TCS Sydney Marathon - 30/08/2026
E’ passata già una settimana da quando ho attraversato la finish line più lontana della mia vita.
Quando ho iniziato a correre 12 anni fa non avrei mai pensato che un giorno avrei corso una maratona letteralmente dall’altra parte del mondo e invece… ancora una volta sono qui a ringraziare per la fortuna che ho a poter viaggiare, correre e godere di esperienze indimenticabili come quella della Sydney Marathon.
Chi mi conosce sa che sono un’amante dei grandi eventi, non sono veloce , e inseguo da un po’ le Six Stars del circuito Abbott World Marathon Majors (NY, Chicago , Londra , Berlino , Tokyo e Boston) , a cui negli ultimi 2 anni hanno aggiunto Sydney e Cape Town.
Quindi non essendo riuscita ad entrare a Boston neanche quest’anno e avendo già fatto le altre 5 originali, ho deciso di partecipare al sorteggio per Sydney, con l’idea di fare, se fossi stata estratta , un bel viaggio di famiglia da finire con la maratona.
I giri della vita purtroppo sono tanti e imprevedibili, e il viaggio di famiglia non si è potuto fare.
Così decido di andare sola, e solo per una settimana ,perché l’occasione di avere un pettorale per una major non si può perdere. E’ qui che la storia si allinea benissimo con la prima parola del nostro motto: AMICIZIA. Alice, amica di sempre e compagna di tanti viaggi di corsa, mi dice “Figurati se vai da sola, vengo io con te!” , nonostante fosse per lei un periodo non facile.
Inizia così il nostro viaggio nell’emisfero sud.
Partiamo una settimana prima perché il viaggio è lunghissimo e il fuso già in passato mi aveva fatto brutti scherzi.
Facciamo le turiste per Sydney, godiamo dei suoi landmarks più iconici , l’Opera House, The Rocks, l’Harbour Bridge, Bondi Beach, Manly, le Blue Mountains, ma anche del mood rilassato che hanno gli australiani , del clima perfetto e soprattutto dell’atmosfera pre maratona che si respira ovunque .
Gente che corre dappertutto, cartelloni , murales , tutto parla di corsa e della maratona che la domenica correremo in 40,000.
Come sempre mi commuovo per tutto questo, mi dà un’emozione che nessun Garmin, nessun tempo mi potrà mai dare.
La mattina della gara lascio casa all’alba per andare alla partenza, in North Sydney. Cielo terso e alba da urlo. Sono agitata perché da un mese ho il muscolo piriforme infiammato , e ho fatto mezza preparazione con dolore. Ripenso ai suggetimenti della mia coach “passetti corti, uno dopo l’altro, piano piano per gestire il fastidio”. Mi fido e parto proprio così, un passetto corto dopo l’altro attraverso il ponte dove si sentono solo i passi dei runner ed è davvero mozzafiato.
Il percorso si snoda per i primi 15 km tra porto, grattacieli e continui saliscendi un po stile San Francisvo, per poi continuare con un lungo rettilineo da percorrere avanti e indietro nei quartieri LGBTQ e più alternativi della città . Confesso che questa parte è stata mentalmente molto dura , ma vedere alice che urlava il mio nome 2 volte mi ha dato la motivazione per continuare con i miei passettini costanti.
Un anello di 5 km nel Centennial Park e un altro mei Royal Botanic gardens a bordo del mare mi portano all’ultimo chilometro, finalmente in discesa e con l’opera House e un mare di gente ad aspettarmi.
Una finish Line eccezionale, e la maratona n.12, la major n. 6 l’ho portata a casa, credendo nelle mie GAMBE e lasciando che il mio CUORE si riempisse ancora una volta di tante emozioni.
Avevo scritto sulla maglietta “Trust your Journey, the best is yet to come” e ora sono ancora più convinta che sia vero: bisogna sempre fidarsi del proprio percorso senza aver paura , il nostro corpo, la nostra mente e il nostro cuore sanno! E poi, il meglio , come sempre, ci aspetta sul traguardo.
Amicizia Cuore e Gambe, Ale atletica levante anche in Australia! 🇦🇺
