesa febbrile e snervante all’esterno dello stadio per espletare i rigidi controlli di sicurezza che rischia di farci perdere l’evento, riusciamo finalmente a prendere posto nel settore a noi riservato.

    Siamo pronti! Bandierine rosse e “Luciano” (la nostra Mascotte) in mano, in attesa di vederlo entrare con i “grandi” per scatenarci in un tifo riservato ai campioni!

    Ebbene sì! Per una volta, voglio iniziare questo report (scritto a quattro mani, pardon… 3, con l’impareggiabile Niccolò Bruzzese) in maniera anomala, cioè partendo proprio da Gabriele Giannini (classe 2007), il nostro ultimo atleta in gara inserito nella corsa 51, riservata alla categoria Élite.

    Ragazzo d’oro, Gabri, non solo dal punto di vista sportivo. Gran lavoratore, sempre entusiasta e disponibile a scambiare qualche battuta con noi addetti ai lavori (anche i più scrausi), prima di dedicarsi anima e cuore al lavoro quotidianamente programmato sulla pista di casa. Un prezioso esempio, anche (e soprattutto) per i più giovani, che spesso si trovano a condividere con lui i “brandelli” delle sempre più sacrificate corsie del nostro impianto sportivo.

    Vederlo gareggiare è emozione pura e non vi nascondo (ne’ me ne vergogno) che a parlarne o a ripercorrere le fasi delle sue gare capiti che io mi commuova, poiché sono gli atleti e le atlete con un tale spirito di dedizione e abnegazione a far amare questo sport a noi vecchietti che, meschinetti, possiamo giusto essere campioni di: Salto in Lungo (sul divano), 4x100 (grammi di pasta al pesto), Getto dell’immondizia, 3000 siepi (da falciare, per fare al massimo una grigliata in compagnia).

    “On your marks”… Flushhh (troverei imbarazzante il suono dello sparo elettronico se solo non mi ricordasse “Pang”, un vecchio Arcade da bar in voga negli anni ’90 che adoravo (per gli smemorati o i troppo giovani, l’omino in bermuda e cappello da esploratore che sparava un rampino in verticale alle bolle colorate rimbalzanti, smezzandole ad ogni colpo andato a segno)).

    Partenza ad handicap per Gabri, costretto subito nelle retrovie a causa di diversi colpi proibiti proprio sotto i nostri occhi (tranquilli maledetti, abbiamo le bamboline Voodoo con tutte le vostre belle faccine). Dopo un primo 100 di assestamento (assestamento… si fa per dire, viaggia che sembra un caccia), il nostro portacolori si esibisce in un recupero costante ed entusiasmante, che lo porterà a sopravanzare uno dopo l’altro diversi atleti. Ad ogni transito sotto la nostra tribuna, il boost di tifo degli amici e compagni assiepati a bordo pista non può passare certo inosservato o inascoltato e, al passaggio agli 800m, ecco l’ultima devastante progressione che gli permette di chiudere al 13° posto con uno strabiliante 2’28”58 che gli vale il PB: STRATOSFERICO.

    Ma torniamo con i piedi per terra.

    Spedizione corposa anzi, una vera propria migrazione targata Atletica Levante quella che invade le tortuose strade del Principato monegasco. L’ormai consolidata accoppiata Briasco-Scisciolo (mente e braccio di tante manifestazioni patrocinate A.L.) mostra ancora una volta grande impegno e professionalità nell’organizzare una trasferta (possiamo dirlo? Del tutto priva di intoppi) che accompagna ben settantadue (72!!) anime, di cui 36 atleti (sarebbero 39 a listino iscritti, ndr), in terra grimaldiana per partecipare o, semplicemente, assistere all’Herculis 1000m, manifestazione collaterale alla Diamond League che andrà in scena in serata.

    I primi a scendere in pista per i nostri colori, nella frescura delle ore 12, sono un quartetto di Piccole Canaglie niente male: Riccardo Calistri (2018), Davide Capello (2017), Elia Ferrarini (2017) e Alessandro Fuda (2018), tutti e quattro all’esordio sia per quanto riguardi la manifestazione che la distanza, gareggiano assieme nonostante la differenza di leva, in questa serie “Ecole d’Athlétism”.

    Li seguo nel riscaldamento prima di correre sugli spalti a gustarmi lo spettacolo e lasciarli, come da prassi, a “godersi” in solitaria la loro primissima Call Room ufficiale.

    Io non so che cosa possa essere passato nella loro mente di bambini in quegli istanti di “apparente abbandono” o al momento di fare il loro ingresso in pista; quando il rumore tutto attorno cresce fino a diventare assordante e ti costringe ad alzare lo sguardo sugli spalti gremiti cercando i volti pieni di orgoglio di parenti e amici. Di sicuro saranno stati pervasi da un misto di emozioni contrastanti. Un’esperienza positiva, di crescita, che spero porteranno nel cuore per molto, molto tempo. Mi congedo da loro con la consueta parola d’ordine: DIVERTITEVI!

    Al via, ottimo spunto per Elia che si porta subito a ridosso del gruppone di scalmanati in testa. Gran partenza anche per Davide che guida il secondo gruppetto di inseguitori insieme a Ricky (2018), poco lontano. Qualche problema di traffico invece per Ale, che non riesce a ritagliarsi lo spazio necessario a sviluppare al meglio la propria azione e rimane relegato nelle retrovie. Ottima tenuta di gara per tutti i nostri portacolori (per la loro categoria, la distanza di 1000m viene percorsa "sommando" 3 gare del loro mezzofondo, ndr), frutto di una buonissima preparazione estiva con Mr. Basalto, che vinta l’emozione delle primissime battute portano a termine una prestazione brillante e assolutamente convincente. “Vince” la classifica societaria Elia Ferrarini detto “Timido selettivo” che chiude al 16ª posto (4’08”03), seguito da Davide “Cuore d’oro” Capello (20º in 4’17”10), Riccardo “Lupin III” Calistri (23º in 4’25”00) e Alessandro Fuda, il karateka con la passione per le belle auto, 35º in 4’56”00. STRAORDINARI!

    È ora la volta dei POUSSINS 1 (2016). Unico nostro rappresentante (iscritto in extra-time): Aron Amadou. Partenza rivedibile per il nostro beniamino che, complici probabilmente un po’ di tensione accumulata e una grande voglia di fare bene, reagisce allo start con un pizzico di ritardo e viene subito infilato da numerosi atleti. Fortunatamente per gli spettatori paganti e non, il momento di impasse dura giusto il tempo di scrostare via il Bostik da sotto la suola delle sue scarpe in quanto, già dopo i primi 150m, l’azione del nostro Aron si fa molto più fluida ed efficace, segno che sia definitivamente riuscito a scrollarsi di dosso ogni ansia e paura. Grande recupero, il suo, che lo porta a riguadagnare via via diverse posizioni (più gli interessi) con il passare dei metri di gara fino a permettergli di raggiungere un meraviglioso 5º posto in 3’48”66: STREPITOSO.

    A seguire le POUSSINES 2 (2015). “Nonna” Cloe emerge in superficie, mani sui fianchi in stile “gestante” al nono mese, con l’entusiasmo di Maria Antonietta il 15 ottobre 1793 e la stessa sua dinamicità il 16. Partenza all’insegna dell’economia e del risparmio energetico per la nostra portacolori che, dopo un avvio in sordina, inizia via via a carburare risalendo la china sebbene ormai la gara sia bella che “andata”. Chiuderà al 22º posto (4’16”93) portando a casa una buona prestazione che tuttavia sarebbe potuta essere migliore con un pizzico di sbattimento in più: PIGRONA CONSERVATIVA.

    L’ultimo dei BB Boys&Girl a scendere in pista è Matteo Massucco, classe 2015, per la categoria POUSSINS 2. Ottimo spunto in partenza per il nostro “putto biondo”, che si inserisce subito nel gruppetto di testa e tiene botta alla grande finché le energie glielo consentono. Buona condotta di gara nel complesso, sebbene, con l’avanzare del metri percorsi, la sua azione perda visibilmente intensità ed efficacia.
    Chiuderà la sua prova “remando” e ciondolando la testa (esteticamente rivedibile, per non dire inguardabile), portando a casa un buonissimo 15° posto con il tempo di 3’45”81: SPETTACOLARE.

    Tocca ora alla categoria BENJAMIN (2013). È la categoria che determinerà il futuro più prossimo della nostra società negli U16 CADETTI e protagonista di un’annata fantastica; a occhio, la più proficua di sempre a livello societario nella categoria e io, che ho fatto parte di questo bellissimo gruppo non posso che elogiare tutto il lavoro fatto in questi mesi!!

    La prima gara è quella delle RAGAZZE nella quale schieriamo: Cecilia Briasco, Camilla Di Vanna, Silvia Ghiorzi e Anna Valle.
    Nonostante le temperature elevate, le nostre sono determinate a portare a casa grandi risultati!
    Partenza fulminea per Ceci che si mette subito nel gruppetto di testa; partenze più controllate, invece, per Anna, Cami e Sissi.

    La gara scorre velocemente e i passaggi per il gruppetto delle battistrada sono perfetti: circa 1’53” al 600, con le altre un po' staccate a inseguire.
    Agli 800m, Ceci prova l'attacco alla prima posizione. Duello serrato con la diretta avversaria, vinto purtroppo dall'atleta della Pontcarrha La Chorrete, con la nostra beniamina autric e tuttavia di una super prestazione col tempo di 3’12”79, che le vale la seconda posizione e il PB. Questo la porta sicuramente tra i profili più interessanti del futuro dell'atletica italiana.
    Grande finale per Anna, che supera alcune avversarie e chiude con un ottimo 6° posto in 3’37”65. Non tra le sue migliori prestazioni ma comunque col caldo e la partenza non perfetta, non si è scoraggiata e ha chiuso benissimo una grandissima gara!!
    Subito a seguire, con 3’40”12 (PB), c'è Cami. Rimasta un po' attardata in partenza, la nostra velocista è stata autrice di una grande rimonta agli ultimi 150 metri che le ha fatto superare tante avversarie e chiudere benissimo la gara in 7ª posizione.
    Super gara anche per Silvia, che trova il record personale sgretolandolo di oltre 15 secondi a 3’53”90 e un bel 16° posto!!

    Discorso analogo relativo alle condizioni per i RAGAZZI. Nelle due serie i nostri portacolori sono: Pietro Raggio, Paolo Chiapparoli e Edoardo Franchi.
    Pietrino preso in prestito dalla Lavagnese, squadra di calcio in cui gioca, è carico a palla e pronto per il suo primo 1000m. Paolo e Edo, invece, sono gli uomini più attesi, parlando del panorama ligure, col secondo determinato a scendere sotto i 3 minuti e a mettere nero su bianco la sua prestazione nella tabella dei record societari.

    In prima serie c'è Pietro. Grandissima partenza per lui che senza paura si mette nel gruppetto di testa per poi prendere il ritmo e mettersi stabilmente in 9ª posizione con un gran passaggio ai 600m (2’04”). Nell’ultimo giro cambia marcia e trova una grande progressione che lo fa risalire fino al 7° posto. I cronometri manuali segnano un 3’ 36” abbondante ma il tempo ufficiale risulterà essere 3’31”08! probabilmente è stato un errore, ma per non praticare atletica come sport vero e proprio anche 3’36” è un risultato di spicco per il nostro "fratello d'arte": GRANDISSIMO!!!

    In seconda serie abbiamo una grande partenza di Edo che si mette subito nelle prime posizioni e una partenza ad handicap per Paolo, che per colpa di un atleta caduto sopra di lui, si è inciampato, e si è ritrovato costretto a rimontare.
    Passaggio un po' lento per Edo al primo giro (per il tempo che dovrebbe fare, sia chiaro) a cui l'unica "colpa" che si può dare, è quella di non essere partito ai 600 metri… Partirà a 200 metri dalla fine rifilando, in questa breve distanza, ben 5” a Gentile (atleta de La Spezia Marathon); questo fa capire il potenziale dell'atleta a cui siamo davanti. Chiuderà al 4° posto (di pochissimo) in 3’05”58 che, viste le circostanze di gara, è un super tempo. Poco dopo arriva Paolo, che chiude al 6° posto dopo una strepitosa rimonta. Il tempo: 3’10”13!!
    L’Atletica Levante non può che essere orgogliosa dei risultati di questi ragazzi!!!!

    Nella serie più forte delle CADETTE 2012 c'è Lia Marugliano. Buona partenza per lei che, in pieno controllo della gara, aumenta ulteriormente il ritmo dopo un passaggio in 2’08” circa al 600m e va a chiudere 14ª in 3’42”72, a pochissimo dal personale: BRAVISSIMA!!!

    Tocca poi ai CADETTI! In prima serie troviamo Rares Tepes che, imparando dall'esperienza dell'anno scorso, parte cauto. Buon passaggio ai 400 metri, ma la magia comincia ai 600: durante tutto l'ultimo giro, infatti, il nostro marciatore d'eccellenza comincia ad aumentare il ritmo e a superare atleti uno dopo l'altro, fino a compiere perfino un sorpasso interno ai limiti della regolarità. Chiuderá la gara con un super 14° posto e col personale abbassato di ben 2” (3’37”51). Un risultato che prospetta benissimo per le gare future in quanto, in circostanze migliori, il crono potrebbe fermarsi anche a ridosso dei 3’30”: SUPER!!!

    In seconda serie 2012 abbiamo i nostri Bernardo Raggio e Davide Merciari. In una gara così competitiva da avere Pietro Bellone (tra i migliori atleti italiani U16 al primo anno di categoria, ndr), Berni non si fa intimidire e parte benissimo, mettendosi inizialmente in testa. Partenza più cauta, invece, per Davide, velocista puro che si mette in gioco nonostante la distanza di 1000m non sia la sua specialità. Entrambi prendono il ritmo e nonostante il caldo corrono al massimo. Berni chiuderà al 7º posto con 2’58”19, mentre Davide giungerà 17° in 3’15”99.

    Per le CADETTE 2011 abbiamo la sola Greta Cuccabita che, nonostante alcuni problemi di salute riscontrati prima della gara (probabilmente uno strascico di quelli avuti durante l’ultima settimana), con grinta, decide di onorare comunque la causa. Grandissima prestazione la sua. Una bella prova di determinazione e grinta da parte della nostra portacolori che chiuderà comunque al 15° posto con 4’10”78!

    Passiamo direttamente alle ALLIEVE 2010, categoria nella quale schieriamo Giada Cereghino e Anna Dorina Chiapparoli.

    In prima serie c'è Giada che, dopo una gara attenta e corsa magistralmente, trova un incredibile secondo posto a 3’11”06. Anna Dorina è in seconda serie, finalmente tornata dall'infortunio. Grande gara anche per lei, con tanti sorpassi, che chiude al 9° posto con 3’17”77!!!!

    Tra i maschi c'è il solo Daniel Cogorno Menezes.

    Le aspettative sono alte e il nostro quattrocentista di fiducia è pronto a soddisfarle.. Parte bene, al 600 però il passaggio risulta un po' lento, Daniel riparte e nell'ultimo 400 aumenta la falcata, il tempo finale sarà 2’45”64, non lontano dal personale, e nono posto complessivo.

    In prima serie ALLIEVE 2009, Vittoria Sbarbori trova un personale abbassato di svariati secondi (3’30”15) e un ottimo 7° posto.

    In seconda serie invece c'è Angelica Paizs che, nonostante un primo passaggio un po' lento, chiude con un super 3° posto a 3’08”70, sbriciolando di ben 17” il proprio personale, complice l'esperienza sugli 800 metri fatta quest'anno!!

    Invece nella prima serie maschi abbiamo l'uomo più atteso della giornata: Filippo Poletto. Atleta che non ha mai corso più di un 400 metri (nemmeno per prendere il treno, ndr).

    Grande partenza per lui, che si mette in buon controllo di gara e mantiene la 7ª posizione fino al traguardo con tanto di  "scattino" agli ultimi 200 metri. 3’00”70 il tempo. Speravamo andasse sotto i 3’ ma sarà per la prossima (dubito che ci sarà!).

    Fioccano i PB anche in seconda serie con Matteo Gamaleri e Edoardo Cella che chiudono le loro rispettive prove all’8° e 16° posto (2’45”65 e 2’53”06): EROICI!!!!

    Buonissime prestazioni anche in prima serie femmine 2008. "'Donna" Emma Ferrarini e "Sciura" Ada Zorzan si esibiscono in una prova da “comari di paese” per un buon 800m, prima che Emma decida di affrancarsi definitivamente “dal braccetto” della compagna. Voci di corridoio a lei molto vicine, parlano di una sfida tutta in famiglia con il minore dei “Ferra” (osservatore sugli spalti con risultato già acquisito in tasca) per avere la supremazia cronometrica sulla distanza in questione. Le nostre atlete concluderanno rispettivamente al 10º e 11° posto. 3’54”80 per la prima (l’onore é salvo!) e 3’57”78 (con tanto di PB) per la seconda.

    Personali anche per i 2008 maschi: Davide Gamaleri e Luca Tenerini, autori di due grandissime prestazioni, chiudono al 17° e 20° posto. I rispettivi tempi sono: 2’49”33 e 2’54”89.

    Per le 2007 schieriamo invece Chiara Castagnola e Eugenia Cogorno Menezes. Ottime gare per entrambe, autrici di prove solide e convincenti con tanto di Personal Best. Chiara chiuderà all’8º posto, vincendo la personale sfida interna societaria in 3’30”70, mentre Eugenia giungerà 12ª in 3’35”97.

    L'ultima atleta di giornata chiamata a rappresentarci è Rachele Fuggetta, classe 2005. Gara attenta e tutta cuore per lei che, sebbene non trovi il personale per un soffio, porta a casa un meraviglioso 4º posto in 3’32”14: FANTASTICA

    Desidero infine spendere qualche parola per un altro nostro atleta che, a causa di un recente infortunio (la cui dinamica risulta essere ai limiti dell’incredibile), non è potuto oggi essere “della partita”, per dirla in termini calcistici (suo indiscusso secondo amore).
    Niccolò Bruzzese è un altro dei nostri Golden Boys; tutto cuore, grinta e dedizione. Partito un po’ in sordina ad inizio stagione, egli ha saputo lavorare davvero sodo, ponendo, giorno dopo giorno, mattoncino dopo mattoncino, le giuste e solide basi per migliorare sotto diversi aspetti atletici e tecnici, senza (quasi) mai perdere il sorriso e la caparbietà (nemmeno quando le cose sembrassero andare tutte storte, ndr). Le numerose soddisfazioni che è riuscito a togliersi sono lo stra-meritato frutto di tutto questo incredibile e impareggiabile lavoro.
    Nonostante l’infortunio sopracitato lo abbia costretto a rinunciare a numerose gare e manifestazioni nei panni di atleta, egli non ha tuttavia mai fatto mancare la sua esuberanza o il benché minimo briciolo di sostegno a tutti i suoi compagni e amici. Presenza costante al campo di allenamento, partecipazione attiva a tutte le gare in calendario in veste di coach aggiunto, giornalista freelance e socio per la stesura dei vari report.
    Grazie Niccolò. Collaboratore prezioso e Uomo-Squadra vero! Ti aspettiamo più tosto di prima!

    Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore e gambe 

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