Cuneo, 7 giugno 2026

    Report di Chiara Castagnola

    Nuovamente in trasferta a Cuneo, diversi atleti si sono cimentati nelle seguenti distanze: 100, 400 e 800 metri.
    Per quanto riguarda le gare femminili, sui 100 metri possiamo osservare Emma Ferrarini (13"34), Giorgia Obertello (13"12) e Ada Zorzan (14"00), l'unica che torna a casa con un PB. 
    Sui 400 metri figurano invece Beatrice Traldi (1'01"99), Vittoria Sbarbori (1'08"42), Eugenia Cogorno Menezes (1'04"17), insieme a Emma Ferrarini (1'04"51), che corre la sua seconda gara della giornata, e Ines Brunella (1'08"07), ottimo debutto su questa distanza.
    Chiudono le gare femminili gli 800 metri, con la sottoscritta (2'40"21), PB anche per me, Giada Cereghino (2'28"09) e Angelica Paizs (2'21"91), sempre più vicina al minimo per gli italiani.
    Passando alle gare maschili, sui 100 metri abbiamo Valentino Franzone (12"11), Francesco Ghio (11"40) e Thomas Raffa (11"72), che conducono un'ottima gara poiché tutti e tre terminano con un PB.
    Per i 400 metri l'unico iscritto della nostra società è Daniel Cogorno Menezes (49"88), che riesce a rosicchiare altri centesimi dal suo record precedente.
    Infine, gli 800: record per Edoardo Cella (2'09"25), Davide Gamaleri (2'06"65) e Matteo Gamaleri (2'06"44). Giacomo Traldi chiude in 2'09"86, a pochi centesimi dal suo personale.
    Così questa giornata giunge al termine, ma ciò che non termina è la nostra voglia di migliorarci sempre.

    Alè Atletica Levante
    Amicizia, Cuore, Gambe

    Notturna Tassani - Santo Stefano d’Aveto 48K 2300D+
    Report di Stefano Camarda

    Questi allenamenti estivi, considerando le difficoltà logistiche che comportano e le differenze di passo/allenamento individuale, li organizzo con le persone con cui mi alleno abitualmente e che conosco nella fatica.

    Fatta questa premessa quest'anno la salita a Santo Stefano d'Aveto l'abbiamo fatta partendo da Villa Tassani ed in notturna per evitare tutto il pezzo in piano in asfalto dal centro di Sestri.

    Il gruppo alla partenza è composto da 6 persone: Francesca (l'inossidabile), Davide (detto Fester), Artur (il Polacco), Giuseppe (il bello), Diego (detto Tor) ed io. Dovevamo essere in 7 ma Flavio (il Biondo) non è partito per una incomprensione sul giorno dell'allenamento 😱

    Partiamo da Tassani con la luce che ci accompagnerà fino al Bocco di Bargone dove, dopo un splendido tramonto e una luna che sorge, accendiamo le frontali e proseguiamo.

    Percorrendo la strada bianca che collega la base del Monte Porcile con il Passo del Biscia ci troviamo: prima ad incontrare 2 occhioni gialli che ci guardano da 50/60 mt., probabilmente un lupo, e subito dopo un branco di mucche di circa 100/150 capi che ci sbarrano la strada! Con fatica ed estrema calma, da parte loro, e qualche preoccupazione, nostra, di essere incornati, si spostano e ci lasciano passare.

    Da qui in poi salendo sul Monte Chiappozzo altri occhi gialli ma ormai non ci lasciamo più impressionare! 

    Arriviamo sul Monte Zatta,  scattiamo qualche foto e poi si scende verso il Passo del Bocco da qui: Ghiffi, Scalette, Incisa, foresta del Penna, prato del Principe, lago Riane, Roncolongo e finalmente Castello dei Fieschi dopo 48K e 2300 D+ percorsi in poco meno di 9 ore. 

    Appena arrivati in paese troviamo Evaristo, gestore del bar Leon d'Oro che sta aprendo in anticipo proprio per noi (me l'aveva promesso ma pensavo scherzasse!) un pò di ristoro e una bella birra alle 5 del mattino ci rimette al mondo.

    Da qui ritorno con il primo autobus (5:38)  fino a Carasco e poi a casa per dormire qualche ora e pensare alla prossima avventura.

    Una serata perfetta! Oltre alla compagnia, il clima, la logistica, mi sentivo fisicamente talmente bene che correvo in tratti dove non ho mai corso e con l'impressione che il percorso fosse più corto, le salite meno ripide e faticose del solito.

    Alè Atletica Levante. Amicizia. Cuore. Gambe

     

    Mondovì, 02-06-2026

    Report di Matteo Fazio

     

    Tra le stelle dell’atletica italiana, brillano anche le stelline dell’Atletica Levante. A Mondovì una nostra nutrita rappresentanza ha partecipato alla XXVI Edizione del Meeting di Primavera manifestazione internazionale di atletica leggera, avendo il piacere di fare riscaldamento e gareggiare alla presenza di molti atleti italiani che hanno partecipato a mondiali e olimpiadi (per citarne solo un paio Daisy Osakue e Dalia Kaddari primatiste italiane rispettivamente nel lancio del disco e nei 200m).

    La pista notoriamente veloce arride ai nostri portacolori che si cimentano in tante gare di sprint e mezzofondo veloce ottenendo nuovi primati personali e in genere ottime prestazioni. Primi a scendere in pista sono gli sprinter della distanza più veloce: Filippo Poletto il nostro con il migliore accredito chiamato nella 6° batteria chiude secondo in 11” 59; Valentino Franzone e un rinato, agonisticamente parlando, Francesco Ghio gareggiano nella stessa batteria, il primo all’esordio nella distanza finisce in 12” 44 la sua prova, mentre l’atleta-mister (non master) si aggiudica la batteria con un promettente 11”72. L’appetito vien mangiando ed il nostro Francighio non soddisfatto medita nuovi traguardi. In campo femminile sulla stessa distanza Angelica Paizs finisce in 13” 72 e una Ada Zorzan in giornata (nonostante i soliti mugugni e lamenti) non va molto distante dal suo primato con 14” 09, preludio al personale che più tardi segnerà sulla distanza doppia 29” 43; brava Ada! La stessa Angelica riduce a 28” 04 il suo primato sui 200m, con tanta soddisfazione e scampanellio della campanella. Secondo debutto nella stessa giornata per Valentino che nel mezzo giro di pista ferma il cronometro a 24” 83. Migliore duecentista levantino della giornata è Daniel […] Cogorno Menezes, per lui 23” 57 a soli 2 centesimi dal personale.

    Passando a distanze più lunghe, gli 800m, Luca Tenerini, Edoardo Cella, Davide Gamaleri e Giacomo Traldi fanno filotto in classifica con tempi molto ravvicinati tra i 2’ 11” 97 e 2’ 10” 20. Ottima la condotta di gara del quinto rappresentante Gabriele Giannini, sia per quanto riguarda la tattica, la regolarità nei passaggi dettati da Maurizio e per la chiusura sul rettilineo d’arrivo che lo vede superare due avversari per finire con un quarto posto molto convincente, PB abbattuto di 65 centesimi a 1’ 51” 49. L’avvicinamento ai campionati italiani tra un mese è sempre più promettente!

    Parlando dell’Atletica leggera, quella vera, con la A maiuscola, fatta di tanta tecnica, forza, velocità, resistenza e fatica… ovviamente si parla di lanci, e per oggi nello specifico di giavellotto femminile, unica rappresentante delle azzurre della bimare, è scesa in pedana Grâce Fazio (…forse la parentela mi fa essere di parte…). Reduce dal freschissimo primato personale che la porterà tra un mese a Caorle ai Campionati Italiani U20, mette da parte tecnica, forza, velocità mantenendo la fatica, quella accumulata dalla gara in Toscana di domenica e, pur togliendo la maiuscola, entra comunque tra le otto finaliste con il primo lancio finito a 34,84m! (ndr. oggi non le si poteva chiedere di più! Brava Grâce)

    L’ultima competizione in pista della giornata regala anche la maggiore soddisfazione per la squadra. Nella staffetta 4x400 i nostri quattro allievi Filippo Poletto, Flavio Angelini, Matteo Gamaleri e Daniel  Cogorno con quattro frazioni perfette, corse da tutti al massimo delle proprie capacità, senza lesinare energie, vincono e convincono fermando il cronometro a 3’ 29” 42!!! Tanto basta al pubblico di parte ancora presente per esultare per il raggiungimento dell’obbiettivo di partecipazione ai campionati italiani di categoria, valevole anche per i tricolori di categoria superiore!

    Dopo l’entusiasmante finale di giornata, allenatori e atleti possono rientrare con tanta soddisfazione per i risultati ottenuti da tutti, che sempre di più si configurano come risultati di squadra, costruiti con il contributo di tutti!

    Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore, gambe


    Pistoia, 31 Maggio 2026

    Report di Matteo Fazio

    Nuova tappa di avvicinamento ai Campionati Italiani di Categoria per Grâce. Nell’ultima domenica “estiva” di maggio l’appuntamento è nel bel campo scuola di atletica di Pistoia. Gare di contorno del Campionato di società master della Toscana tra le quali il giavellotto cat. Assolute.

    Le condizioni fornite dal livello della competizione sono ottimali per sfruttare al meglio l’occasione e puntare a fare il minimo per l’appuntamento stagionale tra poco più di un mese a Caorle. Numero limitato di iscrizioni, livello delle concorrenti non alto, nessun titolo in palio, condizioni meteo quasi ottimali…. livello motivazionale, neanche a dirlo altissimo! Insomma, il copione sembra essere stato scritto ad hoc.

    La nostra portacolori è la più giovane tra le assolute, si presenta con il recente personale di 34,41 m, meglio di lei due ragazze della categoria superiore. Nei due lanci di prova Grâce presenta alle avversarie il biglietto da visita… il secondo lancio è probabilmente il più lungo della giornata, anche se ahimé non si può verificare! Tra i presenti qualcuno commenta “ma chi è questa qua!”

    Parte la gara e dopo la lunga sfilata delle atlete master, Grâce è la prima a lanciare, è concentrata e con la giusta tensione agonistica, “non forzare troppo e cerca un lancio comodo”: 34,49… nuovo personale anche se di pochi centimetri.

    Secondo lancio, “aggiungi solo un po' di progressione e riduci la rincorsa di due piedi! Ma non forzare”: 33,93… siamo sempre in zona.

    Terzo lancio, “riduci ancora di un paio di piedi e non cambiare nulla, questo è quello buono…” capace come è di mettere in opera quanto appreso, fa volare l’attrezzo fino 38,03! Netto miglioramento del PB e soprattutto, superando i 37,50, trovata la misura per l’accredito per i campionati italiani juniores. La sua gioia è incontenibile, urla di gioia, saltando mi corre incontro per un abbraccio, i presenti applaudono!

     I tre lanci di finale sono una formalità per concludere la competizione, inevitabilmente la tensione è un po' calata e la spalla è un po' dolorante. Dopo il quarto lancio, l’unico della giornata sotto i trenta metri, le chiedo se vuole smettere, ma non se ne parla. Altri due lanci sopra i 33 m, vittoria della gara, controllo delle calzature richiesto dai giudici e si può mettere in bacheca questa bella giornata, guardando subito al futuro.

    Raggiunto il primo obiettivo con buon margine e con largo anticipo, nelle prossime settimane Grâce si potrà concentrare sul getto del peso, per potersi presentare a Caorle anche in questa disciplina, sfida più ardua ma non impossibile. Intanto martedì è in programma la partecipazione, sempre nel giavellotto, al Meeting Internazionale di primavera di Mondovì, manifestazione di più alto livello con accesso tramite minimi di accredito, dove potrà comunque misurarsi con atlete più forti e cercare di confermare il momento di forma.

    Alè Atletica Levante

    La Spezia (SP), 23 Maggio 2026

    Report di Christian Briasco
     
    Sono ben 20 gli "atleti dello struzzo" chiamati a rappresentarci quest'oggi nel bell'impianto sportivo A. Montagna di La Spezia.
    Il programma di giornata prevede serie da 1000m a ripetizione, partendo dalla categoria RAGAZZE (ore 14:00) fino a giungere alla categoria Elite Men (ore 16:20), per un totale di 8 gare.
    A seguire, con il sopraggiungere della frescura serale (ma qualche concorrente sbacchetterà ugualmente e sarà costretto al ritiro), si svolgerà il Main Event di giornata organizzato dalla EUROPEAN ATHLETICS: la EUROPEAN 10000m CUP. Evento che prevede (o dovrebbe prevedere) la partecipazione di atleti di fama mondiale come ad esempio: Nadia Battocletti e Yeman Crippa (purtroppo assenti), Iliass Aouani (Bronzo Mondiale alla Maratona di Tokyo nel 2025), Pasquale Selvarolo, Elisa Palmero e Federica Del Buono, giusto per citarne alcuni tra gli italiani.
    8 gare, dicevamo, e Atletica Levante può pregiarsi di schierare atleti e atlete di elevatissima caratura in ciascuna di esse, tranne che per la sola categoria CADETTE (Provvedere! Subito!).
    E' l'ennesimo importante risultato per la nostra società giovanile, i cui maggiori esponenti dirigenziali, al fine di evitare di essere paparazzati e intervistati, si presentano in incognito con Pass contraffatti alla stregua di capi di abbigliamento "Abibas" o "Dolce&Banana", a nome Luciano Raggio e Carlo Mura, relegando l'infaticabile Coach Attilio Momi non solo a metterci la faccia ma anche (e soprattutto) a sgobbare sotto il sole cocente ed occuparsi della "bassa manovalanza".
    Ah… I vantaggi dell'età pensionabile già raggiunta!!
     
    Arriviamo alla spicciolata all'impianto sportivo ed appare subito evidente che quella di oggi sarà una giornata tosta. Le inusuali temperature da bollino nero, infatti, mettono a dura prova i nervi di spettatori e organizzatori, soprattutto quando questi ultimi vietano categoricamente l'occupazione provvisoria delle tribune vip coperte (e deserte, essendo riservate per il meeting serale, ndr) relegando il numeroso pubblico ad un'infausta porzione di tribunetta laterale e scoperta. Ci mancava solo il cartello "Attenzione. Vernice Fresca".
    Pagina n.7 del manuale della Cortesia Spezzina.
     
    Le prime a scendere in pista per i nostri colori sono le RAGAZZE (serie da 16 atlete).
    Cecilia Briasco e Cecilia Traldi, due metri e sessanta circa di dinamite ACME in due, verrebbero senza dubbio “fagocitate” dalle giunoniche colleghe se l'azzurro delle loro maglie non spiccasse in mezzo al rosso e all’arancione delle divise delle numerosissime atlete Spezia Duferco e Spezia Marathon.
    Dovrebbe essere una gara a senso unico, visti i tempi di accredito, ma l’emozione si sa… gioca brutti scherzi e a farne le spese quest’oggi è proprio la donna da battere. Un istante prima dello START (avvenuto con tecnologia elettronica, mentre il deejay della manifestazione è chiaramente alle prese con le prove generali della serata in consolle allo Shake Club, di lì a poche ore), Ceci B. ha un piccolo sussulto; compie un mezzo passo in avanti, salvo poi fermarsi subito, ma la gara è nel frattempo partita e la nostra freccia si ritrova praticamente fanalino di coda. Partenza molto più precisa e attenta, invece, per Ceci T. (belin, sembra di descrivere una gara di legumi) che scatta alla grande, portandosi agilmente nel quartetto di testa. Mentre nello stadio riecheggia il “tunz tunz” di tamarrolandia, Ceci B. sfreccia all’esterno in curva sopravanzando una dopo l’altra le atlete che la precedono fino a portarsi in testa al gruppo (siamo solo ai 90m!) e aumenta ulteriormente il ritmo prendendo il largo, scavando metro dopo metro un divario incolmabile. Alle sue spalle, le colleghe sembrano accusare il colpo o, forse, rinunciano semplicemente ad inseguirla rimanendo compatte, con Cecilietta che resta stabilmente (e saggiamente) nel gruppetto a farsi tirare. La gara scorre via piuttosto veloce e l'irresistibile azione della nostra freccia è un monologo che le permette di chiudere agilmente al 1° posto in 3:16.40. SUPERSONICA.
    Ottimo risultato anche per Cecilia Traldi che, nonostante agli ultimi 400m perda un po' di fluidità di corsa e il contatto con le prime inseguitrici, tiene botta alla grande con le unghie e con i denti. Chiuderà al 9° posto in 3:41.08. CORIACEA.

    A seguire, i RAGAZZI (serie unica da 21 atleti).
    Si ricompone il nostro trio delle meraviglie (Bonfiglio, Chiapparoli, Franchi) cui si aggiunge l’ottimo Bruzzese, presenza ormai costante nelle posizioni subito a ridosso dei compagni di squadra. Ottima partenza per tutti e quattro i nostri porta colori, con Paolo Chiapparoli che parte "a Bombazza" portandosi subito in testa al gruppo. Seguono Alex, Edo e Nico ad una manciata di metri dal compagno. Ai 300m, l'atleta di Spezia Marathon rompe gli indugi, cogliendo tutti di sorpresa, e si lancia in solitaria con un'azione tanto rischiosa quanto devastante. Sarebbe forse il caso di reagire e chiudere subito la fuga ma tra gli immediati inseguitori c'è poca (per non dire alcuna) collaborazione: nessuno vuole prendersi la responsabilità di guidare il rientro e agevolare i diretti avversari. Scorrono cosi altri 300m interlocutori. Alex e Torre (Trionfo Ligure) si avvicendano in testa al gruppo degli inseguitori con Edo, sornione stratega, e Nico che perde via via un po' di contatto fino a staccarsi. Giunti agli ultimi 200m, Alex e Edo salutano l'allegra combriccola e lanciano la volata a due, dando vita ad una spettacolare battaglia fratricida, recuperando diversi secondi al battistrada che però ormai è troppo lontano e va a vincere con un buon margine. La spunterà al fotofinish un super Edoardo Franchi (2° in 3:03.85) relegando un ottimo Alex Bonfiglio sul gradino più basso del podio (3° in 3:03.91): MOSTRUOSI.
    Buonissimi piazzamenti per Paolo Chiapparoli (4° in 3:06.86, da rivedere un tantino la strategia di gara) e Niccolò Bruzzese (7° in 3:14.51, solido combattente): GUERRIERI. 

    E' la volta dei CADETTI (serie unica da 18).
    Francesco Ferrarini, Bernardo Raggio, Davide Sabatelli e Davide Traldi i nostri stupefacenti alfieri. Partenza rivedibile per Berni, complice l'inusuale procedura di START a lui poco congeniale, che rimane fin da subito imbottigliato nel traffico e "in aria sporca", mentre il serpentone di atleti si sta già allungando. Partenza migliore per Davide Sabatelli che si attesta alle spalle del compagno. Bene Francesco e Davide che seguono a ruota. Ai 400m il gruppo si spacca. Berni perde qualche metro per poi ricucire lo strappo (spendendo tanto). Stessa sorte per Davide, che tende a spegnersi un po' nella fase centrale di gara per poi rinvenire da campione. Franci e Davidino perdono ancora qualcosa, ma tengono bene il campo, con grinta.
    Buonissimi risultati per tutti loro con Bernardo Raggio che vince la classifica societaria di categoria chiudendo (seppur poco soddisfatto) al 10° posto in 2:59.16, seguito da Davide Sabatelli (11° in 3:01.77): BESTIALI. Più staccati Francesco Ferrarini (14° in 3:07.72) e Davide Traldi (17° in 3:11.10).

    Tocca ora alle DONNE (serie unica da 15 atlete).
    A rappresentarci, un terzetto niente male. Anna Dorina Chiapparoli, Giada Cereghino e Vittoria Sbarbori sono intenzionate a suonarsele di brutto, e chissà che non ci esca pure qualche mascata alle avversarie. Partenza super per la nostra Giadina che si porta subito nel quartetto di testa a dettare il passo. Seguono Anna Dorina, reduce da qualche guaio fisico ad accompagnarla negli ultimi mesi e Vitto, instancabile metronoma sempre sul pezzo. La gara scorre via che è un piacere e l'esito rimane incerto fino ai 700m quando Giada inizia a manifestare i primi segni di stanchezza e perde contatto dalle battistrada. Più indietro e un pizzico in difficoltà anche Anna Dorina, che deve fare i conti con qualche "chiodata" proibita di troppo. Chiude il terzetto azzurro la Sbarborella (Luciano docet) lineare e in palla, senza affanno.
    Ottimi risultati per le nostre porta colori, con Giada che chiuderà ottimamente al 4° posto 3:06.48 (forse) con qualche rimpianto: SUPERLATIVA. Seguono Anna Dorina (7a in 3:12.09) e Vittoria Sbarbori (13a in 3:36.24).

    Al via gli UOMINI (due serie (15 e 16)).
    Anche in questo caso, sono tre gli alfieri di Atletica Levante chiamati a rappresentarci; tutti in seconda serie. Si tratta dei Gamaleri Brothers (Davide e Matteo) e Luca Tenerini. Partenza subito a fionda per Matteo Gamaleri che si porta in testa a tirare il gruppo fin dai primi metri. Buonissimo spunto anche per Davide e Luca che rimangono in gestione a centro gruppo. Ottima prestazione per tutti e tre, con Matteo che cede il passo solo nel finale e va a chiudere 2° in 2:47.80 (15° in generale): GRANDISSIMO. Seguono Davide all'8° posto con 2:53.01 (22° in generale) e Luca Tenerini al 9° in 2:55.37 (23° in classifica generale).

    Alla partenza la categoria Elite Women (serie unica da 11 concorrenti).
    Una sola atleta a rappresentarci... ma che atleta!!! La maggiore della progenie Traldi, Beatrice, è una vera macchina da guerra e la sua presenza in questa serie ne è la prova. Partenza un po' timida per la nostra freccia che rimane impastata in fondo al gruppo dal quale, come spesso accade, diventa poi difficile risalire. Ottima prova per Bea che tiene egregiamente il ritmo e vince in volata il personale duello con la concorrente dell'Atletica Arcobaleno. Chiuderà al 10° posto, di un nulla sopra i 3 minuti (3:00.27): GRANDIOSA. Chissà che con una partenza "alla Cecilietta" e una gara nel gruppone non si sarebbe potuto raccogliere qualcosina di più…

    Chiudono la manifestazione gli Elite Men (serie unica da 11 concorrenti).
    Purtroppo in questa gara abbiamo due "autentici scarsoni", due cancelli che non vanno nemmeno a spinta ma non possiamo farci niente… Questo passa il convento!!
    Scherzi a parte… Flavio Angelini e Gabriele Giannini sono due veri FENOMENI, e incuterebbero pure un pizzico di timore negli avversari, se solo non si presentassero alla partenza con delle inguardabili tutine ai limiti della decenza e del V.M.18. Ad ogni modo, vederli gareggiare e misurarsi con atleti blasonati del calibro di Pietro Arese (Bronzo Europeo a Roma nel 2024) e Giovanni Lazzaro è motivo di grande orgoglio non solo per i propri allenatori ma anche per noi, addetti ai lavori e non, che abbiamo la possibilità di tifare per loro e sospingerli con la nostra passione!
    Prestazioni da CAMPIONI per i nostri due alfieri che chiudono al 9° posto (Gabriele Giannini) e 11° posto (Flavio Angelini) con dei tempi monumentali: rispettivamente 2:29.10 e 2:30.69: ESAGERATI.

    Si chiude cosi un'altra giornata trionfale per i nostri colori.
    Archiviata questa, sotto con la prossima. Perché chi si ferma è perduto.

    Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore, gambe… e quelle tutine da far accapponare la pelle!!!

     

    Firenze, 23-24 Maggio 2026
    Report di Raffaele Poto

    Il mio settimo Passatore. Partenza da Firenze con temperature più alte della media stagionale; anche quest’anno il numero dei partecipanti ha raggiunto il massimo consentito, 3.500. Forse troppi, ma questa gara è ormai diventata uno status symbol per i runner, quindi è prevedibile che i numeri restino sempre elevati.

    Purtroppo questo comporta alcuni inconvenienti: ristori presi d’assalto e un numero crescente di accompagnatori in bici e in auto, anche se quest’anno si sono dimostrati più disciplinati. L’organizzazione, comunque, è stata impeccabile, grazie anche ai tanti volontari sempre disponibili e gentili, capaci di regalare un sorriso e una parola di incoraggiamento anche alle quattro del mattino.

    Io, invece, nonostante gli anni di esperienza, ho commesso il classico errore da principiante: quello che non si dovrebbe mai fare. Ho assunto integratori, nello specifico barrette energetiche mai testate prima, e dopo circa tre ore ho iniziato ad avvertire dolori allo stomaco e nausea. Correre in quelle condizioni non è affatto piacevole, ma sono comunque riuscito a concludere la gara, seppur un po’ malandato.

    Il Passatore, però, è anche questo: una sfida che va oltre la preparazione fisica. È una prova di gestione, di testa e di rispetto per i propri limiti. Ogni edizione insegna qualcosa, spesso proprio quando le cose non vanno come previsto. Ed è forse questo che continua a renderlo così speciale, nonostante la sua crescente popolarità.

    Rodengo Saiano (BS) 26 Maggio 2026

    Report di Maurizio Canfora

    Altra trasferta, altri successi, nuove soddisfazioni

    Beatrice Traldi, Gabriele Giannini e Flavio Angelini  partecipano al Meeting Silver Lombardia presso l’impianto  di atletica di Rodengo Saiano in provincia di Brescia.  Gareggiano tutti sulla distanza degli 800 mt. Questa manifestazione è caratterizzata dal fatto che ogni batteria ha una lepre che tira la gara per i primi 400 mt.

    Partono per prime le donne e Bea è inserita in quarta batteria.  Corre la gara rispettando bene i passaggi, terminando in 1.15’’ 64, tempo che le permetterà di partecipare  ai campionati italiani che si terranno a Caorle il primo fine settimana di luglio.

    Gabriele, grazie al suo tempo di accredito, corre in seconda batteria. Purtroppo  per il nostro atleta  non è giornata, ma poco conta, lui il minimo per la partecipazione agli italiani lo aveva già fatto. Si migliorerà alla prossima occasione.

    E’ il turno di Flavio Angelini, inserito in quarta batteria.  Conduce una gara accorta  sino ai 600 metri poi cambia marcia e risale la china finendo terzo della batteria con il tempo di 1’52.50 conquistando il minimo per  i campionati Europei che si terranno a Rieti alla fine del prossimo mese di luglio. Inoltre viene premiato  anche come primo della categoria Allievi.

     

    Alè Atletica Levante

    Amicizia cuore gambe

     

    Porto Antico di Genova, 24 Maggio 2026

    Come accade ogni anno alla terza domenica di maggio, presso il Porto Antico di Genova va di scena il MINIMIGLIO BLU, tappa conclusiva del circuito UISP (Sport per Tutti) riservato alle categorie giovanili.

    Si tratta di una manifestazione collaterale al MIGLIO BLU, gara podistica riservata alle categorie MASTER, e alla Festa dello Sport, che riempie le vie dell’intero isolato dei Magazzini del Cotone di colori, persone e stand sportivi tra i più disparati.

    Le gare in programma per i nostri giovani atleti sono: 250mt per la categoria PRIMI PASSI (2019/20), 350mt per la categoria PULCINI (2017/18), 550mt per la categoria ESORDIENTI (2015/16), 800mt per la categoria RAGAZZI (2013/14).

    Quella che vi racconterò quest’oggi, però, non sarà un’analisi ridanciana sui risultati ottenuti; non farò un resoconto sui podi conquistati, sui piazzamenti raggiunti o sui tempi cronometrici fatti registrare.

    Quella che voglio raccontarvi oggi è una bellissima storia di AMICIZIA, CUORE e GAMBE… proprio come il nostro motto societario! Una storia i cui veri protagonisti sono dei giovani di appena otto e nove anni; ragazzi tendenzialmente esuberanti, competitivi, scalmanati e straordinari allo stesso tempo, che hanno imparato (e assimilato) la lezione più importante che noi Istruttori potessimo insegnare loro: l’importanza dell’essere uniti e la forza del gruppo per affrontare le difficoltà.

    Ma andiamo con ordine.

    Circa un mese e mezzo fa, durante un compleanno con amici, un nostro giovane atleta classe 2018 è rimasto vittima di un brutto incidente che gli ha provocato una serissima frattura scomposta al gomito.

    Ne’ l’operazione (andata fortunatamente a buon fine), ne’ l’ingessatura, la degenza ospedaliera o l’iter riabilitativo (tutt’ora in corso) sembravano aver scalfito l’umore e la determinazione del nostro atleta… ma la realtà era un po’ diversa.

    Alcuni giorni fa, proprio in virtù dell’ultima gara stagionale che si concluderà con un mega pranzo di squadra all’OLD WILD WEST (eravamo in 73 all’appuntamento poco DIET e ancor meno ETICO), ricevo una telefonata del papà. İl suo tono è grave, triste, irriconoscibile. È la voce di un genitore preoccupato, in difficoltà nel dover gestire il delicato momento che il proprio figlio, sta attraversando.

    Mi inquadra brevemente la situazione: ”A causa della gravità dell’infortunio e della fragilità dell’articolazione, a Massi è stata vietata ogni attività sportiva per circa sei mesi”.

    Ma non è tutto… Se fino a qualche settimana fa, nonostante il gesso, il ragazzo avesse mantenuto l’esuberanza e la voglia di fare, adesso non è più così: ”Massi non vuole nemmeno più venire al campo”, mi dice in tono arrendevole.

    “Ha paura! È terrorizzato all’idea di fare qualsiasi cosa per timore di peggiorare le cose! (E anche noi genitori, lo siamo un po’)”.

    Ma chi? Massi? L’incarnazione del “se stà cuscì nu ciöve”? Mi sale un nodo alla gola.

    Concordiamo un piano.

    Domenica mattina porteremo Massimo con noi fino alla griglia di partenza della gara, in modo che possa stare, almeno per qualche minuto, in gruppo con i compagni di squadra e tornare a respirare l’aria dell’amicizia e della condivisione di bei momenti, prima che gli atleti partano per la loro prova. “Allora siamo d’accordo! Faremo così.”

    Chiudiamo la comunicazione telefonica e mi rendo conto di non essere ancora soddisfatto. Ci dev’essere qualcosa in più che possiamo fare!

    Arriva il giovedì e ci ritroviamo con i nostri ragazzi al campo per il consueto allenamento. Prima della fine della seduta, chiamiamo tutti gli atleti a raccolta ed esponiamo loro, in breve, la delicata situazione che il loro compagno di squadra sta vivendo e il nuovo programma.

    Non c’è bisogno di tante spiegazioni, ne’ di alcuna opera di convincimento. TUTTI i ragazzi accettano subito di buon grado e con tanto entusiasmo la proposta che facciamo. Alessandro Fuda detto “il Saggio”, allarga le braccia e sentenzia: ”Se un nostro compagno è in difficoltà, noi dobbiamo aiutarlo!”.

    Non serve aggiungere altro!

    Altra telefonata: ”Pronto Andre? Sono Chry. Volevo comunicarti che abbiamo deciso di iscrivere Massimo alla gara!”… Silenzio tombale all’altro capo.

    “Abbiamo parlato con i ragazzi, e tutti si sono resi disponibili a “rinunciare a gareggiare”. Si sposteranno in coda al gruppo degli altri  atleti e accompagneranno Massi fino al traguardo, lasciando che sia lui a tenere il passo che preferisce!”

    Seguono altri brevi istanti di silenzio interrotti solo da un: ”Grazie…mi sto commuovendo!”

    Arriviamo al giorno della gara e Massimo non sa ancora nulla. Qualche minuto prima della partenza, facciamo capannello attorno a lui e gli consegnamo il pettorale di gara, lasciandolo quasi senza parole: “Questa proprio non me l’aspettavo” dice, con la sua solita flemma, alzando sulla fronte gli occhiali da sole da Beach Boy.

    Tutti gli atleti sono pronti. Allo START, il mucchio selvaggio parte agguerrito e imbufalito, come di consueto, al fine di coprire la distanza prevista nel minor tempo possibile ma questa volta, tra le maglie variopinte dei concorrenti manca il nostro “Blu Royal”.

    È solo dopo che l’ultimo atleta ha oltrepassato la linea di partenza che anche “l’onda blu” si mette in movimento: Calistri Riccardo, Capello Davide, Fuda Alessandro e Pietronave Matteo “scortano” Massimo Caraffini un passo dopo l’altro fino all’arrivo. A questi, si aggiunge anche Amos Amadou (2019), la nostra Wild Card, che non pago della propria gara appena conclusa, si accoda in incognito, a suo rischio e pericolo con Sara UISP di sentinella, per sostenere l’amico.

    In realtà, alla lista sopracitata mancherebbero ancora diversi nostri concorrenti: Cappiello Leonardo, Defranchi Ettore, Lercari Cesare, Solari Alberto e Solari Elia meritano comunque una menzione speciale, in quanto avrebbero partecipato entusiasticamente all’iniziativa se solo non fossero stati spostati in un’altra serie, essendo classe 2017.

    Ragazzi e Ragazze. Siate fieri di voi stessi per quello che avete fatto e dimostrato quest’oggi.

    Nello sport come nella vita, non dimenticate mai l’importanza della “componente umana” e dei rapporti sociali in tutto ciò che farete in futuro.

    Noi Istruttori siamo orgogliosi di voi!!!
    Ada, Christian, Giada, Rachele, Rita, Veronika

    Alè Atletica Levante.

    Mai come quest’oggi… AMICIZIA, CUORE e GAMBE

     

    Report di Francesca Capelloni

    Spesso, qui nella nostra chat, raccontiamo di gare, trasferte, podi, ma anche di qualche delusione, ritiro o infortunio.
    Tutto fa parte del gioco: celebriamo i momenti belli e impariamo dagli errori.
    Oggi vorrei proporvi una riflessione diversa: una riflessione sul senso di appartenenza.
    Ed è la prima volta che intervengo qui nel gruppo da allenatore e non da atleta.
    Vorrei raccontarvi, in particolare, di come i miei gruppi si siano allenati, sostenuti e accompagnati durante questa stagione fino alla Marcia di Chiavari.
    Non sarà un racconto di medaglie o podi, ma di condivisione, supporto reciproco, amicizia e grande soddisfazione per tutti.
    Piccoli e grandi miglioramenti, qualche chilometro in più, la prima Mezza, la prima Maratona, oppure la prima Marcia di Chiavari affrontata in passato camminando e oggi correndo: tutto questo è già, a mio parere, una vittoria da celebrare.
    Partiamo da Monica, Riccardo e Chiara, che lanciano l’idea di correre la Maratona di Roma a marzo, a loro si aggiunge Silvia, che sceglie Rimini ad aprile.
    A gennaio inizia la preparazione e arrivano i lunghi, poi i lunghissimi… e allora che si fa?
    Il resto del gruppo si organizza in vere e proprie staffette per non lasciare soli i compagni impegnati ad affrontare, per la prima volta (la seconda per Riccardo), distanze “sconosciute”.
    I pacer portano caramelle, parole di sostegno e chiacchiere — soprattutto chiacchiere.
    In orari e luoghi calcolati al millimetro avviene il cambio: il primo pacer saluta, il secondo entra in azione… e il maratoneta prosegue il suo viaggio.
    Così, insieme a Fabiola, Eleonora e Fabio (il mio compagno), accompagno i quattro maratoneti nei lunghi e lunghissimi del sabato e della domenica verso il loro obiettivo.
    Non senza qualche inciampo — letteralmente: c’è stato un periodo in cui abbiamo misurato il terreno tutti quanti!
    Ma la catena della “solidarietà nella fatica” non finisce qui, anzi: continua e si trasforma in una vera reazione a catena.
    Riccardo, chiusa Roma, prosegue ad aiutare Silvia nell’ultimo lungo verso Rimini.
    Monica fa da pacer ad Arianna nella sua prima Mezza a Genova.
    Arianna, a sua volta, affianca Valeria alla Marcia di Chiavari, la sua prima da runner.
    Sempre alla Marcia, Fabiola corre in coppia con Barbara, anche lei esordiente e Silvia ci aspetta all’arrivo scattando foto per tutti. 
    Io invece accompagno Chiara, nuovo arrivo nel gruppo, che stramazza all’arrivo non per la fatica, ma perché trascinata per mano dalla sua bimba. 
    Caterina, anche lei nuova del gruppo non la rivediamo all’arrivo, si fionda subito al lavoro… ma voleva esserci.
    E poi c’è Anna con noi, la più giovane del gruppo che affronta tutto con la “fretta” dell’entusiasmo della scoperta che però a volte lascia un po’ di amaro in bocca. Ma si sa, la corsa non si improvvisa, si costruisce con pazienza passo per passo. Ora lo stiamo facendo.
    In questo mio racconto non dimentico il gruppo SAGGEZZA — di nome, ma non di fatto — che seguo da settembre a Chiavari. Saggezza sono una “costola” di irriducibili del progetto Mandela Running School.
    So che altri componenti del progetto hanno continuato anche a Sestri: bravi… non mollate!
    Questo gruppo, dicevo, è poco saggio (appunto), ma molto entusiasta.
    Peccato che questa “effervescenza” porti a:
    •    PARTIRE A BOMBA E STRAMAZZARE A METÀ GARA 
    •    PERDERSI (PERDERSI!!!????) ALLA MARCIA DI CHIAVARI 
    •    CENARE AL RISTORANTE ASIATICO ALL YOU CAN EAT LA SERA PRIMA DI UNA GARA 
    Tutta esperienza… chi di noi non ci è passato?
    Come dicevo, l’entusiasmo non manca, così come non mancano la voglia di migliorare e, soprattutto, quella di divertirsi.

    Non ho citato tutti e me ne scuso, ma voglio chiudere con le parole di Silvia scritte ieri sera nella nostra chat di gruppo.
    Riferendosi alla giornata di domenica, Silvia scrive:
    “Ciascuno ha messo un pezzo di sé, ciò che riteneva più utile o importante per l’altro.
    Il ‘sostenuto’ ha percepito la forza del ‘sostenitore’ e, viceversa, il ‘sostenitore’ ha visto un piccolo o grande sogno realizzarsi, sapendo di averne fatto parte.”

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