Roma, 19 settembre 2021
Report di Valeria Ferrando

Cosa è successo tra queste due foto?
Cosa è cambiato?
Sono passate circa 5 ore, stesso scenario , prima la luce dell’ora blu prima dell’alba, poi il cielo azzurro e il sole bollente di mezzogiorno.
Ai piedi del Colosseo, nel cuore della città eterna, quella che ha visto la storia passare, lasciare il segno del tempo e dei tempi.
Mentre lei stava sempre lì, immobile nei secoli , eppure sempre viva e attuale, io sono diventata maratoneta, ancora.
Maratoneta sulle sue strade, lastricate di sampietrini, lungo il suo Tevere e i suoi argini alberati, guardando scorci che lasciano senza fiato per la loro maestà .
Maratoneta con fatica come non mai, per il caldo e per la testa piena di pensieri che non mi è stata amica. Maratoneta però, perché è proprio nella fatica che non bisogna lasciarsi andare, e questa è l’essenza di questa distanza.
Mi sono presa una rivincita su di te, Roma.
Tre anni fa dovevi essere la mia prima, e non ho potuto correre tra le tue strade per un infortunio. E oggi sono qui con una medaglia al collo.
Mi sono presa una rivincita su questo periodo storico così buio e difficile, perché ascoltare il ticchettio di migliaia di passi tutto insieme nel giorno che nasce è stata pura meraviglia.
Mi sono presa una rivincita perché ho dimostrato a me stessa che il meglio bisogna andarselo a cercare , senza paura, anche a volte camminando in equilibrio su un filo.
Ale’ Atletica Levante!
Amicizia cuore e gambe, sempre!
