Report di Attilio Momi
La Spezia, 29 marzo 2025.
Un classico pomeriggio di primavera a Spezia, uno di quelli dove guardi Sirio in maglietta e ti chiedi se sei te con il piumino ad avere problemi nella percezione della temperatura (Spoiler: sì).
Report di Attilio Momi
La Spezia, 29 marzo 2025.
Un classico pomeriggio di primavera a Spezia, uno di quelli dove guardi Sirio in maglietta e ti chiedi se sei te con il piumino ad avere problemi nella percezione della temperatura (Spoiler: sì).
Report di Matteo Fazio
Boissano, 29 marzo 2025
Nutrita la rappresentativa di Atletica Levante che partecipa alla classica apertura della stagione outdoor sull'anello di Boissano (SV).
Report di Stefano Camarda
Il fine settimana di Atletica Levante
Cortenova (LC), 23 marzo 2025
I giovani atleti di Atletica Levante hanno partecipato il 23/03 al XXVII Trofeo C.S. Cortenova per Rappresentative provinciali 13 le province presenti,
Report di Davide Rodolo
Torino, 23 marzo 2025
DeejayTen di Torino. Manifestazione che parte e arriva a Piazza Castello.
Report di Christian Briasco
Cortenova, 23 marzo 2025
XXVII° Meeting regionale di corsa campestre, Cortenova (LC) 23 Marzo 2025
Finalmente il grande giorno è arrivato!
Archiviata anche la terza prova del Gran Prix di Cross svoltasi a Ronco Scrivia (Imperia e Calvari le altre due, tutte valide per qualificarsi all’evento), la sezione genovese della FIDAL ha stilato il Dream Team che la rappresenterà agli Interregionali di Cross a Cortenova, in provincia di Lecco.
L’obiettivo di metà stagione, per alcuni dei nostri atleti, non è più solo un semplice nome inserito in una tabella Excel, ma diventa finalmente qualcosa di reale. Un’impresa nella quale buttarsi a capofitto con grinta e senza paura, perché essere riusciti ad entrare a farne parte è già di per sé una splendida vittoria, oltre che un grande onore.
Si, perché i dieci atleti selezionati per ogni anno di ciascuna categoria Cadetti e Ragazzi (cinque maschi e cinque femmine) e i quattro ESO A (due maschi e due femmine) hanno avuto il grande merito di distinguersi tra tutti gli altri atleti genovesi nelle varie prove disputate e incarnano, se così si può dire, l’élite del cross della nostra provincia.
Probabilmente questi ragazzi non hanno ancora metabolizzato il fatto che appartenere ad una rappresentativa (in qualsiasi sport) sia un PRIMO passo per entrare a far parte del mondo degli “un po’ più Grandi”… Ma va bene così. Avranno tutto il tempo di rendersene conto. Qualcuno, crescendo, mollerà; si stuferà, magari cambierà sport o perseguirà altri interessi. Altri invece andranno avanti, ognuno a livelli e specialità diverse, ma mi piace pensare che questo tipo di esperienze lasceranno in ciascuno di essi un bellissimo ricordo a prescindere.
E allora, dopo una premessa del genere non è difficile comprendere come il risultato del “singolo”, quest’oggi, conti fino ad un certo punto, se non per la soddisfazione personale di essersi ulteriormente distinti contro atleti di più alto livello e fuori dal nostro “immaginario standard”… Ma questa è un’altra storia!
Sono 14 le province italiane del nord-ovest invitate a partecipare: 8 dalla Lombardia (+ 1 rappresentativa della Valsassina), 2 dalla Liguria, 1 dal Piemonte, 1 dal Trentino (+1 rappresentativa del Ticino). Come di consueto, al termine della manifestazione verrà stilata la classifica generale per rappresentativa sulla base dei piazzamenti ottenuti. I numeri non sono storicamente a nostro favore ma come si suol dire: “Ormai siamo in ballo, tanto vale ballare!”.
Giorgio Torrielli, Presidente del Comitato Provinciale genovese, distribuisce le divise di gara e si pregia di ricordarci (senza mettere alcun tipo di pressione, per carità!) che alla manifestazione partecipano anche i “cugini” savonesi e che quindi… beh… (espressione ammiccante):”Mi raccomando, eh? Facciamoci valere!”.
Leggasi tra le righe: ”Se non dovessimo arrivare davanti a loro in classifica, trovatevi un passaggio per il ritorno!”
Campanilismo Mode: ON.
Per la nostra società sono presenti (in ordine di apparizione e alfabetico, come nei film): Flavia Meloni (ESO A), Cecilia Briasco e Anna Valle (RAGAZZE B), Edoardo Franchi (RAGAZZI B), Bernardo Raggio (RAGAZZI A), Giada Cereghino e Anna Dorina Chiapparoli (CADETTE A).
Mancano all’appello due autentici bolidi del cross: Davide Sabatelli (RAGAZZI A), costretto a dare forfait a causa di un infortunio dell’ultim’ora (mannaggia a te!) e Flavio Angelini (CADETTI A), il nostro MVP, reduce dai nazionali di Cassino della settimana precedente.
Chiuderemo ottavi in classifica generale, mai così in alto, lasciandoci alle spalle rappresentative ben più blasonate e con bacini d’utenza maggiori del nostro quali quella cremonese e quella pavese.
Con somma soddisfazione di Giorgio (Torrielli n.d.r), che gonfia il petto come un tacchino sotto Pasqua (con la speranza che non faccia la stessa fine), surclassiamo anche la rappresentativa savonese (che chiuderà ultima), risparmiando ai nostri, rientri in loco con mezzi alternativi.
Col senno di poi, e fa strano dirlo, rimane pure un pizzico di rammarico per il piazzamento che si sarebbe potuto raggiungere se solo avessimo avuto la squadra al completo (cosi a spanne, direi il 6°). Un vero trionfo!
Ci rifaremo l’anno prossimo.
La sveglia è infausta, in questa domenica mattina. Il tempo, inclemente.
Il pullman lascia una Genova semi-deserta e ancora addormentata sotto una pioggia scrosciante e, sebbene molti dei passeggeri (grandi e piccoli) abbiano ancora il cuscino incollato alla faccia, a bordo si respira fin da subito aria spensierata di gita scolastica. Perfino l’autista, evidentemente galvanizzato dalla convincente prova della rossa di Hamilton la mattina precedente in Cina, affronta la A7 con il piglio del miglior Senna all’inseguimento di Prost, in quel di Montecarlo (amarcord per i più vecchi), sverniciando il corteo di auto dei basiti accompagnatori autonomi.
Ad ogni curva fino a Busalla, al mio vicino di sedile, direi un cadetto colpito da narcolessia, la testa bascula pericolosamente, ora a destra, ora a sinistra, con una tale frequenza che all’altezza di Binasco non gli si è ancora fermata. Scenderà dal pullman in stile caricatura di ITALIA ’90 omaggiata dalla IP (chi sa, sa!) e verrà fermato per vagabondaggio dalla PolVal: Moment!
Arriviamo al campo gara e la situazione meteorologica non è migliore rispetto al genovesato: pioggia, temperatura di 6°C e una spessa coltre di neve sulle montagne che sovrastano la Valsassina. Ci penseranno gli alpini (grande invenzione!), a scaldare gli animi (e l’aria) con profumi di polenta taragna, salsicce sulla piastra e vin brulè talmente invitanti da farci dimenticare che sia da poco passato l’orario domenicale della colazione.
La città di Genova con grande sforzo economico, bisogna ammetterlo, mette a disposizione della nostra delegazione un riconoscibilissimo gazebo completamente bianco, senza nemmeno “un tocco” di scritta tipo: “Torta di riso? Finita!!”. Ma l’incondizionata fiducia nell’Amministrazione Bucci si palesa solo al momento del suo montaggio, quando uno degli accompagnatori del CUS si sporge all’interno della struttura e con una cocina talmente marcata da far impallidire perfino Govi, esclama: “Belin! Va già bene che non ce n’hanno dato uno rosicchiato dai ratti!”: Accademia della Crusca!
Le gare iniziano puntuali alle 10:30 e si susseguono a ritmi serrati sotto una pioggia fine ma continua che non lascia intravedere margini di miglioramento alcuno. Il percorso, a mio modesto parere, è spettacolare e ottimamente seguibile dagli spettatori; articolato “in se trê ciânne de prôu”, per dirlo alla zeneize (su tre fasce con fondo prato, per i foresti), con ripetuti saliscendi dall’una all’altra, lungi rettilinei e curve secche sulle quali rilanciare l’azione di corsa.
Come detto in precedenza, non menzionerò nessuno in particolare perché oggi tutti gli atleti non hanno gareggiato solo per loro stessi o per i propri colori ma hanno avuto l’onore (e l’onere) di far parte di una squadra “più grande”. Una squadra composta da altri ragazzi che normalmente sono avversari sui nostri abituali campi di gara (e state pur sicuri che la rivalità c’è, eccome!) ma che oggi hanno saputo collaborare per raggiungere un risultato collettivo.
La nostra società ha portato pesantissimi punti ed il merito va (ovviamente) in primis a questi fantastici ragazzi che settimana dopo settimana, mese dopo mese, stagione dopo stagione, macinano chilometri, consumano suole di scarpe e spandono sudore su quelle quattro corsie di pista. Non dimentichiamo però anche il gran lavoro degli allenatori (Andre, Atti, Sirio, Matte, Luci e Mauri) che con qualsiasi clima e meteo mettono a disposizione la loro esperienza, la loro dedizione e il proprio impegno.
Sulla via del ritorno rimane giusto il tempo per una sosta allo spaccio di salumi e formaggi Alva… ma anche questa è un’altra storia!
Dopotutto… anche Cristo si fermò a Ballabio (LC).
Alè Atletica Levante. Mai come quest’oggi…Amicizia, Cuore, Gambe!