La Spezia (SP), 23 Maggio 2026

    Report di Christian Briasco
     
    Sono ben 20 gli "atleti dello struzzo" chiamati a rappresentarci quest'oggi nel bell'impianto sportivo A. Montagna di La Spezia.
    Il programma di giornata prevede serie da 1000m a ripetizione, partendo dalla categoria RAGAZZE (ore 14:00) fino a giungere alla categoria Elite Men (ore 16:20), per un totale di 8 gare.
    A seguire, con il sopraggiungere della frescura serale (ma qualche concorrente sbacchetterà ugualmente e sarà costretto al ritiro), si svolgerà il Main Event di giornata organizzato dalla EUROPEAN ATHLETICS: la EUROPEAN 10000m CUP. Evento che prevede (o dovrebbe prevedere) la partecipazione di atleti di fama mondiale come ad esempio: Nadia Battocletti e Yeman Crippa (purtroppo assenti), Iliass Aouani (Bronzo Mondiale alla Maratona di Tokyo nel 2025), Pasquale Selvarolo, Elisa Palmero e Federica Del Buono, giusto per citarne alcuni tra gli italiani.
    8 gare, dicevamo, e Atletica Levante può pregiarsi di schierare atleti e atlete di elevatissima caratura in ciascuna di esse, tranne che per la sola categoria CADETTE (Provvedere! Subito!).
    E' l'ennesimo importante risultato per la nostra società giovanile, i cui maggiori esponenti dirigenziali, al fine di evitare di essere paparazzati e intervistati, si presentano in incognito con Pass contraffatti alla stregua di capi di abbigliamento "Abibas" o "Dolce&Banana", a nome Luciano Raggio e Carlo Mura, relegando l'infaticabile Coach Attilio Momi non solo a metterci la faccia ma anche (e soprattutto) a sgobbare sotto il sole cocente ed occuparsi della "bassa manovalanza".
    Ah… I vantaggi dell'età pensionabile già raggiunta!!
     
    Arriviamo alla spicciolata all'impianto sportivo ed appare subito evidente che quella di oggi sarà una giornata tosta. Le inusuali temperature da bollino nero, infatti, mettono a dura prova i nervi di spettatori e organizzatori, soprattutto quando questi ultimi vietano categoricamente l'occupazione provvisoria delle tribune vip coperte (e deserte, essendo riservate per il meeting serale, ndr) relegando il numeroso pubblico ad un'infausta porzione di tribunetta laterale e scoperta. Ci mancava solo il cartello "Attenzione. Vernice Fresca".
    Pagina n.7 del manuale della Cortesia Spezzina.
     
    Le prime a scendere in pista per i nostri colori sono le RAGAZZE (serie da 16 atlete).
    Cecilia Briasco e Cecilia Traldi, due metri e sessanta circa di dinamite ACME in due, verrebbero senza dubbio “fagocitate” dalle giunoniche colleghe se l'azzurro delle loro maglie non spiccasse in mezzo al rosso e all’arancione delle divise delle numerosissime atlete Spezia Duferco e Spezia Marathon.
    Dovrebbe essere una gara a senso unico, visti i tempi di accredito, ma l’emozione si sa… gioca brutti scherzi e a farne le spese quest’oggi è proprio la donna da battere. Un istante prima dello START (avvenuto con tecnologia elettronica, mentre il deejay della manifestazione è chiaramente alle prese con le prove generali della serata in consolle allo Shake Club, di lì a poche ore), Ceci B. ha un piccolo sussulto; compie un mezzo passo in avanti, salvo poi fermarsi subito, ma la gara è nel frattempo partita e la nostra freccia si ritrova praticamente fanalino di coda. Partenza molto più precisa e attenta, invece, per Ceci T. (belin, sembra di descrivere una gara di legumi) che scatta alla grande, portandosi agilmente nel quartetto di testa. Mentre nello stadio riecheggia il “tunz tunz” di tamarrolandia, Ceci B. sfreccia all’esterno in curva sopravanzando una dopo l’altra le atlete che la precedono fino a portarsi in testa al gruppo (siamo solo ai 90m!) e aumenta ulteriormente il ritmo prendendo il largo, scavando metro dopo metro un divario incolmabile. Alle sue spalle, le colleghe sembrano accusare il colpo o, forse, rinunciano semplicemente ad inseguirla rimanendo compatte, con Cecilietta che resta stabilmente (e saggiamente) nel gruppetto a farsi tirare. La gara scorre via piuttosto veloce e l'irresistibile azione della nostra freccia è un monologo che le permette di chiudere agilmente al posto in 3:16.40. SUPERSONICA.
    Ottimo risultato anche per Cecilia Traldi che, nonostante agli ultimi 400m perda un po' di fluidità di corsa e il contatto con le prime inseguitrici, tiene botta alla grande con le unghie e con i denti. Chiuderà al posto in 3:41.08. CORIACEA.

    A seguire, i RAGAZZI (serie unica da 21 atleti).
    Si ricompone il nostro trio delle meraviglie (Bonfiglio, Chiapparoli, Franchi) cui si aggiunge l’ottimo Bruzzese, presenza ormai costante nelle posizioni subito a ridosso dei compagni di squadra. Ottima partenza per tutti e quattro i nostri porta colori, con Paolo Chiapparoli che parte "a Bombazza" portandosi subito in testa al gruppo. Seguono Alex, Edo e Nico ad una manciata di metri dal compagno. Ai 300m, l'atleta di Spezia Marathon rompe gli indugi, cogliendo tutti di sorpresa, e si lancia in solitaria con un'azione tanto rischiosa quanto devastante. Sarebbe forse il caso di reagire e chiudere subito la fuga ma tra gli immediati inseguitori c'è poca (per non dire alcuna) collaborazione: nessuno vuole prendersi la responsabilità di guidare il rientro e agevolare i diretti avversari. Scorrono cosi altri 300m interlocutori. Alex e Torre (Trionfo Ligure) si avvicendano in testa al gruppo degli inseguitori con Edo, sornione stratega, e Nico che perde via via un po' di contatto fino a staccarsi. Giunti agli ultimi 200m, Alex e Edo salutano l'allegra combriccola e lanciano la volata a due, dando vita ad una spettacolare battaglia fratricida, recuperando diversi secondi al battistrada che però ormai è troppo lontano e va a vincere con un buon margine. La spunterà al fotofinish un super Edoardo Franchi ( in 3:03.85) relegando un ottimo Alex Bonfiglio sul gradino più basso del podio ( in 3:03.91): MOSTRUOSI.
    Buonissimi piazzamenti per Paolo Chiapparoli ( in 3:06.86, da rivedere un tantino la strategia di gara) e Niccolò Bruzzese ( in 3:14.51, solido combattente): GUERRIERI. 

    E' la volta dei CADETTI (serie unica da 18).
    Francesco Ferrarini, Bernardo Raggio, Davide Sabatelli e Davide Traldi i nostri stupefacenti alfieri. Partenza rivedibile per Berni, complice l'inusuale procedura di START a lui poco congeniale, che rimane fin da subito imbottigliato nel traffico e "in aria sporca", mentre il serpentone di atleti si sta già allungando. Partenza migliore per Davide Sabatelli che si attesta alle spalle del compagno. Bene Francesco e Davide che seguono a ruota. Ai 400m il gruppo si spacca. Berni perde qualche metro per poi ricucire lo strappo (spendendo tanto). Stessa sorte per Davide, che tende a spegnersi un po' nella fase centrale di gara per poi rinvenire da campione. Franci e Davidino perdono ancora qualcosa, ma tengono bene il campo, con grinta.
    Buonissimi risultati per tutti loro con Bernardo Raggio che vince la classifica societaria di categoria chiudendo (seppur poco soddisfatto) al 10° posto in 2:59.16, seguito da Davide Sabatelli (11° in 3:01.77): BESTIALI. Più staccati Francesco Ferrarini (14° in 3:07.72) e Davide Traldi (17° in 3:11.10).

    Tocca ora alle DONNE (serie unica da 15 atlete).
    A rappresentarci, un terzetto niente male. Anna Dorina Chiapparoli, Giada Cereghino e Vittoria Sbarbori sono intenzionate a suonarsele di brutto, e chissà che non ci esca pure qualche mascata alle avversarie. Partenza super per la nostra Giadina che si porta subito nel quartetto di testa a dettare il passo. Seguono Anna Dorina, reduce da qualche guaio fisico ad accompagnarla negli ultimi mesi e Vitto, instancabile metronoma sempre sul pezzo. La gara scorre via che è un piacere e l'esito rimane incerto fino ai 700m quando Giada inizia a manifestare i primi segni di stanchezza e perde contatto dalle battistrada. Più indietro e un pizzico in difficoltà anche Anna Dorina, che deve fare i conti con qualche "chiodata" proibita di troppo. Chiude il terzetto azzurro la Sbarborella (Luciano docet) lineare e in palla, senza affanno.
    Ottimi risultati per le nostre porta colori, con Giada che chiuderà ottimamente al posto 3:06.48 (forse) con qualche rimpianto: SUPERLATIVA. Seguono Anna Dorina (7a in 3:12.09) e Vittoria Sbarbori (13a in 3:36.24).

    Al via gli UOMINI (due serie (15 e 16)).
    Anche in questo caso, sono tre gli alfieri di Atletica Levante chiamati a rappresentarci; tutti in seconda serie. Si tratta dei Gamaleri Brothers (Davide e Matteo) e Luca Tenerini. Partenza subito a fionda per Matteo Gamaleri che si porta in testa a tirare il gruppo fin dai primi metri. Buonissimo spunto anche per Davide e Luca che rimangono in gestione a centro gruppo. Ottima prestazione per tutti e tre, con Matteo che cede il passo solo nel finale e va a chiudere 2° in 2:47.80 (15° in generale): GRANDISSIMO. Seguono Davide all'8° posto con 2:53.01 (22° in generale) e Luca Tenerini al 9° in 2:55.37 (23° in classifica generale).

    Alla partenza la categoria Elite Women (serie unica da 11 concorrenti).
    Una sola atleta a rappresentarci... ma che atleta!!! La maggiore della progenie Traldi, Beatrice, è una vera macchina da guerra e la sua presenza in questa serie ne è la prova. Partenza un po' timida per la nostra freccia che rimane impastata in fondo al gruppo dal quale, come spesso accade, diventa poi difficile risalire. Ottima prova per Bea che tiene egregiamente il ritmo e vince in volata il personale duello con la concorrente dell'Atletica Arcobaleno. Chiuderà al 10° posto, di un nulla sopra i 3 minuti (3:00.27): GRANDIOSA. Chissà che con una partenza "alla Cecilietta" e una gara nel gruppone non si sarebbe potuto raccogliere qualcosina di più…

    Chiudono la manifestazione gli Elite Men (serie unica da 11 concorrenti).
    Purtroppo in questa gara abbiamo due "autentici scarsoni", due cancelli che non vanno nemmeno a spinta ma non possiamo farci niente… Questo passa il convento!!
    Scherzi a parte… Flavio Angelini e Gabriele Giannini sono due veri FENOMENI, e incuterebbero pure un pizzico di timore negli avversari, se solo non si presentassero alla partenza con delle inguardabili tutine ai limiti della decenza e del V.M.18. Ad ogni modo, vederli gareggiare e misurarsi con atleti blasonati del calibro di Pietro Arese (Bronzo Europeo a Roma nel 2024) e Giovanni Lazzaro è motivo di grande orgoglio non solo per i propri allenatori ma anche per noi, addetti ai lavori e non, che abbiamo la possibilità di tifare per loro e sospingerli con la nostra passione!
    Prestazioni da CAMPIONI per i nostri due alfieri che chiudono al posto (Gabriele Giannini) e 11° posto (Flavio Angelini) con dei tempi monumentali: rispettivamente 2:29.10 e 2:30.69: ESAGERATI.

    Si chiude cosi un'altra giornata trionfale per i nostri colori.
    Archiviata questa, sotto con la prossima. Perché chi si ferma è perduto.

    Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore, gambe… e quelle tutine da far accapponare la pelle!!!

     

    Firenze, 23-24 Maggio 2026
    Report di Raffaele Poto

    Il mio settimo Passatore. Partenza da Firenze con temperature più alte della media stagionale; anche quest’anno il numero dei partecipanti ha raggiunto il massimo consentito, 3.500. Forse troppi, ma questa gara è ormai diventata uno status symbol per i runner, quindi è prevedibile che i numeri restino sempre elevati.

    Purtroppo questo comporta alcuni inconvenienti: ristori presi d’assalto e un numero crescente di accompagnatori in bici e in auto, anche se quest’anno si sono dimostrati più disciplinati. L’organizzazione, comunque, è stata impeccabile, grazie anche ai tanti volontari sempre disponibili e gentili, capaci di regalare un sorriso e una parola di incoraggiamento anche alle quattro del mattino.

    Io, invece, nonostante gli anni di esperienza, ho commesso il classico errore da principiante: quello che non si dovrebbe mai fare. Ho assunto integratori, nello specifico barrette energetiche mai testate prima, e dopo circa tre ore ho iniziato ad avvertire dolori allo stomaco e nausea. Correre in quelle condizioni non è affatto piacevole, ma sono comunque riuscito a concludere la gara, seppur un po’ malandato.

    Il Passatore, però, è anche questo: una sfida che va oltre la preparazione fisica. È una prova di gestione, di testa e di rispetto per i propri limiti. Ogni edizione insegna qualcosa, spesso proprio quando le cose non vanno come previsto. Ed è forse questo che continua a renderlo così speciale, nonostante la sua crescente popolarità.

    Rodengo Saiano (BS) 26 Maggio 2026

    Report di Maurizio Canfora

    Altra trasferta, altri successi, nuove soddisfazioni

    Beatrice Traldi, Gabriele Giannini e Flavio Angelini  partecipano al Meeting Silver Lombardia presso l’impianto  di atletica di Rodengo Saiano in provincia di Brescia.  Gareggiano tutti sulla distanza degli 800 mt. Questa manifestazione è caratterizzata dal fatto che ogni batteria ha una lepre che tira la gara per i primi 400 mt.

    Partono per prime le donne e Bea è inserita in quarta batteria.  Corre la gara rispettando bene i passaggi, terminando in 1.15’’ 64, tempo che le permetterà di partecipare  ai campionati italiani che si terranno a Caorle il primo fine settimana di luglio.

    Gabriele, grazie al suo tempo di accredito, corre in seconda batteria. Purtroppo  per il nostro atleta  non è giornata, ma poco conta, lui il minimo per la partecipazione agli italiani lo aveva già fatto. Si migliorerà alla prossima occasione.

    E’ il turno di Flavio Angelini, inserito in quarta batteria.  Conduce una gara accorta  sino ai 600 metri poi cambia marcia e risale la china finendo terzo della batteria con il tempo di 1’52.50 conquistando il minimo per  i campionati Europei che si terranno a Rieti alla fine del prossimo mese di luglio. Inoltre viene premiato  anche come primo della categoria Allievi.

     

    Alè Atletica Levante

    Amicizia cuore gambe

     

    Porto Antico di Genova, 24 Maggio 2026

    Come accade ogni anno alla terza domenica di maggio, presso il Porto Antico di Genova va di scena il MINIMIGLIO BLU, tappa conclusiva del circuito UISP (Sport per Tutti) riservato alle categorie giovanili.

    Si tratta di una manifestazione collaterale al MIGLIO BLU, gara podistica riservata alle categorie MASTER, e alla Festa dello Sport, che riempie le vie dell’intero isolato dei Magazzini del Cotone di colori, persone e stand sportivi tra i più disparati.

    Le gare in programma per i nostri giovani atleti sono: 250mt per la categoria PRIMI PASSI (2019/20), 350mt per la categoria PULCINI (2017/18), 550mt per la categoria ESORDIENTI (2015/16), 800mt per la categoria RAGAZZI (2013/14).

    Quella che vi racconterò quest’oggi, però, non sarà un’analisi ridanciana sui risultati ottenuti; non farò un resoconto sui podi conquistati, sui piazzamenti raggiunti o sui tempi cronometrici fatti registrare.

    Quella che voglio raccontarvi oggi è una bellissima storia di AMICIZIA, CUORE e GAMBE… proprio come il nostro motto societario! Una storia i cui veri protagonisti sono dei giovani di appena otto e nove anni; ragazzi tendenzialmente esuberanti, competitivi, scalmanati e straordinari allo stesso tempo, che hanno imparato (e assimilato) la lezione più importante che noi Istruttori potessimo insegnare loro: l’importanza dell’essere uniti e la forza del gruppo per affrontare le difficoltà.

    Ma andiamo con ordine.

    Circa un mese e mezzo fa, durante un compleanno con amici, un nostro giovane atleta classe 2018 è rimasto vittima di un brutto incidente che gli ha provocato una serissima frattura scomposta al gomito.

    Ne’ l’operazione (andata fortunatamente a buon fine), ne’ l’ingessatura, la degenza ospedaliera o l’iter riabilitativo (tutt’ora in corso) sembravano aver scalfito l’umore e la determinazione del nostro atleta… ma la realtà era un po’ diversa.

    Alcuni giorni fa, proprio in virtù dell’ultima gara stagionale che si concluderà con un mega pranzo di squadra all’OLD WILD WEST (eravamo in 73 all’appuntamento poco DIET e ancor meno ETICO), ricevo una telefonata del papà. İl suo tono è grave, triste, irriconoscibile. È la voce di un genitore preoccupato, in difficoltà nel dover gestire il delicato momento che il proprio figlio, sta attraversando.

    Mi inquadra brevemente la situazione: ”A causa della gravità dell’infortunio e della fragilità dell’articolazione, a Massi è stata vietata ogni attività sportiva per circa sei mesi”.

    Ma non è tutto… Se fino a qualche settimana fa, nonostante il gesso, il ragazzo avesse mantenuto l’esuberanza e la voglia di fare, adesso non è più così: ”Massi non vuole nemmeno più venire al campo”, mi dice in tono arrendevole.

    “Ha paura! È terrorizzato all’idea di fare qualsiasi cosa per timore di peggiorare le cose! (E anche noi genitori, lo siamo un po’)”.

    Ma chi? Massi? L’incarnazione del “se stà cuscì nu ciöve”? Mi sale un nodo alla gola.

    Concordiamo un piano.

    Domenica mattina porteremo Massimo con noi fino alla griglia di partenza della gara, in modo che possa stare, almeno per qualche minuto, in gruppo con i compagni di squadra e tornare a respirare l’aria dell’amicizia e della condivisione di bei momenti, prima che gli atleti partano per la loro prova. “Allora siamo d’accordo! Faremo così.”

    Chiudiamo la comunicazione telefonica e mi rendo conto di non essere ancora soddisfatto. Ci dev’essere qualcosa in più che possiamo fare!

    Arriva il giovedì e ci ritroviamo con i nostri ragazzi al campo per il consueto allenamento. Prima della fine della seduta, chiamiamo tutti gli atleti a raccolta ed esponiamo loro, in breve, la delicata situazione che il loro compagno di squadra sta vivendo e il nuovo programma.

    Non c’è bisogno di tante spiegazioni, ne’ di alcuna opera di convincimento. TUTTI i ragazzi accettano subito di buon grado e con tanto entusiasmo la proposta che facciamo. Alessandro Fuda detto “il Saggio”, allarga le braccia e sentenzia: ”Se un nostro compagno è in difficoltà, noi dobbiamo aiutarlo!”.

    Non serve aggiungere altro!

    Altra telefonata: ”Pronto Andre? Sono Chry. Volevo comunicarti che abbiamo deciso di iscrivere Massimo alla gara!”… Silenzio tombale all’altro capo.

    “Abbiamo parlato con i ragazzi, e tutti si sono resi disponibili a “rinunciare a gareggiare”. Si sposteranno in coda al gruppo degli altri  atleti e accompagneranno Massi fino al traguardo, lasciando che sia lui a tenere il passo che preferisce!”

    Seguono altri brevi istanti di silenzio interrotti solo da un: ”Grazie…mi sto commuovendo!”

    Arriviamo al giorno della gara e Massimo non sa ancora nulla. Qualche minuto prima della partenza, facciamo capannello attorno a lui e gli consegnamo il pettorale di gara, lasciandolo quasi senza parole: “Questa proprio non me l’aspettavo” dice, con la sua solita flemma, alzando sulla fronte gli occhiali da sole da Beach Boy.

    Tutti gli atleti sono pronti. Allo START, il mucchio selvaggio parte agguerrito e imbufalito, come di consueto, al fine di coprire la distanza prevista nel minor tempo possibile ma questa volta, tra le maglie variopinte dei concorrenti manca il nostro “Blu Royal”.

    È solo dopo che l’ultimo atleta ha oltrepassato la linea di partenza che anche “l’onda blu” si mette in movimento: Calistri Riccardo, Capello Davide, Fuda Alessandro e Pietronave Matteo “scortano” Massimo Caraffini un passo dopo l’altro fino all’arrivo. A questi, si aggiunge anche Amos Amadou (2019), la nostra Wild Card, che non pago della propria gara appena conclusa, si accoda in incognito, a suo rischio e pericolo con Sara UISP di sentinella, per sostenere l’amico.

    In realtà, alla lista sopracitata mancherebbero ancora diversi nostri concorrenti: Cappiello Leonardo, Defranchi Ettore, Lercari Cesare, Solari Alberto e Solari Elia meritano comunque una menzione speciale, in quanto avrebbero partecipato entusiasticamente all’iniziativa se solo non fossero stati spostati in un’altra serie, essendo classe 2017.

    Ragazzi e Ragazze. Siate fieri di voi stessi per quello che avete fatto e dimostrato quest’oggi.

    Nello sport come nella vita, non dimenticate mai l’importanza della “componente umana” e dei rapporti sociali in tutto ciò che farete in futuro.

    Noi Istruttori siamo orgogliosi di voi!!!
    Ada, Christian, Giada, Rachele, Rita, Veronika

    Alè Atletica Levante.

    Mai come quest’oggi… AMICIZIA, CUORE e GAMBE

     

    Report di Francesca Capelloni

    Spesso, qui nella nostra chat, raccontiamo di gare, trasferte, podi, ma anche di qualche delusione, ritiro o infortunio.
    Tutto fa parte del gioco: celebriamo i momenti belli e impariamo dagli errori.
    Oggi vorrei proporvi una riflessione diversa: una riflessione sul senso di appartenenza.
    Ed è la prima volta che intervengo qui nel gruppo da allenatore e non da atleta.
    Vorrei raccontarvi, in particolare, di come i miei gruppi si siano allenati, sostenuti e accompagnati durante questa stagione fino alla Marcia di Chiavari.
    Non sarà un racconto di medaglie o podi, ma di condivisione, supporto reciproco, amicizia e grande soddisfazione per tutti.
    Piccoli e grandi miglioramenti, qualche chilometro in più, la prima Mezza, la prima Maratona, oppure la prima Marcia di Chiavari affrontata in passato camminando e oggi correndo: tutto questo è già, a mio parere, una vittoria da celebrare.
    Partiamo da Monica, Riccardo e Chiara, che lanciano l’idea di correre la Maratona di Roma a marzo, a loro si aggiunge Silvia, che sceglie Rimini ad aprile.
    A gennaio inizia la preparazione e arrivano i lunghi, poi i lunghissimi… e allora che si fa?
    Il resto del gruppo si organizza in vere e proprie staffette per non lasciare soli i compagni impegnati ad affrontare, per la prima volta (la seconda per Riccardo), distanze “sconosciute”.
    I pacer portano caramelle, parole di sostegno e chiacchiere — soprattutto chiacchiere.
    In orari e luoghi calcolati al millimetro avviene il cambio: il primo pacer saluta, il secondo entra in azione… e il maratoneta prosegue il suo viaggio.
    Così, insieme a Fabiola, Eleonora e Fabio (il mio compagno), accompagno i quattro maratoneti nei lunghi e lunghissimi del sabato e della domenica verso il loro obiettivo.
    Non senza qualche inciampo — letteralmente: c’è stato un periodo in cui abbiamo misurato il terreno tutti quanti!
    Ma la catena della “solidarietà nella fatica” non finisce qui, anzi: continua e si trasforma in una vera reazione a catena.
    Riccardo, chiusa Roma, prosegue ad aiutare Silvia nell’ultimo lungo verso Rimini.
    Monica fa da pacer ad Arianna nella sua prima Mezza a Genova.
    Arianna, a sua volta, affianca Valeria alla Marcia di Chiavari, la sua prima da runner.
    Sempre alla Marcia, Fabiola corre in coppia con Barbara, anche lei esordiente e Silvia ci aspetta all’arrivo scattando foto per tutti. 
    Io invece accompagno Chiara, nuovo arrivo nel gruppo, che stramazza all’arrivo non per la fatica, ma perché trascinata per mano dalla sua bimba. 
    Caterina, anche lei nuova del gruppo non la rivediamo all’arrivo, si fionda subito al lavoro… ma voleva esserci.
    E poi c’è Anna con noi, la più giovane del gruppo che affronta tutto con la “fretta” dell’entusiasmo della scoperta che però a volte lascia un po’ di amaro in bocca. Ma si sa, la corsa non si improvvisa, si costruisce con pazienza passo per passo. Ora lo stiamo facendo.
    In questo mio racconto non dimentico il gruppo SAGGEZZA — di nome, ma non di fatto — che seguo da settembre a Chiavari. Saggezza sono una “costola” di irriducibili del progetto Mandela Running School.
    So che altri componenti del progetto hanno continuato anche a Sestri: bravi… non mollate!
    Questo gruppo, dicevo, è poco saggio (appunto), ma molto entusiasta.
    Peccato che questa “effervescenza” porti a:
    •    PARTIRE A BOMBA E STRAMAZZARE A METÀ GARA 
    •    PERDERSI (PERDERSI!!!????) ALLA MARCIA DI CHIAVARI 
    •    CENARE AL RISTORANTE ASIATICO ALL YOU CAN EAT LA SERA PRIMA DI UNA GARA 
    Tutta esperienza… chi di noi non ci è passato?
    Come dicevo, l’entusiasmo non manca, così come non mancano la voglia di migliorare e, soprattutto, quella di divertirsi.

    Non ho citato tutti e me ne scuso, ma voglio chiudere con le parole di Silvia scritte ieri sera nella nostra chat di gruppo.
    Riferendosi alla giornata di domenica, Silvia scrive:
    “Ciascuno ha messo un pezzo di sé, ciò che riteneva più utile o importante per l’altro.
    Il ‘sostenuto’ ha percepito la forza del ‘sostenitore’ e, viceversa, il ‘sostenitore’ ha visto un piccolo o grande sogno realizzarsi, sapendo di averne fatto parte.”

    A fine 2025, FIDAL ha aperto le iscrizioni per il corso allenatori 2° grado a cui poteva partecipare chi possedeva la qualifica di Istruttore FIDAL e pochi altri prerequisiti obbligatori.
    Sono stati ammessi circa 480 corsisti in tutta Italia e Atletica Levante ha potuto vantare il fregio di avere 3 dei nostri tra questi: Maurizio Canfora, Matteo Fazio, Alberto Azzarini.
    Come mi hanno riportato, alla fine di un interessante e impegnativo percorso didattico che verteva su tutte le discipline dell'atletica leggera, i tre "scolaretti " hanno dovuto fare una tesina su un argomento scelto da loro e sostenere un esame orale.
    La bella notizia è che sono stati tutti e 3 promossi (proprio come a scuola!) ed è quindi con grande orgoglio che vogliamo comunicare a tutti Voi questo nuovo SALTO DI QUALITA' della nostra società sportiva!
    Anche questo è Atletica Levante!
    A loro vanno i nostri migliori complimenti.
    Possa essere questo un ulteriore sprono per tutti per migliorarsi sempre e in qualsiasi ambito.

    Alé Alé Atletica Levante. Amicizia, cuore, gambe

    La settimana di Atletica Levante dal 11/05 al 17/05

    Genova (GE), 16/05/2026
    Campionato Regionale di Società Assoluto su Pista 2026

    Grandissima partecipazione del settore giovanile a questo evento che ben hanno rappresentato Atletica Levante in molte categorie, nel dettaglio riportati in ordine alfabetico divisi per gare disputate.

    ANGELINI Flavio Federico: 1500m UOMINI:    4° (3:58.77)
    BONO Anna: 400m DONNE: 19a (1:10.92)
    CALANI Camilla: 400m DONNE: DNF    
    CASTAGNOLA Chiara: 400m DONNE: 18a (1:10.34)
    CELLA Edoardo: 400m UOMINI: 25° (56.39)
    CHIAPPAROLI Anna Dorina: 1500m DONNE: 10a (5:11.88)
    COGORNO MENEZES Daniel:400m UOMINI: 5° (50.51)
    COGORNO MENEZES Eugenia: 400m DONNE: 10a (1:02.54)
    FAZIO Grace: Peso kg 4 DONNE: 2a (10.13)
    FERRARINI Emma: 400m DONNE: 8a (1:01.96)
    GAMALERI Matteo: 400m UOMINI: 27° (57.11)
    GIANNINI Gabriele: 400m UOMINI: 7° (50.84)
    OBERTELLO Giorgia: 100m DONNE: 13a (13.28)
    PAIZS Angelica: 400m DONNE: 11a (1:02.65)
    POLETTO Filippo: 100m UOMINI: 11° (11.38)
    SIVORI Nicola: 100m UOMINI: 34° (12.81)
    TRALDI Beatrice: 400m DONNE: 9a (1:02.16)
    TRALDI Giacomo: 400m UOMINI: 28° (57.40)
    ZORZAN Ada: 100m DONNE: 25a (14.09)
    ZORZAN Ada/OBERTELLO Giorgia/CALANI Camilla/FERRARINI Emma: Staffetta 4x100 DONNE: 8a (52.31)
    IERARDI Sara: 5000m F: 7a (20:36.06)    
    CASTAGNOLA Chiara: 5000m F: 10a (23:09.26 SB)

    Genova (GE), 17/05/2026
    Campionato Provinciale di Società Cadetti/e e Ragazzi/e su Pista

    BONFIGLIO Alex: 1000 metri RAGAZZI: 1° (3:08.02)
    BRIASCO Cecilia: 1000 metri RAGAZZE: 1a (3:13.06)
    BRUZZESE Niccolò: Salto in Lungo RAGAZZI: 1° (4.56)
    CESELLI Tommaso: 60 metri RAGAZZI: 4° (9.66); Salto in lungo RAGAZZI: 3° (3.48)
    CHIAPPAROLI Paolo: 1000 metri RAGAZZI: 3° (3:10.97)        
    DI VANNA Camilla: 60 metri RAGAZZE: 1a (8.68)
    FRANCHI Edoardo: 1000 metri RAGAZZI: 2° (3:08.72)
    GHIORZI Silvia: Peso gomma 2kg RAGAZZE: 2a (8.45)
    MARIOTTI Aurora: 80 metri CADETTE: 10a (12.02); 1000 metri CADETTE: 6a (3:48.55)
    MARUGLIANO Lia: 80 metri CADETTE: 7a (11.83); Peso 3kg CADETTE: 2a (8.13)
    MERCIARI Davide:Salto in lungo CADETTI: 6° (4.42); 80 metri CADETTI: 11° (10.98)
    SABATELLI Davide: 80 metri CADETTI: 7° (10.64); 1000 metri CADETTI: 2° (3:00.55)
    SCHENONE Amanda: 80 metri CADETTE: 3a (11.38); Salto in lungo CADETTE: 4a (3.75)
    TRALDI Cecilia: Salto in lungo RAGAZZE: 5a (3.55); 1000 metri RAGAZZE: 4a (3:45.83)
    TRALDI Davide: Salto in lungo CADETTI: 8° (3.92); 1000 metri CADETTI: 8° (3:13.59)
    VALLE Anna: 1000 metri RAGAZZE: 2a (3:24.83)
    VATTUONE Francesco: 60 metri RAGAZZI: 8° (10.46); Peso gomma 2kg RAGAZZI: 6° (6.70)
    BRIASCO Cecilia/VALLE Anna/GHIORZI Silvia/DI VANNA Camilla: Staffetta 4x100m RAGAZZE: 1a (56.62)
    FRANCHI Edoardo/BRUZZESE Niccolo/CHIAPPAROLI Paolo/BONFIGLIO Alex: Staffetta 4x100m RAGAZZI: 1a (55.84)
    Articolo di Niccolo Bruzzese e Matteo Fazio su: https://www.atleticalevante.it/index.php/it/archivio-notizie

    Cantalupo Ligure (AL), 16,17/05/2026
    LE PORTE DI PIETRA
    Giunta alla sua 21° edizione questa classica gara trail che propone distanze per tutti i gusti: Porte di pietra 72K 4200D+, Finestre di Pietra 37K 2000D+, Castello di Pietra 17K 760D+. 
    Atletica Levante si presenta alla partenza con atleti in tutte le distanze.
    Porte esordisce su questa distanza Sonia Passano che chiude il percorso in 16:21:46.
    Finestre abbiamo Davide Cavalletti 2° assoluto in 2:58:37.34 e Francesco Dazzi che chiude in 4:45: 45.25.
    Castello abbiamo Simone Venere 1° assoluto in 1:16: 26.50.
    Articolo di Sonia Passano e Francesco Dazzi su: https://www.atleticalevante.it/index.php/it/archivio-notizie

    Tarsogno (PR), 17/05/2026
    CENTO CROCI ULTRATRAIL
    Evento trail con partenza e arrivo da Tarsogno e passaggi nei boschi della alta val Taro e svalichi verso la Liguria in alta val di Vara. Le distanze proposte sono la CCT Ultra 50K 2650D+, CCT Zuccone la 25K 1500D+ e la CCT Short 10K 450D+. Atletica Levante presente su tutte le distanze con ottimi piazzamenti. 
    Sulla CCT Ultra: Diego Garibaldi 5° assoluto e 2° cat. in 5:53:09, Riccardo Lupano 8° in 06:05:03, Diego Cabona (6:14:58), Matteo Marzi (6:34:04), Stefano Camarda (7:28:08), Luca Rugari (8:29:13) costretti al ritiro: Alessandro Parodi e Giovanna. 
    Sulla CCT Zuccone: Alessio Gatti 1° assoluto in 2:09:45, Roberto Arata (1° cat.) in 2:35:18, Stefano Farina (2:57:20), Lara Delbene 1° Donna in 2:59:44, Simone Moggia (3:15:03), Nicolas Botteon (3:15:41), Gianluca Gianelli (3:59:24) costretto al ritiro Luca Melloni.
    Sulla Cento Croci Short: Ronni Rossi 2° assoluto in 52:24. 
    Articolo di Stefano Camarda su: https://www.atleticalevante.it/index.php/it/archivio-notizie

    Chiavari (GE), 17/05/2026
    MARCIA DI CHIAVARI
    Gara organizzata dai Maratoneti del Tigullio con percorso di circa 11,5 K con partenza e arrivo dal centro di Chiavari. Tantissimi portacolori di Atletica Levante che ci fanno vincere come 1° squadra. 
    In ordine di arrivo: 1° assoluto Giuseppe Caporello (40' 32''), 2° Matteo Bacigalupo (40' 53''), 3° Alessandro Bussone (42' 41''), 4° Daniele Parodi (42' 45''), Nicolò Durli, Marco Nicolini, Davide Castelvecchio, Andrea Zimei, Bernardo Raggio, Matteo Bussone, Stefania Caponera 1° donna (46' 47''), Salvatore Mancuso, Marco Dardano, Diego Rossi, Gabriele Delnevo, Edoardo Bigio, Gabriele Delbene, Virginia Brugarino, Roberto Vaccaro, Matteo Stranieri, Manuel Arbasetti, Massimo Fortunato, Maria Teresa Rossi, Nicodemo Cordì, Silvia GIuffrà, Ilaria Pichetto, Davide Rodolo, Arianna Massucco, Elisa Paganini, Fabiola Firenze, Francesca Capelloni e costretto al ritiro Harry James Barson Articolo di Marco Nicolini su: https://www.atleticalevante.it/index.php/it/archivio-notizie
                                                                                                                                                                                                                                                           La nostra Michela Morsini: il 16/05/26 Bronzo all’italian open water 4 km in mare e il 17/05/2026 Oro al campionato regionale triathlon sprint LOANO                                                                                                                                                                                                                                                        Il fine settimana appena concluso ha portato i colori dell'Atletica Levante in molte gare, regalandoci emozioni fortissime dalle gare in pista, su strada fino ai trail più impegnativi! Tanti podi sia assoluti che di categoria ma tutti i NOSTRI atleti sono uguali e il fine è divertirsi in amicizia, ognuno con i sui tempi.
    Il complimento più grande va a ognuno di voi che questo weekend ha spillato il pettorale sulla maglia e ha corso con una determinazione incredibile.
    Siamo orgogliosi di tutti: da chi ha gettato il cuore oltre l'ostacolo affrontando distanze lunghissime come la 73 km, fino ai nostri ragazzi giovanissimi che si sono messi alla prova su distanze veloci, intense e "ammazza gambe" in pista e non solo.
    Siete un bellissimo esempio di passione, costanza e sport per tutti noi.


    Alè alè Atletica Levante!
    Alè alè Atletica Levante! Continuate così! ALÈ ALÈ ATLETICA LEVANTE!
    AMICIZIA+CUORE+GAMBE
    # atletica.levante

     

    12° CENTO CROCI TRAIL ULTRAMARATHON
    Tarsogno (PR), 17/05/2026
     
    Report di Stefano Camarda

    Questa è una di quelle gare a cui partecipo sempre volentieri, per la gara ma soprattutto per l’accoglienza che viene riservata agli atleti. Percepisci che tutta la Comunità sta dando il meglio per rendere speciale questo giorno, ti senti accolto.
    Ho partecipato alla CCT Ultramarathon gara da 50K con 2650D+ nei miei tempi mi sono goduto il percorso nei boschi, sui crinali e nei piccoli borghi che abbiamo attraversato. Stavo fisicamente bene e ho corso tanto in solitaria canticchiando e godendo di tutto quello che mi circondava (suoni, colori e profumi). Alla fine ho chiuso il percorso in 7:28:08.
    Quest’anno la gara è stata riproposta nella versione di qualche anno fa: non si scende più a Varese Ligure ma si rimane sempre in valle o in quota. Devo dire che questa versione di percorso mi è piaciuta di più perché ti da quello che ti aspetti: sentieri nei boschi, infinite strade bianche, una gara d’Appennino. Ci sono molte parti corribili (per chi ci riusciva) qualche ripida salita e discesa e l’immancabile fango (pensavo di trovarne di più!).
    A livello di organizzazione questa gara non ha nulla da invidiare ad altre molto più blasonate, e merita numeri di partecipazione maggiori. Ottima la segnalazione del percorso: se avevi un dubbio bastava guardare a terra o in alto e trovavi o un segno arancione o una bandella azzurra.
    Ristori ben disposti e riforniti e tanti volontari a chiederti se andava tutto bene, forse perché mi vedevano arrivare canticchiando! Il ristoratore pasta party finale con l’immancabile polenta e qualche birra mi proiettano già verso la prossima avventura.

    Alè Alè Atletica Levante

    #atleticalevante
    #spiritotarsogno

    29a Marcia di Chiavari
    Chiavari (GE), 17 Maggio 2026

    Report di Marco Nicolini

    Il 17 maggio 2026, alle ore 9:15 di una soleggiata domenica, é partita la 29a edizione della Marcia di Chiavari.
    Organizzata dai Maratoneti del Tigullio, è una gara di ~11 km dall’altimetria pacatamente collinare, ma di difficile interpretazione.
    La 1a parte attraversa la costa chiavarese e il lungo Entella: qua il percorso è pressoché tutto piatto, veloce e spumeggiante.
    Siamo però solo all’inizio, la vera gara inizia ora.
    Si sale fino a Rialto, tramite una subdola salita che alterna pendenze insulse a tratti in doppia cifra.
    È quindi la volta di una discesa trail “mangia e bevi” che porta gli atleti a Sanpierdicanne.
    La breve salitella della circonvallazione precede la planata finale verso l’inedito arrivo di Piazza Verdi.

    298 persone all’arrivo, di cui una trentina dell’Atletica Levante… e 11 di noi nei primi 20.
    Vittoria per il nostro portacolori Giuseppe Caporello (40’32”).
    “Caporex” ripudia a parole ogni pendenza superiore a quelle della Valbisagno, ma probabilmente sta facendo il rogito per comprare una casa a Chamonix (in funzione del TOR).
    Anche gli altri due gradini del podio sono tinti dai nostri colori: 2° Matteo Bacigalupo (40’53”), 3° Alessandro Bussone (42’41”) che precede di 4” il levantino Daniele Parodi.
    Trionfa nella prova femminile la solita Stefania Caponera (46’47”), fresca di scalata del Mortirolo.
    La mia illazione è che abbia fatto tale carico di lavoro in vista della prossima Superleivi.

    Mi sento di menzionare anche il giovane Bernardo Raggio, che si è gestito molto bene chiudendo 16° assoluto in 46’06” .
    Da un lato vorrei citare tutti, ma verrebbe troppo lunga, a fine testo troverete il link* della classifica completa.

    Menzione speciale per Irina Manic, che ben sfrutta le sue attitudini da mezzosoprano per fare un tifo sfegatato durante la gara.
    Le sue incitazioni, ora che ci penso, mi hanno vagamente intenerito: pensate che ho visto una vecchietta scivolare giù per le scale, e non mi sono neppure messo a ridere.
    (tranquilli non si è fatta quasi nulla, ha però bestemmiato molto vivacemente).

    Classifica della Marcia di Chiavari 2026:
    https://www.aurelibruno.it/MARCIA_CITTA__DI_CHIAVARI_17_05_2026_COMPLETA.htm


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